bad schoergau spa boutique hotel ristorante gourmet alpes 01

Per una vacanza in armonia con la natura e il paesaggio del Trentino Alto Adige, ecco una combinazione unita tra trattamenti, cucina in sintonia e massimo comfort per quanto riguarda il riposo. Tutto ciò garantisce il massimo effetto possibile per il Benessere del corpo e della mente.

Da questa salutare sinergia nasce la nuova, ambiziosa sfida dello chef Mattia Baroni che a Bad Schörgau, l'Hotel Spa della Val Sarentino nato attorno ad una sorgente di acqua ricca di ferro e zolfo, ha trasformato la concezione di alta cucina in un'esperienza globale. Il ristorante di Bad Schörgau non è un plus che completa l'offerta della tradizionale Silhouette-Gourmet Spa, ma ne è parte integrante, in qualità di laboratorio di ricerca sui principi vitali della gastronomia. A suggellare l'innovativo orientamento è stato l'incontro tra Mattia Baroni e Gregor Wenter, proprietario e anima di Bad Schörgau, all'insegna di una visione comune: coniugare i principi che guidano la gestione dell'Hotel Spa con una concezione culinaria non rigidamente dietetica, ma fondata sull'unione virtuosa di piacere e consapevolezza.

"Cosa chiediamo a una cena indimenticabile? Cosa tratteniamo nella memoria quando ci capita di ripensarci?", si è chiesto Gregor Wenter. "Tutte le volte che ci siamo entusiasmati per un'esperienza che si è rivelata formidabile, portando con noi una sensazione di soddisfazione, leggerezza e benessere insieme, godendo dell'ambiente, della compagnia, del cibo e del vino, è accaduto perchè tutte queste sensazioni si erano armonizzate in qualcosa di essenziale - gli fa eco Mattia Baroni -. Ecco quello che noi vorremmo sentire dopo una cena nel nostro ristorante preferito”.

Ti mangio vivo
Cosa significa fare ricerca sui principi vitali della gastronomia, “mangiare vivo”? Vuol dire potenziare il proprio vitalismo assumendo prodotti altrettanto vivi, in una dimensione circolare dell'esperienza edibile. La bontà di ciò che si mangia distingue l'attività del cuoco da quella del medico o del cuoco nutrizionista. “Per noi - afferma Baroni - è fondamentale controllare l’intera filiera del prodotto e poi intervenire con il processo di fermentazione, per ottenere il più possibile dalla materia prima in termini di gusto, nutrizione e salubrità. Riteniamo che renderli piu buoni e sani sia un dovere morale, così come renderne consapevoli i nostri clienti."Lo stesso vale per il vino. La cantina di Bad Schörgau, coordinata dal sommelier Daniel Drago e che può contare su una carta di circa 600 etichette, è costruita sulla valorizzazione del vino come alimento e sulla ricerca dei vini naturali e biodinamici, in simbiosi con quello che viene elaborato in cucina e, più in generale, nella cornice complessiva del progetto wellness.

Il vecchio pane di domani
Per fare alcuni esempi, ci piace citare il “Circular Bread”, in virtù del quale, con una tecnica di recupero basata sulla fermentazione del pane raffermo, otteniamo un rafforzamento della sua carica enzimatica, in modo da potenziare la salubrità dell'alimento e intensificare il suo sapore. In questo modo è come se il passato generasse il futuro, tracciando un vettore che aziona stimoli sensoriali inaspettati, e al contempo attraversati da memorie ancestrali. Analogamente, prendendo della polenta fermentata e introducendovi la muffa penicillium roqueforti - la stessa di alcuni formaggi erborinati - la portiamo ad un livello di condimento “intrinseco” che si sposa benissimo con una pera sottoposta ad una reazione di Maillard, ovvero producendo un'interazione di zuccheri e proteine durante una prolungata cottura a 60 gradi. Quale abbinamento più antico e tradizionale del formaggio con le pere? Eppure, in questo modo si crea una sensazione completamente nuova al palato, insieme ad una sensazione di benessere che portiamo con noi quando ci alziamo da tavola.

LaFuGa: laboratorio per la cucina del futuro
Mattia Baroni chiamava “Veranda”, oggi “Alpes”: 15 tavoli per circa 40 coperti, a cui si aggiunge un angolo prossimo alla cucina, a posti limitati, che consente di immergersi completamente nell'attività della brigata. Questo spazio più intimo e sperimentale è stato battezzato “La-Fu-Ga”, perché si tratta del laboratorio per la gastronomia del futuro. 

Una lunga tradizione: Dal 1533 ad oggi è passato parecchio tempo, ma l'antico spirito della cultura balneare tradizionale è ancora vivo. Questo è ciò che la famiglia Wenter vuole rappresentare e mantenere. Con entusiasmo, impegno e sensibilità fanno sentire l'ospite parte del Bad Schörgau.


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 la societa italiana di medicina estetica sime festeggia i suoi primi 40 anni 01

Il tema centrale del 40° Congresso SIME è stato il futuro del benessere. Numerosi gli argomenti affrontatii: dalle ultime novità in medicina estetica ai progressi della disciplina, dal sostegno ai controlli dei Nas alla collaborazione con CittadinanzAttiva per l’informazione corretta ai pazienti, dall’abuso di filler all’analisi degli errori e alla gestione delle complicanze in medicina estetica.

Migliorare l’aspetto dei propri pazienti, accrescerne la sicurezza personale per consentir loro di raggiungere il massimo in ambito professionale e soddisfare anche le più profonde esigenze spirituali. Questi gli obiettivi al centro delle discussioni dei 3000 professionisti dell’estetica che hanno partecipato alla quarantesima edizione del SIME, dal 17 al 19 maggio presso0 l'Hotel Roma Cavalieri Hilton.

"In questi ultimi 40 anni la società ha subito molti cambiamenti, nelle abitudini, nei costumi e nella qualità della vita, complice anche una nuova longevità. Allo stesso modo, per venire incontro alle esigenze dei pazienti e della Società in costante mutamento, è cambiata la nostra disciplina. L'intensificazione delle verifiche sulla regolarità delle strutture e dei centri privati che erogano prestazioni mediche è da noi totalmente condivisa –ha dichiarato Emanuele Bartoletti, presidente Sime – prima di tutto per la tutela della salute del pubblico poi perché queste azioni posso scoraggiare il fenomeno della pratica abusiva della professione medica, che danneggia i nostri pazienti e la nostra categoria. Chi decide di ricorrere alla medicina estetica, per ristabilire il proprio equilibrio psico-fisico deve sapere che gli occorre un medico estetico in possesso dei titoli e dei requisiti necessari a praticare le terapie della medicina estetica. Importante anche la sede dell'esercizio della medicina estetica, regolata a norma di legge, sia per quanto riguarda l'ambulatorio medico sia per quanto riguardo i limiti d'azione del medico."

Tra le novità del Congresso SIME: l' Exposoma, l’insieme di fattori esterni a cui il nostro corpo è esposto per tutta la vita, partendo già dal concepimento. Si è fatto il punto su come questi fattori influiscono sui nostri organi e di conseguenza anche sulla nostra cute.

Oltre a questi argomenti quest’anno vi sono stati numerosi approfondimenti su temi specifici. Tra questi le sessioni dedicate all’approfondimento sull’universo dei cosmetici in medicina estetica, in cui si sono sfatati i falsi miti per scoprire la realtà dietro questi prodotti, al trattamento degli inestetismi secondari o iatrogeni, al confronto tra dieta mediterranea e orientale, all’analisi degli esami più idonei da prescrivere nell’ottica della medicina anti-aging, agli ormoni di maggiore attualità.


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