dal 6 ottobre al 25 novembre si rinnova l appuntamento con la fiera internazionale del tartufo bianco d alba 01

L’arte contemporanea trova spazio nella chiesa medievale di San Domenico grazie alla mostra “La storia di Nina” di Valerio Berruti. La personale, a cura di Arturo Galansino, racconterà la creazione del nuovo lavoro cinematografico dell’artista albese: un’opera che lega nuovamente il suo tratto lieve all’animazione mettendo in sequenza circa 3000 disegni così da farli diventare fotogrammi di un video. L’esposizione conterrà una “giostra”- ovvero una grande installazione scolpita dall’artista in ogni suo dettaglio - con la colonna sonora appositamente realizzata da Ludovico Einaudi, alcuni fotogrammi del corto animato e un documentario, ideato e realizzato da Francesca Priori per Sky Arte, che racconterà il progetto attraverso le interviste ai protagonisti.

L’inaugurazione è prevista per sabato 6 ottobre alle ore 17.30. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 25 novembre. Ritorna il design, tema della passata edizione della Fiera, grazie al progetto “Guanto per il Tartufo Bianco d’Alba” lo speciale accessorio pensato per lamellare il Tartufo Bianco d’Alba il cui pattern è stato ideato da Patricia Urquiola e realizzato dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo. Il percorso di creazione intrapreso per esplorare nuovi possibili linguaggi per la realizzazione di un “Kit per il Tartufo Bianco d’Alba” ha preso avvio nel 2015 con la lectio magistralis tenuta ad Alba da Alberto Alessi nell’ambito del festival Poetica. L’elegante guanto, insieme all’affettatartufi “Alba” di Ben Van Berkel messo in produzione da Alessi, sarà venduto in una confezione speciale in occasione della ottantottesima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

Si rinnova il sodalizio tra la famiglia Ceretto e il Comune di Alba. Per l’ottavo anno, da sabato 27 ottobre con inaugurazione alle ore 18.00 e fino al 25 novembre, il Coro della Maddalena di Alba ospita “Lynn Davis, Patti Smith: a collaboration”, un’interessante mostra che coniuga fotografia e poesia. Il meraviglioso spazio barocco sarà l’ambientazione ideale per ospitare gli scatti della grande fotografa americana Lynn Davis accompagnati, in un lavoro a quattro mani pensato appositamente per la mostra albese, da scritti della cantante e poetessa Patti Smith. La Fondazione Ferrero presenta la grande collettiva “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen” a cura di Marco Vallora. Dal 27 ottobre al 25 febbraio 2019 si potranno ammirare celebri opere di Magritte, Dalì, Max Ernst, per citarne alcuni, presentate in una progressione in gran parte cronologica, ma anche tematica. In mostra emergeranno i temi che collaborano a distinguere la poetica del Dadaismo da quella del Surrealismo: il caso, il brutto, il sogno, l’inconscio, il rapporto con l’antico, il legame tra arte e ideologia.

Gli appassionati di arte antica e archeologia potranno visitare la mostra “Alba. Nuove luci sul passato” organizzata in due tappe, una presso il Museo Diocesano e una presso il Museo civico “Federico Eusebio”. L’esposizione costituisce l’occasione per aggiornare le conoscenze sulle fasi di vita più antiche di Alba. Dal 23 settembre fino al 30 giugno 2019 saranno esposte le più recenti scoperte di archeologia urbana che hanno destato l’interesse e la curiosità dei cittadini albesi negli ultimi 10 anni. Sabato 13 ottobre, alle ore 11 al Palazzo Banca d’Alba, sarà presentato dal professor Piercarlo Grimaldi, Rettore Emerito dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il progetto biennale “Il tempo della festa: Alba e le sue colline” ispirato dalla presenza di formelle in cotto d’epoca medievale su un’antica dimora di via Vittorio Emanuele II ad Alba. Ogni bassorilievo può essere considerato un fotogramma di una sequenza che dà vita ad una danza, nello specifico il contenuto di ogni immagine è la rappresentazione del tempo festivo della Langa medievale. Prosegue fino al 28 ottobre, dopo l’inaugurazione di sabato 8 settembre, la mostra fotografica nella Chiesa di San Giuseppe “Giovanni Paolo II. Immagini di una vita consumata per amore a Cristo”.

La piazzetta antistante la Chiesa di San Giuseppe, in Via Vernazza 6, sarà inoltre intitolata a Papa Giovanni Paolo II in occasione del 40° anniversario della sua elezione a Pontefice. Sempre la Chiesa di San Giuseppe dal 3 novembre al 2 dicembre ospita la mostra in onore a Romano Levi, maestro della grappa, in occasione del decennale della morte. Il Museo Fotografico Paolino ospita fino al 30 ottobre la mostra di disegni e pitture di Luigi Carbone “Visioni di Langa”.
Dall’arte si passa alla letteratura con Antònio Lobo Antunes, vincitore sezione La Quercia del Premio Bottari Lattes Grinzane 2018. L’autore, nato a Lisbona nel 1942, è dotato di uno sguardo profondo sulla realtà e la psicologia umana, che ha attinto dalla sua professione di psichiatra, e di acuta capacità d’indagine sulla storia, in particolare quella coloniale, attraverso una scrittura metaforica, polifonica (come lui stessa l’ha definita). Lo scrittore portoghese terrà una Lectio magistralis (ad ingresso libero fino ad esaurimento posti) venerdì 19 ottobre alle ore 18.00 al Teatro Sociale G.Busca di Alba mentre il giorno successivo, sabato 20 ottobre alle 16.30 al Castello di Grinzane Cavour, riceverà il riconoscimento nel corso della cerimonia di premiazione.

E poi musica con “Happy Birthday Maestro!” uno speciale evento per festeggiare il 90° compleanno del maestro Ennio Morricone promosso da Alba Music Festival e Fiera Internazionale del Tartufo bianco d’Alba. Il flauto d’oro di Giuseppe Nova e il pianoforte di Luigi Giachino ci faranno rivivere alcune delle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema, raccolte per l’occasione in uno speciale CD in uscita con La Stampa nei mesi di ottobre e novembre. Il concerto di musiche e proiezioni cinematografiche dedicato al più celebrato compositore italiano del nostro secolo si terrà domenica 21 ottobre, alle ore 21, al Teatro Sociale G.Busca di Alba. Un gradito ritorno per la rassegna di musica jazz e contemporanea “Milleunanota Jazz&Co 2018”. La Chiesa albese di San Giuseppe ospita una programmazione raffinata e di alto livello a cura del direttore artistico, il chitarrista Filippo Cosentino. Si comincia il 12 ottobre con il concerto di “piano solo” di Antonio Zambrini e si prosegue il 19 ottobre con Claudio Passilongo “The art of the piano”, il 26 ottobre è la volta di Søren Bebe trio “the sound of Denmark Jazz Scene” e si conclude il 4 novembre con il “contemporary jazz” di Filippo Cosentino. Tutti i concerti sono alle ore 21.

«La programmazione culturale è ormai diventata un elemento imprescindibile della nostra Fiera - dichiara Liliana Allena, Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba - e credo che offrire un programma il più possibile eclettico e internazionale, che attraversa diverse forme e correnti artistiche, passa attraverso il design e la letteratura senza dimenticare la musica, sia un regalo gradito per i nostri visitatori. La mia soddisfazione non è dovuta soltanto all’eterogeneità del programma, ma anche all’eccellente qualità di tutte queste iniziative. Una magnifica proposta intellettuale che va di pari passo con la nostra più raffinata eccellenza gastronomica: il Tartufo Bianco d’Alba».

«Si rinnova la ricca e importante offerta culturale all’interno della grande Fiera del Tartufo Bianco d’Alba - sottolinea Fabio Tripaldi, assessore alla Cultura, al Turismo e alle Manifestazioni del Comune di Alba - Dopo tanto peregrinare in giro per il mondo dove ha fatto sfoggio della sua albesità, torna a casa l’artista Valerio Berruti che esporrà nella sua città natale una retrospettiva davvero interessante. E poi, molto attesa quest’anno è la prestigiosa mostra della Fondazione Ferrero “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, con opere di assoluto valore artistico provenienti da diversi musei internazionali. Da non perdere anche la retrospettiva “Lynn Davis, Patti Smith: a collaboration” a cura della famiglia Ceretto. Sono solo alcune delle tantissime iniziative che avremo in città durante la grande kermesse autunnale accompagnata da un intrattenimento culturale di spessore lungo oltre due mesi.»

«La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è sicuramente l’evento più importante del territorio, - dichiara Luigi Barbero, Presidente dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero - con significative ricadute turistiche e economiche positive non solo su Alba, Langhe e Roero, ma anche su zone limitrofe, come Cuneese e Monferrato, dato il numero crescente di arrivi e presenze registrato nelle strutture ricettive durante il periodo autunnale. L’impegno e la creatività di enti e istituzioni consente di creare temi e contenuti nuovi che vanno ad impreziosire un programma già molto ricco: dopo il claim “Tagliato per il design” del 2017, quest’anno “Tra Terra e Luna” richiama l’aspetto misterioso che avvolge il Tartufo Bianco d’Alba, contribuendo ad alimentare il suo fascino».

Per info: www.fieradeltartufo.org


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a grottaglie la mostra della ceramica 2018 01

Provengono dalla Germania, dal Regno Unito, dall’Israele, dagli Stati Uniti, dalla Turchia, dalla Ucraina, dalla Serbia e dall’Italia, alcune delle 46 opere in ceramica esposte per la Mostra della Ceramica 2018 a Grottaglie (TA) dal 23 giugno al 30 settembre 2018.

Ed è la Terra l’elemento che ha unito le mani di tutto il mondo per dar vita ad una selezione di opere di grande impatto, straordinarie per dimensioni e forza espressiva, installate presso le sale dell’Antico Convento dei Cappuccini, da poco restituito alla collettività.

La Mostra della Ceramica, nata nel 1971 a Grottaglie (TA) - una delle città della ceramica, unica al mondo per il suo quartiere interamente dedicato alla produzione di questo tipo artigianato (50 botteghe) e che sorge su una gravina -  rende omaggio all’artigianato ceramico, quale elemento essenziale della storia identitaria della città che da secoli riesce a trasformare la terra in opere d’arte. 

Da due anni l’esposizione si è allargata al mondo e si configura nel panorama artistico contemporaneo come un vero e proprio trampolino di lancio per gli artisti nazionali ed internazionali. 

“TERRA identità, luogo, materia” il titolo di quest’anno, un tema simbolico che vuole accogliere valenze diverse: terra intesa come luogo condiviso da tutti dove l’argilla, elemento primordiale, unisce il mondo e l’uomo, un posto dove tutti possono viverci in armonia perché l’arte rende liberi di stare l’uno accanto all’altro in perfetta armonia.Terracome luogo di accoglienza ma anche come materiale di partenza, l’argilla, il territorio caratteristico di Grottaglie (TA), quella che ha dato origine alla sua tradizione ceramica, che ne ha modellato storia e identità.

Grottaglie (TA) e la sua ceramica 

Contrariamente a quanto avviene negli altri centri di antica produzione ceramica italiani, Grottaglie (TA) è l’unica città della ceramica con un quartiere interamente dedicato alla produzione di questo tipo artigianato. 

Famoso e importante il “Quartiere delle Ceramiche” che sorge in ambiente rupestre ancora in attività. Antica ed ancora oggi fiorente è la produzione di ceramica anche grazie alle ricche cave di argilla rossa presenti sul territorio.

Nel cuore di questa caratteristica cittadina, lungo la gravina San Giorgio, si è formato nei secoli un intero quartiere di esperti ceramisti i quali, ricavando laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei utilizzati in passato anche come frantoi, hanno saputo sviluppare una fiorente attività artigianale oggi riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Due i principali prodotti della tradizione figulina grottagliese: i “Bianchi di Grottaglie”, manifattura artistica propria di un certo tipo di produzione elitaria caratterizzata dall’esaltazione della forma pura attraverso l’utilizzo dello smalto bianco stannifero, e la più caratteristica ceramica rustica e popolare, caratterizzata da una tavolozza cromatica costituita dal verde marcio, giallo ocra, blu e manganese. Appartengono a questa produzione i famosi capasoni (da capase, cioè capace), contenitori di notevoli dimensioni foggiati in sezioni distinte e successivamente congiunti e destinati prevalentemente a contenere il vino.

Ad oggi Grottaglie con le sue 50 botteghe di ceramisti è inserita nel ristretto elenco delle 37 città della ceramica italiana.

La Mostra della Ceramica è inserita nella programmazione progettuale triennale del Comune di Grottaglie dal titolo "Concertistica", a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione - FSC 2014-2020 "Patto per la Puglia", Avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti le attività culturali, promosso dall'Assessorato all'Industria turistica e culturale.

INFO: dal 23 giugno al 30 settembre tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 21 (compresi i festivi) nell'Antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie (TA), via XXV Luglio. Prenotazioni e Informazioni: Museo della Ceramica, c/o Castello Episcopio, Piazza Immacolata, tel 099 5623866 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..it


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