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accordo trenitalia aevf integrare la via francigena con il treno 01

La via Frencigena che nel Medio Evo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia è stata riscoperta dai moderni pellegrini che si mettono in cammino lungo un percorso di straordinario interesse turistico e culturale. Dal 2001 l'Associazione Europea delle Vie Francigene coordina lo sviluppo e la valorizzazione di un itinerario che attraversando l'Italia e l'Europa ripercorre la storia del nostro continente. Grazie al progetto Fs-Aevf è possibile ora integrare con l'utilizzo del treno il cammino a piedi e in bici dei sempre più numerosi viaggiatori utilizzando le 21 stazioni ferroviarie italiane che si incrociano in più punti lungo la Via Francigena,un itinerario che attira un numero sempre maggiore di camminatori, turisti e appassionati di ogni parte del mondo.

L'accordo firmato tre mesi fa tra Trenitalia e Aevf per la mobilità integrata e sostenibile lungo il cammino della Via Francigena ha dato i primi importanti risultati: oltre 4 mila credenziali numerate distribuite e oltre 100 mila i visitatori mensili delle pagine web dedicate

Per incentivare l'utilizzo del treno l'accordo in questione prevede una riduzione del 10 per cento per i pellegrini che utilizzano i treni Regionali che incontrano lungo l’Itinerario europeo. Le 22 le stazioni ferroviarie italiane che intercettano il percorso della Via Francigena sono distribuite nelle regioni Valle D’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Lazio. Sono inoltre attivi oltre trenta punti di distribuzione delle credenziali lungo l’intero tracciato europeo, da Canterbury a Roma. Per maggiori informazioni andare sul sito www.viefrancigene.org

“Ci fa molto piacere il successo di questa collaborazione che assume ancora più valore nell’Anno del Turismo Sostenibile voluto dalle Nazioni Unite - ha dichiarato il direttore esecutivo Enit Giovanni Bastianelli nel presentare il progetto - l'Enit ha individuato nella sostenibilità un tema strategico prioritario, declinato poi nelle varie azioni promozionali che in tutto il mondo stiamo sviluppando a sostegno dei Borghi, dei Cammini e di quel turismo lento che consente al turista di apprezzare pienamente l’unicità del nostro Paese. L'Enit punta su questo tipo di prodotti turistici. Con il percorso intrapreso con i cammini abbiamo recuperato il terreno con la Spagna, nostro rivale principale e continueremo su questa strada per fare in modo che i turisti apprezzinola bellezza e l'unicità del nostro Paese".

“L’accordo con l’Associazione Europea delle Vie Francigene - ha continuato Orazio Iacono, direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia - si colloca nel solco di una serie di partnership e di collaborazioni che stiamo attivando per incentivare l’uso dei treni regionali nel tempo libero: per turismo e per piacere. Ossia in orari e in giornate nei quali il treno regionale ha potenzialità e disponibilità di posti tali da soddisfare egregiamente questo genere di domanda. Vogliamo sviluppare una mobilità integrata sostenibile e socializzante con mezzi nuovi a basso impatto ambientale. Un network capillare in tutta Italia con 6500 treni al giorno per 1,5 milioni di utenti al giorno. Inoltre con il progressivo rinnovo della flotta i nostri clienti hanno a disposizione treni sempre più moderni, confortevoli, ospitali che percorrono aree di grande valore paesaggistico, storico e culturale e offrono occasioni di facile e felice integrazione con gli spostamenti in bici, a piedi, o con i mezzi pubblici su gomma. Il tutto all’insegna di una mobilità sostenibile e socializzante. Trenitalia sta investendo 4,5 miliardi di euro per rinnovare la flotta di treni regionali che renderanno il viaggio ancora più comodo".

“Il successo dell’iniziativa - ha concluso il presidente Aevf Massimo Tedeschi - ci sprona, con l’aiuto di Trenitalia, che ringrazio, a proporre analogo accordo anche alle società ferroviarie degli altri tre Paesi della Francigena, Svizzera, Francia, Inghilterra, al fine di dar vita, proprio nell’anno in cui il programma degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa (di cui la Via Francigena fa parte) festeggia il XXX anniversario, un importante e bell’esempio di mobilità sostenibile. I nostri utenti sono culturalmente elevati e con un buon portafoglio e grazie all'accordo con Trenitalia possiamo ampliare ulteriormente il ventaglio dei viaggiatori che scelgono la via Francigena . Il nostro obiettivo è approssimarsi ai numeri del "Cammino di Santiago" che vanta 250.000 presenze l'anno e ampliare l'accordo con i partner stranieri".


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