assaggi di cucina e miscele a suburra 1930 01

Non si è conclusa da molto la prima stagione di eventi che il successo dell'iniziativa ha spinto Suburra 1930, locale in Piazza della Suburra nel cuore del rione Monti a Roma, a replicare con Assaggi di cucina e miscele, 4 serate che celebrano la buona cucina e il buon bere dal format leggero e accattivante, sia nella formula che nel prezzo.

L'idea del format è nata nel 2017 con un duplice scopo, far conoscere il locale, piccolo gioiello nascosto tra le vie del quartiere Monti, e proporre un modo nuovo di vivere la classica degustazione. Un appuntamento al mese, da Febbraio a Maggio, per assaggi di cucina da abbinare a drink per un aperitivo, un dopocena o da abbinare poi ad altri piatti del menu in una cena completa. Il concetto di fondo è il muoversi in totale libertà nel percorso consigliato che varia ogni volta attraverso i quattro eventi che permettono di godere della bellezza di Roma in modo inaspettato e seguendo il ritmo delle stagioni con ingredienti della tradizione miscelati tra loro. 

Si inizia il 27 febbraio con "Tradizione e Liquori Italiani": 3 assaggi salati dalla cucina e un boccone dolce della cultura culinaria romana accompagnati a 4 drink a base di liquori assolutamente italiani, che fanno parte della tradizione del bere nostrano.

Il 20 marzo sarà la volta di "Cacao nel piatto e Rum": 3 assaggi salati dalla cucina e un boccone dolce con l’aggiunta di un ingrediente sorprendente e versatile, il cacao, accompagnati da una variazione di 4 drink a base di Rhum. Uno degli abbinamenti più classici della miscelazione, ma con uno sguardo più aperto su tutta la cucina, dall’antipasto, al dolce.

Per il 17 aprile in calendario "Baccalà e Gin": 3 assaggi salati dalla cucina e un boccone dolce, a base di baccalà e gin. Il baccalà. un ingrediente della cucina romana, molto caro al nostro chef (che gli dedica ben quattro variazioni), uno dei protagonisti del bere internazionale: cosa hanno in comune questi due ingredienti? Lo scopriremo in una serata all’ombra del Rione Monti.

assaggi di cucina e miscele a suburra 1930 02

Il 22 maggio "Street Food e Fizz": 3 assaggi salati dalla cucina e un boccone dolce, rigorosamente da strada, con 4 drink in stile Fizz, per assaporare la bellezza della cucina di strada, mangiare e bere passeggiando, chiacchierando e condividendo nel cuore di Roma la bellezza dell’estate che si avvicina .

Il prezzo di ciascun evento è di 18 euro a persona.

Suburra 1930 è ristorante e cocktail bar ispirato agli anni '30, nel cuore dell'antico quartiere popolare dell'antica Roma. Conta di due piani con cucina a vista e un dehors esterno su una delle piazzette del Rione Monti.  Lo chef Alessandro Miotto propone un menu che spazia dalla cucina della tradizione romana fino ai profumi e sapori del mondo, passando per fritti, crudi, marinati di pesce, carne e verdure. Il baccalà, uno degli ingredienti preferiti dallo chef, è declinato in cinque variazioni. Conclude il menu una sostanziosa scelta di “street food”, ideale per aperitivi o dopocena tra amici o per passeggiate tra le viuzze del quartiere.  La carta dei vini sa accogliere clienti romani e turisti con un'ampia scelta di etichette sia al bicchiere che in bottiglia e svariati cocktail realizzati dal bartender del locale.

Suburra 1930
Piazza della Suburra, 13 – 15, Roma
Aperto lun-dom: 18.30 – 2.00
sab-dom: 12.30-15.30 
tel. 06.48905713
facebook.com/suburra1930
instagram.com/suburra1930


archivio 

le fettuccine di alfredo diventano un libro 01
Grande successo per il terzo anniversario del “National Fettuccine Alfredo Day 2018”, ricorrenza che celebra in tutto il mondo le leggendarie Fettuccine Alfredo, nate più di un secolo fa nel ristorante Alfredo alla Scrofa e divenuto piatto planetario copiato in tutto il mondo. Per l’occasione e per festeggiare questo piatto che per la sua bontà ha visto transitare tra i tavoli del locale centinaia di personaggi noti e meno noti del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica, dell’arte, della cultura, ecc. è nato un libro, “Fettuccine Alfredo: una vera storia d’amore”.

Il libro, edito da Agra, è stato scritto da Clementina Pipola, che ci racconta come è nata l’idea di scrivere un libro sulle fettuccine di Alfredo: “ho sentito che le fettuccine di Alfredo avevano il bisogno di essere raccontate. Queste pareti trasudano storia e volevo raccontare come questo piatto è diventato famoso e si è diffuso in tutto il mondo”. “Il libro racconta la storia di noi, della nostra famiglia. E’ stato un grande lavoro di raccolta di documenti, foto, interviste agli anziani della famiglia”, gli fa eco Veronica Salvatori, che con il marito Mario Mazzetti è l’erede del ristorante ceduto da Alfredo ai propri bisnonni. Il papà di Veronica, Ubaldo Salvatori, da 46 anni porta avanti la tradizione di mantecatore delle storiche fettuccine: “Avevo 17 anni e mezzo quando ho messo piede qui dentro cominciando dai lavori più umili e migliorando sempre di più le mie competenze. Molti dei personaggi delle fotografie appese alle pareti li ho conosciuti di persona”. Gli chiediamo quante sono le fotografie di vip che arredano i due piani del locale: “tante, così tante che ogni tanto le cambiamo a rotazione per dare spazio a tutti” ci risponde.

Clementina Pipola, partendo per le sue ricerche storiche dal Libro De Arte Coquinaria del Maestro Martino da Como, precursore dei più noti gastronomi italiani, indaga sulle origini delle fettuccine di Alfredo che potrebbero avere natali antichissimi: ci sono prove evidenti infatti che già nel 1400 a Roma si mangiava qualcosa di simile, prima ancora dei bucatini all’amatriciana o dei rigatoni alla gricia.

le fettuccine di alfredo diventano un libro 02

Nate nel 1908 da un’idea di Alfredo Di Lelio, ristoratore in Piazza Rosa, che per la moglie debole per il parto crea una pasta leggera condita con molto burro e parmigiano, le fettuccine di Alfredo diventano famose oltreoceano grazie agli attori statunitensi Douglas Fairbanks e Mary Pickford che nel 1920 arrivano a Roma per la luna di miele e rimangono così entusiasti delle fettuccine di Alfredo che tornati in America ne parlano con tutti gli amici di Hollywood decretandone il successo. Non c’è attore che arrivato a Roma e non vada ad assaporare le fettuccine da Alfredo. La stima dei due attori per Alfredo si concretizza poi nel 1927 con un regalo a tema: due posate d’oro che ancora fanno parte dei cimeli del locale. 

Il resto è storia, molta della quale è racchiusa nel libro degli ospiti che riporta le firme di uomini e donne straordinarie, come Marylin Monroe, Tony Curtis, Ava Gardner, Jimi Hendrix, Brigitte Bardot, Ringo Starr, Lucia Bosé, Vittorio Gassman e Federico Fellini solo per citarne alcuni.

“Le Fettuccine sono da sempre state, e sempre saranno, un gesto d’amore, una dedica speciale, un atto di riconoscenza, condivisione e premura verso chi le assaggia – ha dichiarato Mario Mozzetti – per questo il libro esplora la profonda identità di una ricetta che non è semplicemente l’unione di tre ingredienti, ma un vero e proprio simbolo della cultura italiana che ha saputo dialogare con le generazioni, interpretando sempre e in ogni momento storico un profondo senso d’amore”.

Il locale è inserito nell’elenco dei locali storici d’Italia.

Per saperne di più: www.alfredoallascrofa.com


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