open colonna bistro cucina democratica di qualita alla stazione termini 01

Ha aperto a Termini, la stazione più grande d’Italia e la seconda d’Europa per numero di flussi di passeggeri, Open Colonna Bistrò, ristorante “democratico” dello chef stellato Antonello Colonna. Il locale, realizzato con Chef Express (Gruppo Cremonini) si trova negli spazi rinnovati dell’Ala Mazzoniana, una location suggestiva, che risale agli anni ’20 del secolo scorso, con le volte restaurate e le lampade di fattura razionalista e che completa l’offerta food della stazione più grande d’Europa per lo shopping con 360 negozi d cui 50 di cibo.

Scopo del nuovo locale, secondo quando dichiarato da Cristian Biasoni, Amministratore delegato di Chef Express durante l’inaugurazione, a cui ha partecipato anche Sebastien De Rose, Chief Operating Officer di Grandi Stazioni Retai, insieme ad Antonello Colonna, è “alzare la qualità del comfort e del servizio offerto dalla stazione e fare da ponte tra il quartiere e le persone. Un locale dal concetto democratico, di classe ma accessibile a tutti... Sono oltre mezzo milione le persone che ogni giorno passano per la stazione Termini e 2200 quelle che vi lavorano. Open Colonna fa parte di un progetto di rinnovamento”, ha continuato Biasoni, “che Chef Express sta mettendo in atto con due punti vendita al piano terra, da una parte l’offerta del salato di Renzini Salumi e di fronte l’offerta dolce di Cioccolatitaliani. Qui vogliamo proporre la tradizione della cucina italiana di alto livello ma alla portata di tutti”.

open colonna bistro cucina democratica di qualita alla stazione termini 02

Il Gruppo, che gestisce circa 80 punti vendita in 46 stazioni italiane e un quarto della ristorazione della stazione Termini, ha puntato sulla collaborazione con Antonello Colonna, che dura da oltre 20 anni, per offrire ai viaggiatori la tradizione enogastronomica romana a prezzo “democratico”, come ha sottolineato durante la presentazione lo Chef che ha dichiarato: “Il vero lusso nel cibo è la ricerca. Mai accontentarsi, perché la vera evoluzione della cucina è la continua ricerca. Sfida, passione, agonismo, mettersi in discussione ogni minuto, è questa l’evoluzione del cibo. Chi l’ha detto che in una cucina di stazione non si può mangiar bene?, non si può fare della buona cucina ad un prezzo democratico? Il concetto prezzo/qualità deve essere a favore della qualità. E con i romanissimi a 12euro offriamo la tradizionale cucina romana alla portata di tutti perché il nostro obiettivo è “sentirsi a casa”.

Interessante il menù dove a fianco della Gricia, troviamo la Carbonara, l’Amatriciana e la Cacio e Pepe, tutti piatti a 12 euro, si sale a 13 per il Riso basmati con salmone e melanzane mentre si scende a 10 per la Pasta e Fagioli, un classico della tradizione romana. Tra i secondi non poteva mancare il Baccalà e ceci e la trippa alla romana, oltre ad una selezione di uova, grigliate e insalatone e quattro tipi di dolci. Interessanti i consigli dello chef, quattro scelte, per un primo piatto e un dolce accompagnato da un calice di vino a 20 euro.

www.antonellocolonna.it 


archivio

ristorante il marchese cucina di classe e accoglienza speciale nel cuore di roma 01 

C'è tutto il fascino della romanità In questo locale di Via Ripetta, a un passo dall'Ara Pacis, al piano terra di un palazzo settecentesco. Liberamente ispirato alla storia del Marchese del Grillo, interpretata al cinema da Alberto Sordi nel doppio ruolo del nobile e del carbonaio, ha due anime, la nobile e la popolare, l'altezzosa e l'irriverente. Entrambe si fondono in una proposta di cucina originale e concreta, dai sapori intensi, a base dei prodotti dell'agrolimentare laziale.

Nel ristorante, ampio e accogliente, è bandito il superfluo, i colori sobri dell'arredo giocano con la luce che entra dalle grandi finestre sulla strada e il rustico pavimento è stato realizzato con vecchie cementine a scacchi bianchi e neri. Lo hanno voluto così, due amici imprenditori, Davide Solari e Lorenzo Renzi, già esperti di ristorazione. Doveva essere ospitale e aperto a tutte le ore, per provare del buon cibo in totale relax e non agli orari canonici dei pasti, e anche per bere bene.

ristorante il marchese cucina di classe e accoglienza speciale nel cuore di roma 03

Il menu, firmato da Daniele Roppo, orgogliosamente autodidatta, consente all'ospite un viaggio interessante, anche si si ha poco tempo, con le proposte più varie, dai piccoli assaggi da abbinare a qualcosa di buono da bere, ai sontuosi piatti della tradizione romana, ma con il tocco speciale della contemporaneità. La sua carbonara, servita nel padellino, lascia il segno, e può essere gustata, perchè no, anche all'aperitivo. E' con la forza della qualità del prodotto che questo cuoco ama presentarsi e anche stupire, senza legami con le replicanti tendenze del momento. Questo è uno dei pochi locali dove si possono gustare le frattaglie, amate tanto sia dal Marchese del Grillo che dal suo sosia carbonaio. E fin da piccolo, nella cucina di casa, il cuoco aveva imparato in famiglia a gustarle e a prepararle. Ci sono così gli ormai introvabili Rigatoni alla pajata con mentuccia e pecorino e le animelle - ma solo se freschissime e appena consegnate - e per questo slegate dal menu stagionale.

ristorante il marchese cucina di classe e accoglienza speciale nel cuore di roma 04

Ma Daniele di tutto ciò che entra nella grande cucina a vista, collegata al bancone bar da un'ampia vetrata, può raccontare e documentare l'origine precisa e garantita. Come faceva l'oste di una volta, tratta direttamente con i produttori, spesso piccole realtà a conduzione familiare, scegliendo l'ingrediente migliore. Così ad esempio, il guanciale viene acquistato da un produttore di Ascoli Piceno che ha vinto numerosi premi e che esiste da oltre 130 anni, il pecorino è prodotto in altura ed è molto più dolce degli altri, Il merluzzo che diventa baccalà viene pescato all'amo, preservato così dagli ematomi tipici della pesca con la rete. Inoltre i funghi porcini vengono forniti da un amico del cuoco, più che fidato, che li raccoglie sulle colline laziali nella stagione giusta e la lonza aromatizzata ai frutti di bosco proviene da una piccolissima realtà tra Lazio e Toscana. Polpo, gamberi e calamaretti sono di sicura provenienza e la mozzarella di bufala affumicata è stata selezionata da una piccola realtà produttiva della zona di Latina.

ristorante il marchese cucina di classe e accoglienza speciale nel cuore di roma 02

Orgogliosamente autodidatta, lo chef non fa nulla senza la passione che lo ha guidato fin dall'infanzia alla celebrazione del gusto. Ma non bastava, se poi si è dedicato alla lettura dei sacri testi di Robuchon e di altri grandi cuochi italiani e francesi, insieme agli studi di economia e alla passione per il rugby. Il percorso vero comincia poi nelle osterie di amici di famiglia e poi con la frequentazione di una prestigiosa scuola di cucina. Ora è davvero pronto. Lavora poi al Caffè Propaganda con Arcangelo Dandini, alla Stazione di Posta con Marco da InOfficina a Pietralata. Ma è l'approdo a il Marchese che lo soddisfa pienamente nella sua maturità: carta bianca su un nuovo concetto di cucina di tradizione, libertà di scelta della brigata ai fornelli per il massimo risultato di un gioco di squadra. "Uniti - sostiene- si prova, si sbaglia, si sperimenta e infine si costruisce". Ha disegnato personalmente la cucina, ampia e funzionale. Contenuto il menu, ma con ampia possibilità di scelta se si punta alla stagionalità e alla freschezza. Da provare tra gli antipasti, la crocchetta di bollito con la salsa verde ammorbidita con maionese. Ma non è un piatto di recupero. "E' la ricetta di mia nonna -racconta- e faccio bollire e stracuocere il campanello e la punta di petto di manzo insieme a qualche spezia ed erba aromatica".

ristorante il marchese cucina di classe e accoglienza speciale nel cuore di roma 05

Da provare Il baccalà, in versione crocchetta, mantecato alla catalana secondo una ricetta di un amico spagnolo. E' impastata con un roux con latte e patata, avvolta con pangrattato e panko e servita con una crema di ceci al rosmarino. Si può proseguire con la Tartare di fassona con battuto di capperi e pomodori secchi e, adagiata sopra, una sfera con albume e parmigiano. La battuta di salmone invece è servita con topinambur e mela verde. ​Da provare i primi intramontabili romani, come pasta e fagioli, pasta e ceci con baccalà o ancora broccoli e arzilla o lo gnocco di farina e pane con un sugo di cinghiale, con un recupero del pane. Tra i secondi c'è il filetto di vitello cucinato come i saltimbocca, con salvia, prosciutto vino e fondo bruno (una preparazione lunga tre giorni), il galletto alla cacciatora disossato, riempito con olive taggiasche e rosmarino, cotto a bassa temperatura per due ore e poi saltato a fuoco vivo per dare croccantezza alla pelle. Viene poi sfumato con un fondo di aceto e vino bianco, olive, rosmarino e alici. ​Immancabili le polpette con un sugo di sedano, carota e cipolla. Il calamaro scottato in padella è un altro piatto da non perdere: è arricciato, bardato con lardo di Colonnata e servito con crema di broccolo romanesco e salsa di cipolla rossa caramellata. Per gli amanti della carne c'è da provare la tagliata di manzo con sale al vino rosso e rosmarino. Un piatto che rimanda alla tradizione è anche la guancia di manzo brasata, accompagnata con una purea di sedano rapa e cavolo nero ripassato. ​Tra i dolci, tutti fatti in casa, un classico della pasticceria italiana, il tiramisù, in versione classica e al pistacchio. Altro dolce di tradizione romana, sono le tartellette di ricotta di bufala campana mantecata e marmellata di visciole. E per finire, una rivisitazione della banana split preparata con bignè di pasta choux e un biscotto di banana ghiacciato, e due cioccolati, bianco e amaro.

​La carta dei vini dimostra grande competenza. E' firmata da Linda, compagna di lavoro e di vita dello chef. Cupido scoccò la freccia durante il corso per sommelier che frequentavano entrambi. L'assortimento è vasto. Ci sono più vini bianchi che rossi, passiti e alcuni Franciacorta. Ma ci sono anche bollicine tedesche e, tra i vini d'oltralpe, etichette di Sauvignon, Borgogna e Riesling.

ristorante il marchese cucina di classe e accoglienza speciale nel cuore di roma 06

La vocazione multifunzionale de Il Marchese si mostra anche in altri orari, al Cocktail bar dove l'arredo cambia e dove trovano spazio stucchi, carte da parati e velluti. Al bancone c'è Desirée Verdecchia, barlady apprezzata fin da giovanissima. Prima dell'approdo a Il Marchese ha lavorato al Salotto 42 e al Caffè Propaganda. La miscelazione è classica e sperimentale con accostamenti che si sposano con la cucina, usando anche prodotti insoliti nei cocktail come alcune verdure. Ama creare cocktails insieme al cliente, secondo i suoi gusti, proponendo ogni volta una sorta di creazione inedita. Buono il rapporto qualità prezzo. I primi piatti vanno da 13 a 18 euro, i secondi sa 18 a 22 e i dolci 8. E le porzioni - è non è poco- sono tutt'altro che contenute.

​IL MARCHESE​
Via di Ripetta, 162 – Roma​ - ​http://www.ilmarcheseroma.it   ​ 


archivio

Nice Social Bookmark

FacebookMySpaceTwitterDiggDeliciousStumbleuponGoogle BookmarksRedditNewsvineLinkedinRSS FeedPinterest
Pin It