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foto Matteo Saraggi

Arenzano, soleggiata località marinara vanta uno dei presepi permanenti più caratteristici della Liguria, realizzato negli anni 1969-1970, dal maestro ceramista Eliseo Salino, di Albisola (nota città della ceramica a pochi Km. da Arenzano).
La tradizione presepistica ligure è stata interpretata attraverso l'uso della terracotta: ceramica e maiolica.
Figurine, gruppi in ceramica e ambientazioni sono frutto del paziente lavoro dell'artista che ha anche modellato mescolando pazientemente la scagliola, il gesso e la iuta per comporre la vasta grotta ricca di stalattiti e stalagmiti in cui si sviluppa la narrazione della nascita di Cristo.
Un viottolo attraversa longitudinalmente la grotta sui cui lati è collocato questo enorme presepe con le figurine in cui, come ha detto l'artista: "ci possiamo riconoscere". Frati e preti, muratori e artigiani, ubriachi e mendicanti, venditori di castagne e scolari, dotti e soldati, zampognari e venditori, donne e bambini, sono i personaggi che Salino poteva incontrare quotidianamente.
Casupole di collina, case affrescate di rosee tonalità, l'ocra delle coste e un sapiente gioco di specchi che dilata all'infinito lo spazio offrono uno scenario suggestivo.

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Sul lato sinistro del viottolo si svolgono scene tratte dall'Antico Testamento. Quelle del Nuovo Testamento sono collocate sul lato destro.
Il presepe, realizzato con oltre cento grandi statue in ceramica policroma di Albissola è allestito in un'ampia galleria artificiale, a forma di grotta, sotto il Santuario. Appena scesi i gradini, la vista della grotta ci colpisce con la grandezza dell'insieme e la suggestiva imitazione delle caverne naturali, ricche di stalagmiti e stalattiti dalle forme più strane e quando l'occhio si abitua alla tenue luminosità del luogo, ci si trova dinanzi ad un meraviglioso scenario presepistico.
Diversi gruppi scultorei posti lungo il percorso narrano gli episodi biblici. Le figurine riproducono la gente del popolo degli anni in cui operò l'artista.
Il presepe, permanente, collocato nel sotterraneo del chiostro è visitabile accedendo dallo spiazzo della fontana.
Interessante è anche il museo dei presepi etnici provenienti da ogni parte del mondo.

Info: Santuario di Gesù Bambino. Arenzano (Genova)
orario: tutti i giorni, 9-12 / 15 -18
www.santuario-gesubambino.org


 

Dalla forgia... al presepe

foto Matteo Saraggi


Camerano Casasco, località poco distante da Asti, vanta uno dei più interessanti presepi della provincia, quello di Gennaro Casentino.
L'artista è anche scultore a riporto, cioè, goccia dopo goccia crea le sue opere.

Bello il grande presepe meccanico (160 m). Case e personaggi sono scolpiti nel legno e le figurine rivestite di abiti in stoffa.
Luci che proiettano ombre, immagini che si muovono e paiono dar vita a questa riproduzione della nascita del Bambinello.
Interessante la natività in terracotta a statura naturale e ferro battuto.

Personaggio dalle mille attività, Casentino vi appassionerà parlandovi di come costruisce le sue sculture, della sua passione per la musica jazz e di come ha salvato animali destinati ad essere soppressi, gli stessi che vi accoglieranno se avrete la fortuna di visitare il suo laboratorio e vederlo al lavoro alla forgia.

Bello anche il presepio ospitato nel Comune.
E' opera sua il monumento a Bermezzo, all'aereo esploso.

info: tel. 0141992413

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