la mostra etruschi maestri artigiani a cerveteri e tarquinia 01

E’ stata inaugurata nelle due sedi di Tarquinia e Cerveteri, la bella mostra “Etruschi Maestri Artigiani” che, come ha dichiarato Edith Gabrielli, direttrice del Polo Museale del Lazio nel corso dell’inaugurazione, “vuole prendere per mano il visitatore e portarlo ad approfondire il genio creativo di questo popolo”.

La direttrice Gabrielli, durante la presentazione della mostra ha sottolineato che da quando nel 2015 è stato istituito,"il Polo Museale del Lazio, che gestisce 46 musei e luoghi della cultura di Roma e del Lazio, ha raggiunto risultati convincenti e restituito alla collettività sei luoghi della cultura rimasti chiusi per anni. Anche sul piano quantitativo i risultati sono confortanti: fra il 2015 e il 2019 i visitatori sono aumentati di quattro milioni, con un incremento non solo per alcuni grandi attrattori come il Pantheon e il Vittoriano, ma anche per siti molto più piccoli. Obiettivo non deve essere solo il turismo internazionale ma anche quello locale, facendo conoscere questi luoghi a chi vi abita accanto. In questa ottica si colloca la rassegna intitolata Immaginario Etrusco e la mostra “Etruschi Maestri Artigiani” che rientrano all’interno della terza edizione di ArtCity, un progetto museologico che riunisce sotto un unico ombrello oltre 200 iniziative culturali che hanno lo scopo di far entrare nei nostri musei chi non lo aveva mai fatto in precedenza e magari convincerlo a tornarvi più volte”.

La mostra è stata pensata per celebrare i 15 anni dall’inserimento delle necropoli etrusche della Banditaccia a Cerveteri e dei Monterozzi a Tarquinia nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. “Un momento felice nella storia dei siti di Cerveteri e Tarquinia”, come ha osservato Daniela De Angelis, direttrice del Sito Unesco di Cerveteri e Tarquinia, che ha continuato specificando che “il titolo stesso della mostra riassume uno dei temi portanti del progetto di valorizzazione complessivo del Polo Museale del Lazio, e cioè che le aree e i musei archeologici sono stracolmi di reperti e opere d’arte dall’importanza storica enorme che però spesso passano inosservati e quindi attraverso nuove prospettive e nuove chiavi di lettura… il visitatore sarà invitato a osservare da un nuovo punto di vista quanto si cela nelle vetrine e lungo i percorsi di visita per meglio apprezzarne il valore storico, culturale e artistico”.

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Le due mostre, il cui filo conduttore, come rivela il titolo, è la capacità artigianale degli Etruschi fino al periodo della romanizzazione, a fianco delle collezioni permanenti espongono molti pezzi unici, oggetti provenienti da collezioni esterne e da altri importanti musei come i pezzi dei Musei Vaticani che tornano per la prima volta nel luogo in cui furono trovati. La mostra nel Museo di Cerveteri approfondisce il tema della produzione tessile. Infatti è numerosa la presenza di rocchetti in terracotta che attestano la lavorazione della lana da parte delle donne di elevato status sociale. Tra i pezzi notevoli in esposizione a Cerveteri è da citare il famosissimo Cratere di Eufronio (Euphronios) una ceramica con figure in rosso e nero asportata illecitamente negli USA e riportata a Cerveteri nel 2015 dopo sei anni di permanenza nel Museo di Villa Giulia dopo il rientro in Italia. 

Nel museo di Tarquinia invece il tema è la produzione metallurgica in cui gli Etruschi hanno eccelso nella prima età del Ferro. Tra i pezzi di maggior pregio una spada ad antenne e un elmo sempre in bronzo (la spada era un oggetto importantissimo per i membri dell’aristocrazia etrusca), entrambi provenienti da una tomba della necropoli di Monterozzi, cinturoni a sbalzo, fibule in bronzo, ecc.  E’ presente anche una riproduzione attuale a grandezza naturale dell’elmo e della spada che i visitatori possono provare e un video che illustra le fasi di lavorazione dell’artigiano Vincenzo Pastorelli che l’ha riprodotta per mostrare le competenze che erano necessarie per creare oggetti del genere. Nel museo è presente anche una eccezionale collezione di vasi greci a testimonianza degli scambi commerciali tra i due popoli e una bella esposizione di oreficeria.

la mostra etruschi maestri artigiani a cerveteri e tarquinia 03

E a settembre verranno inaugurati nuovi percorsi nelle necropoli.

INFO
Museo Nazionale Archeologico Cerite, Cerveteri - Necropoli della Banditaccia –
Museo Archeologico Nazionale, Tarquinia - Necropoli di Monterozzi
Da martedì a domenica 8.30 – 19.30, fino al 31 ottobre 2019.
Catalogo edito da arte’m – 228 pagine, €.19,00

Foto ©Marina Cioccoloni  


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fili d oro e dipinti di seta velluti e ricami tra gotico e rinascimento 01
Al Castello del Buonconsiglio la mostra che racconta la storia dei tessuti sacri attraverso quadri e preziosi velluti e ricami tra Quattro e Cinquecento. Piviali in velluto cesellato, pianete in tessuto laminato in oro e in argento filato, rarissime dalmatiche con ricami in oro, preziosi ricami in seta policroma oltre ad alcuni importanti dipinti sacri di Altobello Melone, Michele Giambono, Francesco Torbido, Rocco Marconi, e i due magnifici dipinti del misterioso Maestro di Hoogstraeten, raccontano l’affascinante storia dei preziosi manufatti tessili eseguiti tra la seconda metà del XV secolo e primi decenni del XVI secolo in Italia e nell’Europa del Nord.

Si tratta di capolavori in velluto con ricchi ricami in seta e oro prodotti presso centri che all’epoca assicuravano un assoluto grado di perfezione tecnica e formale, come Firenze, Venezia e Milano. Tra questi vi è il preziosissimo parato di papa Niccolò V del Museo del Bargello di Firenze, commissionato nel 1450 dalla città di Siena e donato al pontefice in occasione della canonizzazione di San Bernardino, ma anche il cappuccio di piviale del Castello Sforzesco di Milano, appositamente restaurato per l’occasione e decorato con un ricamo per il cui disegno preparatorio è stato fatto il nome del grande Botticelli. Dopo oltre cinque secoli, affiorano capolavori inediti che testimoniano influssi derivanti da diverse tradizioni tessili, approfondite grazie agli specialisti che collaborano all’iniziativa, comprendendo anche esempi che denunciano la circolazione di manufatti importati da grandi centri di produzione transalpini tramite gli intensi scambi commerciali tra la penisola italiana e i fiorenti mercati delle Fiandre e della zona del Reno e il desiderio di sfarzo dei più facoltosi committenti.

La mostra Fili d’ oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento è la prima iniziativa che approfondisce questa particolare categoria di lussuosi tessuti ricamati ancora presenti nelle aree dell’intero arco alpino, a suo tempo creati sia per la committenza religiosa che laica ma sopravvissuta fino ad oggi grazie alla lungimirante attività di conservazione della Chiesa e alla passione di molti collezionisti. Grazie a queste testimonianze artistiche viene valorizzata una produzione di opere che, pressoché sconosciuta ai più, si rivela preziosa per comprendere l’altissimo livello raggiunto dalle botteghe di tessitori e ricamatori italiani al “tramonto del Medioevo” anche grazie all’introduzione di innovative soluzioni imprenditoriali.

Nelle più belle sale del Castello del Buonconsiglio viene pertanto esposta una quarantina di paramenti sacri, oltre a una selezione di dipinti su tavola che ne illustrano funzioni e fogge, in parte presenti nelle collezioni del museo e in parte ottenute in prestito da parrocchie, da Musei diocesani e da istituzioni prestigiose come il Castello Sforzesco di Milano, la Galleria degli Uffizi, il Museo Correr e Palazzo Mocenigo di Venezia, i Civici Musei di Padova, il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo di Palazzo Madama di Torino, il Museo del Tessuto di Prato, la Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, Castelvecchio di Verona ed altri ancora.

INFO:

Castello del Buonconsiglio, Via Bernardo Clesio 5, Trento
Dal 13 Luglio al 3 Novembre 2019
Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 18, apertura straordinaria tutti i lunedì dal 15 luglio al 2 settembre
Biglietto intero 10 euro, ridotto 8 euro
Visite guidate, attività per la scuola, attività per famiglie
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., T 0461492811
Catalogo Ediz. Castello del Buonconsiglio
www.buonconsiglio.it  - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Telefono di riferimento:  0461233770


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