nepal nel 2017 oltre un milione di visitatori 01

Anche quest’anno si è rinnovato l’appuntamento dedicato alla promozione del turismo in Nepal, promosso dall’Ambasciatore del Nepal per l’Italia residente a Ginevra, e coordinato dal Nepal Tourism Board e dal Consolato Onorario del Nepal a Roma.

Al Teatro Filodrammatici di Milano, si è tenuto recentemente un talk show per raccontare il Nepal sotto le moltiplici sfaccettature che lo caratterizzano, a cui hanno partecipato l’Ambasciatore S.E. Deepak Dhital, il Conosle Onorario di Roma, Paolo Nugari, l’alpinista Giuseppe Pompili, III italiano assoluto ad aver scalato le 7 vette più alte nei 5 continenti, Silvia Antonini, accompagnatrice turistica, che ha risieduto in Nepal, ed il giornalista, scrittore e video maker Stefano Ardito, autore di numerose pubblicazioni riguardanti questo magnifico Paese, che ha anche moderato la tavola rotonda.

Tra i dati rilevanti condivisi, c’è quello che definisce il 2017 anno memorabile per il turismo nepalese perché si è superata la tanto attesa cifra di un milione di visitatori con un incremento rispetto all’anno precedente di un eccellente 25%. Anche il numero dei turisti italiani è cresciuto, passando da 9.900 a 12.000.

L’impegno e gli investimenti promozionali a livello internazionale di Nepal Tourism Board e del Governo sono stati quindi premiati, risollevando finalmente l’immagine sofferente che la destinazione portava con sé dai tragici eventi del 2015. Grazie ai progressi in campo sociale, garantiti da una politica più stabile, si è anche diffusa una percezione di maggiore sicurezza e di tranquillità che ben si affiancano alla serenità della popolazione.

Il prossimo traguardo che l’Ente del turismo si pone entro il compimento della campagna Visit Nepal 2020, è quello di raggiungere la cifra di1.500.000 visitatori. Obiettivo realistico se osservato nella prospettiva dell’incremento inarrestabile del turismo d’avventura che vede il Nepal come principale hub asiatico se non addirittura mondiale.

È certo che si dovranno superare i limiti posti alla crescita derivanti dalle infrastrutture: la strategia già avviata è infatti quella di potenziare gli aeroporti di Kathmandu, e soprattutto quelli di Bhairahawa-Lumbini e di Pokhara che potranno assorbire il 50% del traffico ora concentrato sulla Capitale. Naturalmente continua il progetto del nuovo aeroporto di Nijgad, a 175 Km da Kathmandu poiché posto in una condizione più favorevole, lontano dalle nebbie invernali che affliggono le piste di Tribhuvan.

L’industria ricettiva concorrerà con 4000 nuove camere, offerte, tra l’altro, da 7 strutture a 5 stelle e da 4 a 4 stelle, ma è importante sottolineare la vocazione originaria e consolidata di ricettività a basso costo del Nepal, che ha permesso alla città di Pokhara di essere eletta la Best Value City for Budget Travellers dalla rivista Forbes.


Nuovi programmi ed iniziative
Una destinazione su cui NTB punta i riflettori è il Lago Rara, il più grande del Paese compreso nel Rara Lake National Park, che è invece il più piccolo parco nazionale del Nepal. Situato nel Nord Ovest del Nepal ad un’altezza di 2990m, il lago è raggiungibile attraverso il piccolo aeroporto di Talcha, richiede qualche ora a piedi di avvicinamento, ampiamente ripagata dalla spettacolarità del luogo. Praticamente sconosciuto al mercato internazionale, è un’oasi di biodiversità eccezionale, ivi incluso l’habitat di specie a rischio quali il panda rosso, l’orso nero dell’Himalaya, il leopardo. Il lago è un luogo ideale dove trascorrere momenti piacevoli di relax remando nelle chiare acque blu-cristallino o camminando sulle colline circostanti alla ricerca di spettacolari punti di osservazione sui pittoreschi panorami. Lo splendore della natura, le foreste di pini, abeti e ginepri e le cime innevate che fanno da sfondo, rendono questo angolo di Nepal permeato di un’atmosfera imperdibile, lontana dal mondo. Interessante è stato anche il filmato proposto più a zone a livello del mare del benemerito ente di promozione del turismo nepalese, dedicato ad altre propostedi viaggio ( spicca il bellissimo parco naturale di Chitwan, in hindi “Cuore della Giungla”.

Volendo approfondire un altro tema cardine di un possibile viaggio in Nepal, è importante fare un richiamo all’aspetto spirituale della destinazione. La spiritualità è il tema alla base di un possibile circuito buddhista che comprende certamente Ramgram nel cui stupa sono raccolte reliquie del Buddha, Lumbini, luogo di nascita del Buddha e Tilaurakot dove lo stesso Buddha visse fino a 29 anni prima di incamminarsi in un percorso di illuminazione lontano dalle attrazioni materiali. È inoltre possibile percorrere il sentiero sacro agli Hindu che la Regina Mayadevi percorse il giorno di luna piena del mese di Falgun portando con sé il neonato Siddharta Gautam.

Aggiunge infine Paolo Nugari, Console Onorario di Roma e referente per l’Italia di Nepal Tourism Board: “Il Nepal è considerata la destinazione del Dharma. L’interesse crescente per discipline come yoga, meditazione e la pratica di cure tradizionali, solleticano l’interesse del visitatore che cerca un rifugio dal disordine dei valori del mondo occidentale e una risposta ai propri interrogativi esistenziali. NTB ha percepito il potenziale di questo fenomeno e cerca di tradurlo in un aumento del numero di visitatori, pur nel rispetto della cultura nepalese e in equilibrio tra i percorsi personali di ricerca e l’inevitabile interesse economico derivante”.

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la polonia presentata da roberto polce 01

Dopo le tappe di Palermo, Roma e Napoli si è conclusa a la tournée italiana di Roberto Polce, giornalista italiano innamorato della Polonia al punto che da qualche anno vi si è trasferito. Nato nel Lazio a Valmontone, dopo una lunga esperienza nell’editoria presso il Touring Club di Milano e la direzione per alcuni anni del mensile online da lui fondato “Vie dell’Est”, specializzato principalmente in itinerari nell'Europa Orientale, oggi vive a Danzica, dove oltre che come scrittore lavora come guida turistica. Di lui sono sei le guide sul Paese pubblicate da Morellini editore (Varsavia, Cracovia, Danzica e la Pomerania, Lodz, Wroclaw e Polonia usi, costumi e tradizioni).

Dire che Roberto considera la Polonia la sua seconda patria è scoprire l’acqua calda. Per anni questa terra è stata la sua meta preferita e la lingua il suo principale argomento di studio. Il suo amore per la Polonia e la profonda conoscenza del territorio ne ha fatto una garanzia per chiunque cerchi informazioni e consigli per viaggiare attraverso questo splendido Paese. Della sua città preferita, Danzica, ha parlato e raccontato a lungo durante la serata organizzata a Roma dall’Istituto di Cultura Polacco insieme a Mario Morellini, editore delle sue guide, e a Malgorzata Furdal, direttore dell’Ente del Turismo della Polonia a Roma.

Attraverso immagini e fotografie il giornalista ha presentato la storia e le bellezze di Danzica, la città che oggi si sta imponendo all’attenzione del mercato turistico come una delle mete preferite dai turisti in particolare per le visite brevi. Le ultime proiezioni parlano di un turismo in crescita, in particolare dai paesi scandinavi per il finesettimana, grazie ai comodi e rapidi collegamenti sia aerei che marittimi. Motivi di visita ce ne sono molti in questa città che ha visto l’inizio del secondo conflitto mondiale, ha vissuto gli scioperi di Solidarnosc e la legge marziale prima della riconquistata indipendenza. Oltre alla città ci sono i dintorni, le città gemelle di Gdynia e Sopot che ormai formano con Danzica un comune agglomerato, il Baltico e le alte dune di Leba, il castello di Malbork, sede dell'Ordine Teutonico e il più grande castello in mattoni del mondo e uno dei più imponenti d'Europa.

Ma la Polonia non è soltanto Danzica e i suoi dintorni. Dopo la presentazione incentrata sulla destinazione Danzica da parte di Roberto Polce è stata la volta di Malgorzata Furdal che ha presentato in maniera più generica i diversi aspetti e le tante particolarità che questo paese offre a chi si reca a visitarlo. Dalle moschee al confine con la Bielorussia ai santuari mariani e le antiche chiese in legno passando per i mille laghi della Masuria e le vette innevate dei Monti Tatra i motivi per visitare la Polonia non mancano. Quest’anno poi la Polonia festeggia il centenario dell’Indipendenza stabilita dal trattato di pace di Versailles e l’occasione e gli eventi programmati offrono un motivo in più per recarsi a visitarla attraverso un itinerario inedito, alla scoperta di alcuni dei luoghi simbolici e più affascinanti che segnarono la tortuosa strada verso l’Indipendenza.

Per ulteriori informazioni: www.polonia.travel/it - https://www.facebook.com/roberto.m.polce - https://www.morellinieditore.it/


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