caccia al tesoro a roma con la mostra di leonardo da vinci 01

Il 29 settembre 2020 si è svolta la conferenza stampa di presentazione della nuova iniziativa della Mostra permanente di Leonardo da Vinci, allestita all’interno del Palazzo della Cancelleria di Roma. Come ogni anno la Mostra si rinnova e, per questo, lancia una nuova sfida per i suoi visitatori: esplorare gli angoli più suggestivi della Capitale risolvendo gli enigmi misteriosi con una divertente “Caccia al Tesoro”.

La Mostra, diretta da Augusto Biagi, è tra le più storiche e da oltre dieci anni offre ai visitatori italiani e stranieri nuove invenzioni e tecnologie multimediali, laboratori, eventi e attrazioni sempre al passo con i tempi.

La caccia al tesoro è la grande novità di quest’anno ed unisce la cultura al divertimento, coinvolgendo i più giovani a cui da sempre la Mostra si è rivolta con particolare attenzione.

"La nostra Mostra - ha dichiarato Augusto Biagi - nasce nel 2009 con 40 invenzioni installate. Attualmente siamo arrivati a ben 65 installazioni. Oggi vogliamo presentare al nostro pubblico la Caccia al tesoro con Leonardo per dare un segnale alle persone. Conoscere i punti più belli e segreti di Roma divertendosi. Un tour per famiglie e amici in giro per la città. Noi forniremo una mappa e un tablet e bisognerà accumulare punti per arrivare al tesoro finale. La caccia al tesoro ha una durata di circa tre ore, al termine del quale si potrà visitare la Mostra, luogo dove è custodito il tesoro".

Ogni partecipante potrà scegliere il percorso che preferisce, cosa visitare e quanto soffermarsi su un monumento o su una piazza. Un modo per coinvolgere adulti e bambini senza mai annoiarsi e scoprendo, oltre alla figura dell’artista, anche l’enorme patrimonio artistico-culturale della città.

All'ingresso del museo verrà consegnato un tablet e una mappa interattiva della città. Dopo aver dato uno sguardo alle prime indicazioni, si potrà subito iniziare a giocare. Il pubblico potrà avvicinarsi ai monumenti più importanti dei luoghi che attraverserà, scoprendo alcuni dettagli ai quali non sempre si presta attenzione. Ad ogni tappa si guadagneranno dei punti, e ad ogni punto corrisponderanno degli indizi, necessari per rispondere alla domanda finale. Chi riuscirà a rispondere all’enigma finale verrà omaggiato dalla Mostra con un premio su Leonardo da Vinci.

Informazioni sull'attività:
- Il tour guidato disponibile in 6 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo);
- Durata: 3 ore circa (la durata varierà a seconda delle necessità della famiglia);
- Orari: Sono previsti due turni, uno la mattina alle 11:00, e uno pomeridiano alle 15:00;
- Offerte speciali: Acquistando il biglietto “tour Roma – Mostra Leonardo” sarà possibile saltare la fila; Si accettano voucher elettronici e stampati.


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100 x 100 fellini in mostra 100 opere d arte per i 100 anni dalla nascita di federico fellini 01

Nell’anno delle celebrazioni per il centenario della nascita di Federico Fellini, il Museo diocesano Francesco Gonzaga di Mantova ospita, dal 3 al 25 ottobre 2020, la mostra collettiva “100 X 100 Fellini”, patrocinata dal Comune di Mantova: l’esposizione è un tributo al maestro del cinema italiano e mondiale, attraverso 100 opere d’arte inedite realizzate da 50 artisti italiani e internazionali, invitati dalle curatrici Francesca Bianucci e Chiara Cinelli a rendere omaggio, secondo la propria sensibilità ed espressività, all’immaginario felliniano e ai suoi archetipi.

«Può apparire inappropriato, quasi un'invasione di campo, che un Museo come questo si occupi di cinema - afferma Mons. Roberto Brunelli, Direttore del Museo – sia pure per celebrare un genio riconosciuto qual era Federico Fellini. In realtà non è affatto inappropriato, per almeno due buoni motivi. Primo, le opere qui esposte, con le quali si vuole appunto richiamare la grandezza di questo regista, sono quadri e dunque, piacciano o no, si accostano legittimamente ai tanti altri che il Museo offre alla pubblica fruizione. Secondo motivo, all'arte, agli artisti, è riconosciuto il diritto – o forse meglio, il diritto-dovere – di attingere a piene mani alla realtà in cui sono immersi, come è sempre avvenuto, sin dai tempi dell'arte rupestre: per coglierne le fattezze e restituirle, immortalandole, agli osservatori delle loro creazioni. Restituirle, arricchite dello sguardo dell'artista, capace con ciò di farne il veicolo di arcani messaggi. Questo fanno la pittura, la scultura, in genere le arti visive: tra le quali è facile includere l'arte, quando è arte, di chi si esprime attraverso il cinema. Fellini per questo sta bene, nel nostro come in ogni altro museo».

«Un secolo fa nasceva Federico Fellini, regista fra i più amati e celebrati di tutti i tempi, che ha segnato la storia della cinematografia mondiale, delle arti figurative e del costume, scolpendo in modo indelebile il nostro immaginario collettivo - osservano le curatrici Francesca Bianucci e Chiara Cinelli –. Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della sua nascita, la mostra “100 X 100 Fellini” vuole essere un tributo al grande regista che tutti conosciamo e amiamo ma ancor prima al suo straripante immaginario poetico, che egli ha profuso in tutte le sue opere, siano esse disegni, scritti o film, e che costituisce ancora oggi uno straordinario serbatoio di poesia e bellezza, oggetto di studio e fonte di ispirazione per registi, scrittori e artisti contemporanei. Questo mondo traboccante di immaginazione e vitalità è celebrato da 50 artisti contemporanei di grande talento, esponenti di diverse forme d’arte ed esprimentisi in una grande varietà di tecniche artistiche, che hanno dato vita a 100 opere d’arte inedite riunite in un omaggio corale originale e poetico. Pur nella frammentarietà di visioni, segni e voci, questo esuberante percorso visivo è attraversato da un’ispirazione comune e da un insieme di risonanze che riconducono, tutte, a quel surreale mondo immaginifico che Fellini ha saputo regalarci in ogni sua espressione artistica».

Ad arricchire il percorso espositivo, che intende caratterizzarsi per la coesistenza di linguaggi e stili differenti, si segnalano due contributi speciali: la fotografa di fama internazionale Maria Mulas presenta un ritratto di Federico Fellini, scattato a Milano il 2 aprile del 1987; lo scultore Carlo Previtali espone la sua “Gradisca”, scultura in ceramica raku policroma, omaggio a una fra le “maschere” più celebri del cinema di Fellini.

Il catalogo della mostra ospita un importante contributo critico a firma dello storico dell’arte Claudio Caserta, che celebra la straripante personalità artistica di Federico Fellini, offrendo al lettore/spettatore di questa mostra ulteriori spunti di riflessione sul mondo felliniano. Soffermandosi in particolare sul Fellini degli anni de “E la nave va” e “La voce della Luna”, Caserta osserva: «Fellini più si inoltra nel personale percorso esistenziale più semina domande dubbiose: dove finisce la musica e dove i morti? Ci sarà un passaggio tra le dimensioni? Può finire così? Ne “La voce della luna” ci sarà anche l’autobiografico dolore per il mancato figlio dell’epilogo, quel “Viaggio di G. Mastorna”, pensato, scritto, disegnato e, inevitabilmente, non girato in scena. Il protagonista viene a conoscere della sua scomparsa come distaccato spettatore. Fellini aveva saputo condurre la letteratura dai quesiti esistenziali ben oltre i maestri dell’Ottocento. E senza preoccuparsi nemmeno del dato, appunto, eminentemente letterario, si era spinto a raccontare, con il lieve distacco di chi ha ormai compiuto l’impresa, una dimensione di oltre-vita, fatta di normalità, di un diverso ed anche banale esistere di un viaggiatore distratto che ha appena appreso dalla televisione della sua morte nel disastro aereo, da cui deduce aver naturalmente iniziato il viaggio nell’eternità. In altro modo era accaduto anche a Palazzeschi, quando rivedeva, con naturale stupore, le persone scomparse riapparire sulle banchine di stazioni attraversate dal treno di cui era viaggiatore».

ARTISTI
Adriano Bernini, AnnaLaura Cantone, Max Cardelli, Claudio Caserta, iomso Tommaso Cavallini, Silvia Cibaldi, Pasquale Cipolletta, Patrizia Comand, Germana Conca, Lamberto Correggiari, Pantaleo Cretì, Elisabetta Cusato – Eliscus, Tony Dallara, Ivano D’Annibale, Gaetano D’Auria, Marco Donghi, Lilian Drozduk, Gian Paolo Dulbecco, Marilena Faraci, Hélène Foata, Diana Forassiepi, Yaya Frigerio, Maria Victoria Gervaso – Mavì, Emilio Gianni, Giovanni Gianni, Sandro Gorra, Angelika Kallenbach, Mona Larsen, Pasquale Liguori, Lydia Lorenzi, Marco Manzella, Laura Marmai, Shuhei Matsuyama, Roberta Mattioli, Elias Maya, Claudio Onorato, Agostina Pallone, Leonardo Pecoraro, Beniamino Piantoni, Tiziana Priori, Daniela Rancati, M&G Redaelli, Monica Rossetti, Jeannette Rütsche – Sperya, Annita Scotti, Gianluigi Serravalli, Donatella Sommariva, Corrado Spreafico, Anna Sutor, Rita Tripodi
Con il contributo speciale di Maria Mulas e Carlo Previtali

PATROCINI

“100 X 100 Fellini”
Mostra collettiva d’arte contemporanea a cura di Francesca Bianucci e Chiara Cinelli

Mantova. Museo Diocesano Francesco Gonzaga, Piazza Virgiliana, 55

Inaugurazione: sabato 3 ottobre 2020, ore 17.00
Durata: fino al 25 ottobre 2020

Orari: da mercoledì a domenica: 9.30 – 12.00 / 15.00 – 17.30. Lunedì e martedì: aperto solo a gruppi prenotati. Ingresso con il biglietto del Museo

Per informazioni: Tel / Fax 0376 320602 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.museodiocesanomantova.it 


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