torna il merano wine festival l evento piu atteso dell anno 01
Presentato da Eataly Milano Smeraldo il fitto programma con le novità della 27^ edizione di Merano WineFestival che dal 9 al 13 novembre porterà, nella cittadina più elegante del Sud Tirolo, i migliori vini e prodotti gastronomici selezionati durante l‘anno da WineHunter, presidente e fondatore della kermesse Helmuth Köcher, durante le sue “cacce” in Italia e all’estero.

Cinque giornate con “The Official Selection”, un percorso fra le varie aree e differenti territori vinicoli da nord a sud del Paese. Aziende italiane, selezionate dalle commissioni d’assaggio The WineHunter, offrono in degustazione i vini più pregiati e le ultime novità della loro produzione. L’area dedicata alle aziende internazionali vede protagoniste alcune delle cantine provenienti dalle regioni più interessanti del mondo.

La 27^ edizione porta con sé numerose novità, a partire da The Circle - People, Lands, Experiences dal 9 al 12 novembre dalle ore 9 alle 24, uno spazio di 450 mq in Piazza della Rena che si trasforma in un palcoscenico di wine&food tasting, incontri con chef e piccoli produttori di tipicità, vignaioli e pizzaioli fra i più conosciuti. Inoltre, all’interno dell’area si potranno degustare 50 vini scelti dal WineHunter all’interno del parterre di selezione di vini che già partecipano al Merano WineFestival. La sera, dopo la chiusura del Kurhaus e della Gourmet Arena, The Circle si trasforma in uno spazio Lounge dove rilassarsi dopo una giornata intensa alla manifestazione. Poi, la nuova area espositiva dedicata che si affianca alla Gourmet Arena: Spirits Experience dal 9 al 12 novembre dalle ore 10 alle 18. Capitanata dal barmanager Fabio Bacchi, è un viaggio tra degustazioni e seminari a tema all’insegna del “bere responsabile” organizzati dalle aziende con esperti del settore e rappresentanti della mixology che si potrà incontrare e conoscere personalmente e dove whiskey, rum, liquori e vermouth sono i protagonisti. Per completare la propria spirits experience non può mancare l’area dedicata alla miscelazione, dove assistere alle esibizioni dei barman nella creazione di speciali drink e assaggiare cocktail di altissima qualità. Il giornalista Angelo Carrillo, partner per il convegno Naturae et Purae che si terrà l’8 novembre al Castel Trauttmansdorff, ha presentato i contenuti dell’evento che per la seconda volta affronta i concetti della naturalità e della purezza cercando di rispondere al quesito: “Vino veleno o vino alimento, alle radici del bere?”. Un dibattito sulle nuove tendenze che puntano al ritorno alla radice della vitivinicoltura e dell’alimentazione con esperti come Andrea Paternoster, Carlo Nesler, Mario Pojer e il dottor Lucio Lucchin. Sempre in tema purezza, il giorno seguente al convegno in Piazza della Rena si svolge “Wild Cooking”, mentre nel Kurhaus e nelle Terme Storiche i protagonisti di “bio&dynamica” sono i vini biologici, biodinamici e PIWI.

La Regione Campania sarà presente anche quest’anno al Merano WineFestival con la degustazione di vini di eccellenza (dal Vesuvio ai Campi Flegrei, dal Falerno del Massico all’Asprinio di Aversa, dal Taurasi e vini del Cilento) e prodotti agroalimentari (pizza ma anche Pasta di Gragnano Dop declinata alle diverse tipologie di pomodori della Campania). In scena anche momenti di interpretazioni gastronomiche a cominciare dall’arte della pizza, oggi, patrimonio immateriale Unesco, con la partecipazione di Gino Sorbillo, Enzo Coccia e lo chef Antonio Tubelli.

Alla ricerca del miglior giovane professionista di sala ci pensa Xenia - Emergente Sala, il contest omaggio all’antico concetto greco dell’ospitalità, ideato dal giornalista e critico enogastronomico Luigi Cremona. Giunto ormai alla sua terza edizione al Merano WineFestival, è l’appuntamento chiave che riassume i valori dell’accoglienza e del servizio, per capire lo stato del mestiere di sala all’interno della ristorazione italiana. Il contest prevede le prove di due giorni (8 e 9 novembre) all’interno l’edificio delle terme storiche di Merano; la proclamazione dei giovani vincitori avviene durante la cena di gala nel Kurhaus del venerdì sera. Si rinnova l’annuale appuntamento al Merano WineFestival la presentazione della guida ViniBuoni d’Italia Il curatore Alessandro Scorsone ha annunciato che la premiazione dei produttori che hanno vinto la Corona si terrà il 10 novembre ore 10,30 al Teatro Puccini di Merano. Il massimo riconoscimento che la guida Vinibuoni d’Italia attribuisce a quei vini che meglio interpretano la tipologia per le qualità organolettiche espresse, per la corrispondenza al vitigno e per l’affinità con le condizioni pedoclimatiche in cui nascono i vitigni da cui vengono prodotti. Un riconoscimento attribuito dopo due diverse selezioni, la prima a carattere regionale in cui vengono scelti i finalisti che rappresentano l’eccellenza, e una seconda a livello nazionale. I vini arrivati a Finale per l’edizione 2018 sono stati 672 e di questi hanno raggiunto la CORONA 415. 

Per la prima volta al Merano WineFestival uno spazio dedicato ai vini rosati. Lo ha annunciato il direttore del Consorzio Valtènesi Carlo Alberto Panont. Si chiama Rosé - Vino in Futuro ed è allestito al Kurhaus in Sala Czerny, da sabato 10 a lunedì̀ 12 novembre. Protagonisti sono i vini dei territori storicamente vocati alla produzione dei rosati, i cui consorzi di tutela lo scorso aprile hanno siglato il “Patto del Rosé” per la promozione unitaria della cultura del rosato, in Italia e all’estero. Si potranno così degustare Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato, per un totale di poco meno di 100 etichette servite dai sommelier Onav e coordinate dal consorzio Valtènesi. 

Immancabile lungo la “Passerpromenade”, la famosa passeggiata a fianco del fiume Passirio e amata dalla principessa Sissi, ha luogo la Gourmet Arena con l’accurata selezione di prodotti tipici nazionali ed internazionali. Ospita i migliori prodotti della culinaria, birrifici artigianali e distillati, per un percorso degustativo che attraversa l’Italia ed è affiancato da consorzi di tutela e gruppi del relativo territorio di riferimento. Infine, una segnalazione dal Kurhaus, che come di consueto ospita la selezione dei vini italiani e internazionali; nella giornata di lunedì 12 novembre alla degustazione dei vini selezionati dal WineHunter e dalle sue commissioni di assaggio si affianca la possibilità da parte delle aziende di presentare al pubblico e alla stampa un Focus sulle vecchie annate di un proprio vino. Ecco quindi che diventa possibile scoprire vini ricercati che solitamente non partecipano agli eventi e degustarli in una speciale miniverticale.

Ad attendere il pubblico un’edizione della kermesse Merano WineFestival che vuole essere ricordata e che il patron e WineHunter Helmuth Köcher ha pensato come una grande festa per celebrare la sua caccia dedicata ai migliori vini e alle specialità gastronomiche create dagli artigiani del gusto, ma anche come spazio di confronto all’insegna dell’innovazione e del futuro, nel rispetto del suo motto “Excellence is an attitude”. Tra le tante novità della 27^ edizione, nella giornata di sabato 10 novembre si svolge un’importante conferenza dedicata al “Futuro del Vino” al Teatro Puccini durante la quale il patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher e una serie di ospiti speciali, tra cui esperti e personalità di spicco, si confrontano in una tavola rotonda che vuole mettere l’accento sulle prospettive future della viticoltura tra l’influenza dei cambiamenti climatici, i nuovi gusti e le aspettative dei consumatori.


 archivio

officine italia apre a roma 02
Dopo tre anni di collaborazione con Oscar Farinetti, patron di Eataly, lo scorso 5 ottobre un’inaugurazione esclusiva ha dato il via in Piazza della Repubblica a Officine Italia, store del Gruppo Ethos dal format particolare. Mercato, ristorante, pizzeria, bar, griglieria, 1500 metri quadri disposti su quattro piani completamente dedicati all’enogastronomia italiana di qualità. I coperti sono in tutto 249, divisi tra ristorante, bar e pizzeria. Il mercato, 160 mq di superficie al piano terra e inferiore, spazia dai vini al caffé, alle paste, dalle marmellate agli infusi, dai lievitati ai prodotti freschi. Tutto rigorosamente biologico, come vuole essere tutto lo store che è in fase di riconoscimento di certificazione biologica. Nel reparto vini le etichette sono oltre 300 e nella scelta sono stati privilegiati i piccoli produttori, quelli che non fanno grandi numeri ma grandi vini.

Interessante la linea di prodotti del brand Libera®, che si distingue per materie prime biologiche e processi di lavorazione artigianali. Oltre alla Birra artigianale comprende anche succhi di frutta e bevande analcoliche senza conservanti, caffè e distillati. Come ha dichiarato Beppe Scotti, AD del Gruppo Ethos, parlando del mercato durante la presentazione: “Non ci sono prodotti di massa ma chicche ed eccellenze italiane. E ha continuato: Da ristoratori appassionati, consideriamo la nostra professione come l’esaltazione del lavoro artigianale - per noi la ristorazione è anche cultura, ed è un veicolo con il quale possiamo contribuire a diffondere uno stile di vita rispettoso del benessere delle persone dell’ambiente.

officine italia apre a roma 01

Con Oscar Farinetti sono stati 3 anni pieni e ricchi di bellissimi momenti che abbiamo condiviso assieme, con uno scambio di competenze da entrambe le parti. Ora è giunto il momento dell’evoluzione del progetto che già abbiamo a Mestre e apportare al tutto i nostri 30 anni di esperienza a Milano dove il Gruppo Ethos conta 10 ristoranti. Abbiamo in mente di organizzare cene-conferenze come già facciamo a Milano, team building di cui abbiamo sviluppato cinque format con degustazioni alla cieca, cooking classes, ecc. In occasione del cinquecentenario di Leonardo stiamo pensando a corsi di cucina basati su ricette del maestro. E, non ultimo, laboratori creativi per bambini che apriremo fin dalla prossima settimana”.

Nei ristoranti, rigorosamente tematici, un’area dedicata alla carne, una alla pasta e una alla pizza, ingredienti selezionati si uniscono alla maestria di esperti mani artigiane per approdare in tavola con un percorso culinario in cui tutti i cinque sensi sono protagonisti. La sala della Naiadi, all’ultimo piano, rappresenta il fiore all’occhiello di questa location d’eccellenza, con la bellissima vetrata che permette di ammirare Piazza Esedra nella sua bellezza più autentica. Dalla colazione al dopo cena, Officine Italia è il luogo piacevole dove passare qualche ora, magari per un pranzo di lavoro, un pre-cena romantico, per attendere l’ora di partire, visto la vicinanza con la Stazione Termini, o semplicemente per fare la spesa considerati i prodotti di qualità offerti.


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