la passione di sordevolo rinviata al prossimo anno 01

E’ a Sordevolo, piccolo borgo in Valle Elvo, a pochi passi da Biella, Piemonte, che da 200 anni va in scena uno spettacolo incredibile: la Passione di Cristo.

Lo spettacolo, che viene rappresentato soltanto ogni cinque anni, è una rara forma di teatro corale popolare all’aperto che ha avuto inizio nel 1816 e da allora si tramanda di generazione in generazione. Coinvolge più di 400 sordevolesi dai 5 agli 80 anni, tutti volontari, che,  coadiuvati da altre 300 persone di supporto dietro le quinte, si trasformano in attori dilettanti e calandosi nei panni dei personaggi del Vangelo mettono in scena il più grande spettacolo di arte popolare del Piemonte. 

la passione di sordevolo rinviata al prossimo anno 03

La rappresentazione, che va in scena in estate, dalla metà di giugno a metà settembre con numerose repliche (36), si svolge in un anfiteatro di 4mila mq. Le due ore di spettacolo, con un intervallo centrale di 20 minuti, narrano in 27 scene la Passione di Cristo, dal congedo di Gesù dalla Madre e l’ingresso in Gerusalemme fino al Golgota e alla Resurrezione.

Uno spettacolo coinvolgente che nel 2015 ha richiamato circa 35.000 spettatori, di cui oltre 3000 dall’estero, in particolare Australia, Stati Uniti e Giappone, giunti nel piccolo borgo del Biellese per assistere dal vivo alla rappresentazione.

la passione di sordevolo rinviata al prossimo anno 02

Quest’anno, dopo attenta considerazione dell’attuale momento storico che sta attraversando l’Italia e delle ultime direttive ministeriali, in accordo con il Sindaco di Sordevolo Alberto Monticone, Il Presidente dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo Stefano Rubin Pedrazzo, comunica che il Consiglio Direttivo dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo per tutelare al meglio il pubblico, lo staff e gli attori che in ogni caso in questo periodo hanno dovuto fermarsi e non hanno potuto effettuare le sessioni di prove, ha deliberato il rinvio dello spettacolo al 2021, dal 12 giugno al 26 settembre. Questo rispondendo saggiamente agli appelli delle istituzioni.

Per saperne di più: https://www.passionedisordevolo.com/ - #LaPassionediSordevolo #Passione2020 #Sordevolo2020


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pasqua in abruzzo 01 

Turismo esperienziale e di scoperta legato al fascino degli antichissimi riti pasquali.

E’ questa l’offerta turistica che la Regione Abruzzo ha ideato per la Settimana Santa che nella regione viene celebrata da secoli con riti suggestivi e antichissimi, come la Via Crucis di Chieti, che con il suono di circa 200 violini sfila la sera del Venerdì Santo per il centro cittadino e si dice sia la più antica d’Italia, o la Via Crucis di Sulmona con le confraternite che sfilano con il caratteristico passo lento e dondolante dello “struscio”, o la spettacolare Madonna che scappa in Piazza la domenica di Pasqua a Sulmona, o i Talami di Orsogna, sfilata scenografica di sette carri allestiti con storie della Bibbia.

Sul portale https://abruzzoturismo.it/  è già attiva un'area web dedicata alla Pasqua e alla Settimana Santa in Abruzzo ( https://abruzzoturismo.it/la-settimana-santa-abruzzo ), utile per la programmazione di itinerari dedicati all’Abruzzo Autentico, attraverso gli eventi legati al periodo pasquale e i punti di interesse fruibili durante la Settimana Santa, con un’offerta specifica marchiata Pasqua in Abruzzo.

Si potrà così organizzare un itinerario ideale che dal mercoledì santo fino al martedì dopo Pasqua unisce luoghi straordinari del patrimonio culturale abruzzese ad appuntamenti religiosi ed eventi tradizionali.

Un itinerario che può prendere il via il Mercoledì Santo a Gessopalena (Chieti) con la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, giunta alla XXXVII edizione, e proseguire il giorno dopo per Lanciano (Chieti),sia per visitare la Chiesa di San Francesco, con la testimonianza del più antico Miracolo Eucaristico del mondo cattolico e l’Abbazia di San Giovanni in Venere, capolavoro di architettura sacra medioevale, ma anche per assistere, la sera del Giovedì Santo, alla suggestiva Processione degli Incappucciati, risalente al XVI secolo, con al centro del corteo il “Cireneo”, che porta sulle spalle una croce e di cui nessuno conosce l’identità tranne il Priore della Confraternita.

Il Venerdì si può decidere di assistere alla Via Crucis di Chieti che percorre le vie del centro storico illuminate soltanto da fiaccole accese su tripodi in ferro battuto al suono di duecento violini. Oppure una delle altre suggestive processioni del Venerdì Santo che si svolgono a Teramo dove si celebra “La sofferenza di Maria in cerca di suo figlio” (alle quattro del mattino), a L’Aquila, a Lanciano o a Sulmona.

Il Sabato Santo a Barrea (Aquila) sull’omonimo lago, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, va in scena la rievocazione delle ultime ore della vita di Cristo, dall’ingresso in Gerusalemme alla crocifissione.

pasqua in abruzzo 02

La domenica di Pasqua l’appuntamento è In Piazza Garibaldi a Sulmona per la celebre manifestazione di origine medievale “La Madonna che scappa”, che rievoca l’incontro tra il Risorto e sua madre. La statua della Madonna, vestita a lutto, va incontro correndo al Figlio risorto mentre perde il mantello nero del lutto e, in un magico e velocissimo gioco di tiranti, svela il vestito verde sotto gli sguardi stupidi degli spettatori.

I dintorni di Sulmona sono legati a Papa Celestino V, come l’Abbazia celestianiana di Santo Spirito a Morrone e alcuni dei più spettacolari eremi della regione tra cui l’Eremo di Sant’Onofrio e l’Eremo di San Bartolomeo in Legio, a Roccamorice (Pescara), incastonato in una piega della rocca nel Vallone di Santo Spirito nel Parco Nazionale della Majella.

Il lunedì di Pasqua la meta è il Santuario del Volto Santo a Manoppello (Pescara), che conserva un velo che riporta l’immagine di un viso maschile con i capelli lunghi e la barba divisa a bande. Recenti studi con tecnologia ad altissima definizione hanno stabilito che il telo di Manoppello è sovrapponibile al Volto della Sindone di Torino.
Poco distante da Manoppello si può visitare l’Abbazia di San Liberatore a Majella, costruita in pietra bianca calcarea della Majella in stile romanico abruzzese.

Si chiude martedì, 14 aprile, con due eventi interessanti, i Talami di Orsagna (Chieti), scene tratte dalla Bibbia allestite su carri che coniugano teatro e devozione popolare e che nel 2011 sono stati riconosciuti “Patrimonio d’Italia per la tradizione”, e la Risurrezione di Cristo con la rappresentazione della corsa di San Pietro e San Giovanni al sepolcro di Gesù, per verificare che fosse davvero vuoto a Corropoli (Teramo).

Sempre in provincia di Teramo due visite interessanti la Scala Santa di Campli, 28 gradini da salire rigorosamente in ginocchio. La ricompensa è l’assoluzione, e in alcuni giorni dell’anno, l’Indulgenza Plenaria. E’ stata istituita nel 1772 grazie a un Privilegio Pontificio di Clemente XIV. L’altra è Civitella del Tronto con la sua Fortezza Borbonica, una delle più imponenti opere di ingegneria militare in Italia.

Per l'elenco completo degli eventi: https://www.abruzzoturismo.it/it/eventi-abruzzo-0

Foto  ©Marina Cioccoloni 


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