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foto Matteo Saraggi

Un'antica leggenda irlandese narra che un giorno Dio recandosi a fare visita ad Adamo ed Eva vide i loro figli e ne rimase favorevolmente impressionato, tanto da domandare ad Eva se, oltre quelli conosciuti, ne avesse altri, ma la donna rispose di no perchè non avendo finito di lavarli tutti si vergognò di fare vedere anche gli altri, sporchi, e così li nascose.

Dio che sa tutto, non considerando però le riguardevoli intenzioni fattegli da Eva si arrabbiò e le disse: Quello che hai nascosto a me, sarà celato anche agli uomini e cos ì quei poveri bambini da allora abitarono dentro le rocce, ai piedi delle colline, nel fitto dei boschi, in ogni altro luogo che li celasse alla vista dell'uomo divenendo invisibili ai nostri occhi, tranne a coloro che sapevano vederli con gli occhi dell'Anima...

L'uomo discende da Adamo ed Eva mentre il " Piccolo Popolo " discende da quei figli che Eva nascose a Dio e gli uomini non potranno mai vederli, a meno che essi stessi non lo vogliano.

Questi misteriosi esseri fanno parte del mondo fantastico della nostra infanzia e le loro gesta sono stata tramandate oralmente durante le " veglie" , quando il freddo inverno avvolgeva le case e la famiglie si riunivano nelle calde stalle o dinanzi al focolare ad ascoltare i vecchi narrare fantastiche storie di fate, elfi, gnomi e folletti. Sono le favole che ci raccontavano i nostri nonni ma che in questo secolo non narriamo più ad una gioventù che ha perduto anche la fantasia, smarrendo i pensieri in un'epoca senza più spazio per il " Piccolo Popolo"


IL PICCOLO POPOLO

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Nel 1692 Robert Kirk, ministro della Chiesa Presbiteriana scozzese, scrisse un libro dedicato alle creature che dimorano nel Regno Incantato, dal titolo "The Secret Commonwealth" (La Repubblica Segreta ).

Un mondo magico, fatto di fate, elfi e gnomi, in cui si mescola la storia della sua stessa vita!

Siamo nella Scozia del Seicento e ogni avvenimento è collegato alle credenze e tradizioni di un popolo analfabeta, ignorante e superstizioso, anche se discendente dalla fiera stirpe degli antichi Celti.

Anche la stregoneria aveva un ruolo importante nella vita di questa popolazione, non a caso già nel Cinquecento in ogni chiesa, in un angolo più nascosto vi era una piccola cassetta dove chiunque poteva introdurre denunce anonime contro persone ritenute dedite alla stregoneria. Non a caso, nel 1662 mentre Kirk studiava all'Universit, più di 150 donne ritenute colpevoli di praticare la stregoneria vennero uccise dall'Inquisizione, e il primato per atrocità spetterà ai prelati presbiteriani...

Nei fuochi dei roghi della Santa Inquisizione vennero giustiziati molti innocente: in nome di Cristo e con il parere favorevole della Chiesa perchè, come conferma un alto dignitario della Chiesa d'Inghilterra, Meric Casaubon : "Le streghe esistono e vanno uccise senza nessuna pietà.

Nel suo libro Kirk descrive la natura e gli atti del "Popolo Fatato", del loro invisibile regno dove fate, gnomi, folletti, elfi e fauni scozzesi vengono chiamati... più per timore che per natura: "Buon Popolo". Secondo Kirk sono di natura intermedia tra gli uomini e gli angeli, dotati di intelligenza, ma senza alcuna devozione a Dio e sono depositari di molti libri misteriosi e incomprensibili: molto simili a quelli dell'Ordine dei Rosacroce.

L'autore affermava che spesso uscivano dai loro rifugi per compiere atti orrendi, che sono invisibili e solo pochi esseri umani dotati di "seconda vista" sono in grado di vederli (dote tipica del popolo celtico), e che tra le fate e gli spiriti dei morti vi è qualcosa in comune (teoria che ancora sopravvive nel folclore celtico).

Di Robert Kirk non si conosce l'esatta data di nascita, forse nacque il 6 agosto del 1644, nei pressi di Edimburgo (Scozia).Pare fosse il settimo ed ultimo figlio di un ministro della chiesa presbiteriana e, come afferma la tradizione popolare, il settimo figlio è dotato di poteri magici e curativi.

La figura del guaritore di campagna era molto popolare a quei tempi, specie quando le famiglie avevano una numerosa prole.

Quando suo padre morì egli aveva solo 14 anni. Studioso modello, grazie ad una borsa di studio si iscrisse all'Università di Edimburgo per studiare teologia e filosofia. Si laureò con profitto e ricevette gli ordini sacerdotali l'8 novembre del 1664.

Ben presto ricevette l'incarico di amministrare la parrocchia di Balquihidder (tra il Perthshire e l'Argyllshire, a nord di Aberfoyle).

Si sposò nel 1678, con Isobell Campbell da cui ebbe due figli (uno morì dopo pochi giorni).

Nel 1680 Isobell morì, a soli 25 anni. Kirk si risposò con Margaret, cugina di Isobell, per dare una madre al piccolo orfano. Avrà due altri figli, Robert e Marjorie.

Per oltre vent'anni amministrò la sua parrocchia. Muore improvvisamente il 14 maggio 1692.

La leggenda popolare vuole che il suo corpo eterico sia stato rapito dalle fate adirate a causa delle sue rivelazioni.

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Località Casa del Romano, Parco dell'Antola (Genova)

foto Matteo Saraggi

La provincia di Alessandria e "Hunkapi" l'Associazione Culturale genovese per la divulgazione delle tradizioni degli Indiani d'America con il patrocinio dalla provincia di Genova, del comune di Fascia e del Parco dell'Antola hanno organizzato l'ottava edizione della Festa della Madre Terra che si è tenuta presso il rifugio in località Casa del Romano, ai piedi del monte Antola, nel territorio del Comune di Fascia (GE).
Dopo l'elevazione del Tepee, la tipica abitazione degli indiani, i presenti hanno potuto usufruire del laboratorio con i Nativi : costruzioni, spiegazione della medicina, del tamburo e dell'acchiappasogni, con Gilbert Douville (Lakota Sicangu - Sioux Brulè), Quentin Pipestem ed Erik Pipestem (Tsuu-Tina - Blackfoot), Kendall Old Elk (Absaroka-Crow).
E' seguita una conferenza di Tlahkuilo Arreola (Yaqui) dal titolo: "La storia della Terra e dei suoi quattro figli". E' poi stata la volta dell'esibizione del gruppo di danzatori "Buffalo Spirits", e più tardi Gilbert Douville ha innalzato la preghiera indiana alla Madre Terra.
A sera tutti all'appuntamento attorno al fuoco per ascoltare miti e leggende raccontate dai Nativi Americani.

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L'indomani, riapertura del campo seguita da un nuovo laboratorio. 
Dopo la pausa pranzo sono proseguite le attività dei laboratori di artigianato e i racconti dei miti e delle leggende dei Pellerossa d'America, seguite dalle spettacolari danze tradizionali con il gruppo "Buffalo Spirits" che sono culminate con la coreografica "Danza dei Cerchi" di Quentin Pipestem, tre volte campione del mondo della specialità.
Al termine, il commiato ha visto coinvolti tutti i presenti per la "Danza Rotonda".
In entrambe le giornate erano presenti stand di artigianato indiano e libreria a tema. 
La Provincia di Alessandria è particolarmente interessata a queste iniziative che tramite canti, danze, racconti, musica, artigianato, fa comprendere meglio le tradizioni millenarie dei nativi americani.

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