Seconda parte di visituscia 2019 01 

Visit Tuscia, giunta alla XI edizione, è iniziata il 22 giugno per concludersi ad ottobre con il Workshop itinerante rivolto ad operatori professionali della domanda e dell’offerta che promuovono un turismo rivolto agli “over 65”.

Sarà il workshop del 19 ottobre presso la Biblioteca Storica del Palazzo Vescovile, all’interno del complesso monumentale del Palazzo dei Papi di Viterbo, a monopolizzare l’attenzione di buyer e seller che s’incontreranno per trattare il prodotto “Tuscia”.

“Anche quest’anno, ha dichiarato il patron Vincenzo Peparello, patron di Visit Tuscia, abbiamo voluto focalizzare l’interesse degli operatori su un prodotto specifico. Così come abbiamo fatto a partire dal 2015, quando in occasione dell’Expo, dedicammo ogni attenzione al prodotto agro-alimentare e, negli anni successivi, ai Cammini (2016), ai Borghi (2017) e al Cibo (2018), quest’anno abbiamo pensato al Turismo Lento o “Turismo slow” ovvero a quel turismo che nasce per valorizzare i territori italiani meno noti dal turismo internazionale, o meglio dal “turismo di massa”, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo e rilanciarli in chiave sostenibile. Una nuova modalità di viaggiare, rispettosa dell'ambiente e molto attenta alle modalità: in particolare ai tempi, ai modi, ai luoghi, alle destinazioni, alle strutture dell'ospitalità, ai mezzi di trasporto. Una filosofia insomma, perfettamente in linea con gli intendimenti del MIBACT e che VisiTuscia fa propri nel rispetto di quanto il territorio offre”.

 Seconda parte di visituscia 2019 02

La Tuscia, la regione che oggi si identifica in massima parte con la Provincia di Viterbo, ma comprendente anche parte della provincia di Roma e zone della bassa Toscana (la cosiddetta “Etruria Meridionale”), sembra infatti, poter dare le risposte più significative a questa esigenze. E non solo perché interamente attraversata dalla Via Francigena che la percorre interamente da Proceno a Monterosi, quanto perché in possesso di tutte quelle peculiarità necessarie per la pratica di un turismo lento, nell'accezione che conosciamo: laghi (Bolsena e Vico), monti (Cimini), borghi medievali (l'elenco sarebbe infinito), riserve naturali (Selva del Lamone, Monte Rufeno, Bracciano Martignano), per non parlare dei numerosi Bed and Breakfast, agriturismi, dimore storiche, piccoli alberghi, fattorie didattiche (la Tuscia è un territorio ancora a prevalente economia agricola) e alberghi diffusi. Infine l'enogastronomia, una delle punte di diamante della Provincia di Viterbo e della Regione.

“Vista la particolarità del segmento e l’accordo siglato con la Fipac Confesercenti, ha spiegato Sergio Ferrari, Presidente Fipac, al workshop quest’anno sono stati invitati operatori che commercializzano questo prodotto ed altri che ben si inseriscono nella filosofia di “Visituscia un club di prodotto” quali città d’arte, cultura, ambiente, enogastronomia, sport e terme. Abbiamo quindi puntato più che alla quantità alla qualità, tanto che la durata del workshop si svolgerà nella sola mattinata, ritenendo che fosse sufficiente per soddisfare le loro esigenze ed economizzare il tempo a loro disposizione. Nel corso dell’incontro verranno presentati alcuni pacchetti turistici predisposti da alcuni operatori locali che sicuramente incontreranno il favore dei buyer presenti”.

Sulla bontà delle scelte degli organizzatori,che godono anche del Patrocinio degli Enti locali: Comuni, Regione, Provincia di Viterbo, Camera di Commercio di Viterbo, Unioncamere Lazio, Associazioni di Categoria del turismo,sono intervenute quest’anno alcune indagini (commissionate dalla Fipac Confesercenti) con cifre di assoluto interesse. Basti solo pensare che il segmento, in forte crescita, raggiungerà nel 2030 in Europa i 140 milioni di turisti rispetto ai poco meno di 42 milioni di qualche anno fa.
Nel corso della manifestazione, che durerà tre giorni (dal 18 al 20 ottobre), gli operatori saranno accompagnati in alcune visite guidate alla scoperta di siti archeologici (Gli Etruschi a Tarquinia), luoghi sacri dell’enogastronomia (il Museo MUVIS di Castiglione in Teverina), la Chiesa del Miracolo Eucaristico ed il lungo-lago a Bolsena, la città papale di Viterbo, con il quartiere San Pellegrino, e luoghi della Via Francigena. Potranno infine visitare e valutare di persona la qualità delle strutture e dei servizi offerti.


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air transat dal 1 novembre 2 voli diretti roma toronto 01
La compagnia aerea canadese Air Transata offrirà 2 nuovi voli diretti da Roma a Toronto, in partenza ogni venerdì e domenica dall’aeroporto di Fiumicino. I collegamenti diretti fra le due citta' saranno operati per la prima volta nella stagione invernale con Airbus A330-300. Due i voli settimanali fino a gennaio 2020: ogni venerdi' e domenica con partenze alle 13.40 e arrivo alle 17.25.

La compagnia aerea canadese si consolida così sempre di più sul mercato italiano raggiungendo mediamente una stima dell'85% di occupazione sulle tratte Italia-Canada.
Nel 2918 sono stati 520.000 i passeggeri tra Roma ed il Canada, in crescita dell’11% rispetto al 2017 e anche sull’anno in corso si registra una crescita del 9% sulle stesse direttrici di traffico", ha osservato Federico Scriboni, head of traffic development di Aeroporti di Roma.

“A distanza di 32 anni l'aeroporto di Roma Fiumicino si conferma l’hub centrale in Italia per Air Transat e siamo orgogliosi di offrire da quest’anno collegamenti anche in inverno verso il Canada - ha dichiarato Tiziana Della Serra, sales & marketing director di Air Transat in Italia, nel corso della presentazione dei nuovi collegamenti che si è svolta il 7 ottobre a Roma "e possiamo già anticipare che per l'estate riconfermeremo i 13 voli diretti da Roma, 7 verso Toronto e 6 verso Montrèal. L’Italia è attualmente la 3° meta in Europa per i canadesi”.

“L’avvio delle operazioni di Air Transat nella stagione invernale - ha continuato Federico Scriboni, Head of Airline Traffic Development di Adr - rappresenta un importante sviluppo per Aeroporti di Roma. Estendere l’offerta di collegamenti diretti con il Canada nei mesi invernali risponde alla necessità di destagionalizzare i flussi rispetto al picco estivo, offrendo al mercato un prodotto stabile per un arco temporale più esteso durante l’anno. L’attrattività di Roma quale destinazione nei mesi autunnali è in costante aumento, sia per fattori climatici, sia per l’esteso calendario di attività nella Capitale. La scommessa sarà ora quella di rendere attrattivo anche l’inverno canadese, consentendo a una crescente segmento di mercato di scoprire le meraviglie transatlantiche anche con l’offerta di pacchetti dedicati alle festività natalizie.

Alla presentazione dei nuovi voli diretti su Toronto ha partecipato anche l’ambasciatrice del Canada in Italia, Alexandra Bugailiskis, che ha specificato. “Il milione di visite che si registra ogni anno, sta rendendo sempre più stretto il legame tra i nostri due Paesi. Gli italiani ora potranno così scoprire gli inverni canadesi, freddi ma affascinanti, e i cittadini canadesi la bellezza di Roma e dell’intera Italia".


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