la vendemmia di roma 2018 vino arte cibo e il meglio del made in italy 01
L’evento nasce sul modello dell’omonimo format di via Montenapoleone a Milano e mira a concretizzare l’unione vincente tra le boutique del lusso ed i più prestigiosi vini del mondo.

L’edizione 2018 si svolgerà a Roma dal 15 al 20 ottobre. Un evento come spiega l’organizzatore Andrea Amoruso Manzari, che si prefigge “di dare una sferzata ai negozi di piazza di Spagna: via Condotti, via Borgognona, largo Goldoni e piazza San Lorenzo in Lucina, che sono il cuore dello shopping di lusso di Roma. Lo scopo è quello di mettere in rete realtà di successo, ognuna con il suo appeal per serate magiche in cui i fortunati invitati si immergeranno in un’esperienza a 360 gradi che mette in valore quella dello shopping in-store. Grazie alla collaborazione con l’Associazione di via Condotti e il Montenapoleone District “La Vendemmia” torna a Roma bigger&better”.

“Quest’iniziativa - ha aggiunto Sabina Alfonsi, presidente del primo municipio - si svolge contemporaneamente alla festa del cinema grazie al nostro municipio che ha lavorato per portare il cinema in tante strade del centro storico, da via Veneto a via della Frezza. Ritengo che noi amministratori romani dobbiamo lavorare sempre di più in sinergia, con chi punta al turismo di qualità. Dobbiamo unire energie ed iniziative pubbliche e private per rilanciare la città e il suo centro storico. E questa è un’iniziativa che va senz’altro in questo senso.”

In occasione di quest’evento si avrà la possibilità di visitare i palazzi più belli della capitale aperti al pubblico dai proprietari proprio per questa occasione (visite da prenotare). Si potrà anche assaporare gli speciali “Menu Vendemmia” dei ristoranti più rinomati di Roma e i possessori del Vip pass potranno poi visitare tante cantine del Lazio. Inoltre le principali location del “distretto del Lusso” romano ospiteranno cocktail party e degustazioni di vini del Comitato Gran Cru d’Italia accessibili però solo su invito.


 archivio

xx sagra dell anguilla a comacchio si celebra la regina delle valli 01
Quando si parla di Comacchio la mente corre inevitabilmente al suo dedalo di viuzze e canali, alle splendide valli del Parco del Delta del Po patrimonio MaB UNESCO e ai prelibati piatti a base di anguilla, riconosciuta Presidio Slow Food e la cui lavorazione a Comacchio è tradizione secolare.

La regina delle valli è la protagonista della XX edizione della Sagra dell’Anguilla, organizzata da ACD San Giuseppe con il contributo del Comune di Comacchio, in pieno svolgimento dal 28 settembre al 14 ottobre 2018. 

Il suggestivo centro storico della città lagunare è lo sfondo di invitanti pietanze realizzate seguendo ricette tipiche, ma anche provando a dare un tocco innovativo a questa prelibata materia prima, con il grande stand gastronomico sull’Argine Fattibello, aperto sabato e domenica dalle 11,30 alle 15,00 e dalle 18,00 alle 22,00. Novità del 2018 la Locanda della Sagra dell’Anguilla, un ristorante da circa 100 coperti con un menù più ricercato e particolare, dedicato a chi preferisce gustare le tipicità della Sagra ma con le comodità di un servizio al tavolo.

I ristoranti del territorio hanno creato inoltre un circuito gastronomico che rivisita i piatti a base di anguilla ed altre specialità locali. Nel centro storico cittadino, lungo i canali e fino al Loggiato dei Cappuccini è allestito un percorso espositivo con prodotti agricoli, prodotti tipici locali e artigianato.
Ospiti d’eccezione della Sagra dell’Anguilla due dei cuochi più amati della televisione. Sabato 29 settembre è stata la volta di Stefano Callegaro, vincitore della quarta edizione di Masterchef Italia, mentre sabato 13 ottobre alle 15 (Piazzetta Trepponti) l’irriverente Chef Rubio, consacrato al successo dal format 'Unti e Bisunti', serie dedicata allo street-food, sarà protagonista invece del cooking show “Dal Giappone per l’anguilla”. Lo Chef Jin Ogata presenterà la sua ricetta a base di anguilla mentre Chef Rubio, in qualità di conduttore, commenterà questo evento, interagendo con lo chef Jin e con il pubblico presente.

La Sagra dell’Anguilla vuole però essere molto di più di un semplice evento dedicato all’enogastronomia. La secolare tradizione della lavorazione dell’anguilla si deve soprattutto alla particolarità dell’habitat nel quale la città è immersa, quello del Parco del Delta del Po, nominato Riserva di Biosfera MaB UNESCO nel 2015, dove l’anguilla trova il proprio habitat naturale che le permette di vivere e riprodursi. Un territorio che dà la possibilità di partecipare a suggestive escursioni immersi nella spettacolare natura di fine estate, come quella in barca dove si potrà assistere al tradizionale metodo di cattura dell’anguilla, oppure la passeggiata alla scoperta della Salina e dei fenicotteri rosa, che qui ogni anno nidificano e regalano uno spettacolo naturale di rara bellezza.

Un evento che si diffonde quindi per tutta la piccola città, con anche una serie di iniziative collaterali che vanno dai giri in batana, imbarcazione tipica del luogo, alla dimostrazione pratica guidata del procedimento produttivo da cui si ottiene l’Anguilla Marinata di Comacchio. Presso la Manifattura dei Marinati, edificio settecentesco un tempo centro dell’economia di Comacchio, dove fu girata una famosa scena del film “La donna del fiume” con Sophia Loren, si potrà infatti assistere alla spiedatura, all’accensione dei camini nella Sala Fuochi e alla cottura della “Regina delle Valli”. I prodotti cucinati, fra i più rappresentativi della tradizione locale, si potranno gustare nell'area ristorativa allestita all'intero della sala fuochi.

Unica e davvero spettacolare per il pubblico sarà anche la Gara dei Vulicepi in doppio: domenica 7 ottobre i migliori barcaioli comacchiesi si sfideranno nella voga con queste lunghe e strette barche a remi tipiche di Comacchio, anticamente usate dai fiocinini, per conquistare l’accesso alla regata di finale di domenica 14 ottobre.

Gli amanti dei Musei potranno invece approfittarne per visitare due piccoli gioielli: il primo è il Museo Delta Antico, inaugurato poco più di un anno fa e che illustra, tramite l’esposizione di reperti davvero unici, l'evoluzione del territorio e degli insediamenti umani che hanno caratterizzato la storia dell'antico delta del Po. Il secondo è la Casa-Museo Remo Brindisi, moderna struttura immersa nel verde della pineta di Lido di Spina e soggiorno estivo del maestro Remo Brindisi fino alla sua morte, che fu realizzata negli anni tra il 1971 ed il 1973 su progetto dell'architetto-designer Nanda Vigo. Un museo di straordinaria importanza nelle cui collezioni - appena riallestite - spiccano le opere di maestri del Novecento come Medardo Rosso, Giacomo Balla, Filippo De Pisis, Andy Wharol, Lucio Fontana, Bruno Munari e molti altri.

Per ulteriori informazioni: www.sagradellanguilla.it


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