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Eccezionali giochi di luce a Chartres 01

Chartres è una città particolare. A poca distanza da Parigi rimane spesso fuori dagli itinerari, e se ci si arriva si viene per vedere la cattedrale, Patrimonio dell'Umanita UNESCO fin dal 1979, e poi si va via, pensando di aver visto tutto. Certo la cattedrale è grandiosa, un capolavoro del gotico. Venne costruita in pochi anni nel XII secolo grazie ai generosi contributi dei notabili delle ricche corporazioni locali.

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La chiesa contava molto a quei tempi, e se si era stati abbastanza fortunati con gli affari bisognava ringraziare chi di dovere per la benevolenza avuta ed esser certi di avere un posto assicurato in paradiso al momento del trapasso. E sempre per l’espiazione dei propri peccati venne disegnato sul pavimento della navata centrale della cattedrale un labirinto di 261 metri per i fedeli meno danarosi, quelli che non potevano permettersi generose elargizioni. Quest'ultimi lo dovevano percorrere in ginocchio per purificarsi dai peccati. Chi sbagliava ricominciava daccapo.

E la cattedrale dopo esser stata costruita venne abbellita con magnifiche vetrate che hanno passato indenni i secoli fino a giungere fino a noi, grazie anche all’accortezza di chi durante le ultime due guerre mondiali le aveva poste al riparo in luogo sicuro. La caratteristica delle vetrate della cattedrale di Chartres, 150 per un totale di 2.600 metri quadrati, è che furono concepite con una precisa simbologia: colori più scuri per gli episodi dell’Antico Testamento e colori più chiari per quelli del Vangelo. Su tutte domina il colore blu in una particolare gradazione chiamata blu di Chartres, che maestri alchimisti crearono mischiando una base di cobalto, minerale raro e pregiato a quei tempi, con altri elementi in una formula segreta.

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La creazione delle vetrate della cattedrale di Chartres sono state il punto di partenza di un’arte che ha reso Chartres la capitale dell’arte della vetrata. A Chartres ha sede il Centre International du Vitrail, ospitato nell'antico granaio di Loëns, oggi monumento storico. Il centro presenta una collezione permanente di 70 vetrate rinascimentali, la più importante di Francia, oltre a una esposizione di opere di artisti vetrai contemporanei. Il centro ha un atelier e organizza corsi per adulti e bambini. Da tutto il mondo giungono a Chartres artisti per apprendere le tecniche di lavorazione. La realizzazione di una vetrata comincia con l'esecuzione del bozzetto, un disegno in scala ridotta del lavoro finito. Poi si passa all'ingrandimento in scala reale sul cartone che viene quindi tagliato in pezzi che vengono numerati. Dopo aver scelto il vetro secondo il colore si tagliano i tasselli secondo il cartone e si procede ad assemblare i pezzi e alla realizzazione del disegno. Si cuocciono quindi i pezzi in forno a oltre 600 gradi e si procede poi alla piombatura dei pezzi, in pratica lo scheletro che tiene unite le varie parti della vetrata finale.

Oltre alla cattedrale a Chartres c’è tutto un centro storico da visitare che si divide in città alta e città bassa. Nella città alta due chiese importanti ospitano altre magnfiche vetrate, le chiese di St. Pierre e di Saint Aignan. La città bassa, come dice il nome, si sviluppa lungo le rive dell'Eure. Qui lavoravano i conciatori, i macellai, i tessitori, le lavandaie e qui si trovano gli edifici storici dell’Atelier Lorin, uno dei laboratori vetrai più prestigiosi, nato nel 1846.

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Dal 14 aprile al 13 ottobre 2018 visitare Chartres e la sua cattedrale non significa soltanto immergersi nella magia del gotico ai massimi livelli, ma ammirare anche una magnifica manifestazione imperdibile, “Chartres en lumière”. Tutte le sere 24 edifici della città sia alta che bassa vengono illuminati in un gioco di luci, suoni e colori spettacolare. Il percorso luminoso può essere effettuato a piedi in totale libertà oppure con visita guidata da prenotare nel locale ufficio turistico oppure con un comodo trenino. Per ideare questo percorso luminoso che interessa tutto il centro cittadino fino alle rive dell’Eure l’amministrazione comunale si avvale ogni anno della collaborazione di artisti esperti del campo. Solo lo spettacolo di suoni e luci che anima la facciata e i portali laterali della cattedrale ha visto impegnato un team di 15 artisti che hanno ideato 15 minuti di luci, suoni e colori che da soli valgono il viaggio a Chartres.

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Motivo in più per recarsi a Chartres può essere la sedicesima edizione della “Fête de la Lumière”: sabato 15 settembre la città festeggerà la festa della luce e oltre alle installazioni luminose di Chartres en Lumière dalle 21 all’1 di notte tutta la città sarà animata da spettacoli d’artisti di strada, animazioni interattive, deambulazioni musicali, esposizioni e tante altre sorprese.

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Come raggiungere Chartres:

Da Roma e Napoli con i voli di Joon, la nuova compagnia di Air France, dalle altre città italiane con i voli Air France (www.airfrance.it) fino all'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle.  Da Parigi a Chartres treno ogni mezz'ora dalla Gare de Montparnasse.

Per soggiornare a Chartres: Hotel Jehan de Beauce, di fronte alla stazione ferroviaria.  http://www.jehandebeauce.fr/

Per chi arriva in camper la sosta è possibile presso il Camping des bords de l’Eure, aperto dal 1 marzo al 31 ottobre, in 9 rue de Launay  www.camping-de-chartres.fr

Per ulteriori informazioni: www.chartres-tourisme.com  www.chartresenlumieres.com www.france.fr

Foto © Marina Cioccoloni


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