Festa grande domenica 22 per la comunità Cinese in Italia: si celebra l’inizio del nuovo anno, il 2023, l’anno del Coniglio. A Roma, sarà una buona occasione per scoprire il quartiere Esquilino, rione multietnico e notoriamente zona della capitale dove si concentra il maggior numero di cittadini cinesi.

L’esquilino è un quartiere che definire interessante è riduttivo perché se si considera che è scelto come luogo di abitazione dal maggior numero di artisti, italiani e non, che hanno scelto di vivere a Roma, si può ben dedurre che è una fucina di sorprese.

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E il giro potrebbe iniziare proprio da Palazzo Merulana, quell'edificio che, nato nel 1929 in stile umbertino e destinato ad ospitare l’Ufficio d’Igiene della capitale, dopo la chiusura e gli anni di abbandono, grazie ad una comunione di intenti tra CoopCulture e la Fondazione Elena e Claudio Cerasi è rinato a nuova vita e restituito alla collettività con al suo interno una ricca collezione d'arte moderna e contemporanea raccolta negli anni dai due raffinati mecenati (vedi foto sotto).

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Fino al 22 gennaio il palazzo ospita “Up!”, la mostra collettiva di sette giovani artisti cinesi che, vivendo e studiando in Italia, esplorano il paradigma ibrido che sintonizza l’anima e lo spirito delle proprie radici orientali con motivi e influenze radicati nella cultura occidentale.

Alla base della mostra collettiva c’è la costante ricerca di un equilibrio organico tra Oriente e Occidente.

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E’ possibile una conciliazione tra la tradizione millenaria dell’Impero Cinese e le urgenze di una giovanissima generazione che in Italia si confronta con l’arte internazionale contemporanea? Questa è la domanda alla quale la mostra cerca di rispondere. I sette artisti, ognuno con un linguaggio e un modo espressivo diverso, con le 28 opere esposte per mezzo dell’arte cercano di essere un ponte tra i due mondi, quello asiatico e quello occidentale.

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Prima di lasciare Palazzo Merulana non bisogna tralasciare di visitare gli altri piani del palazzo, dove, in 1800 metri quadri sono esposte 90 opere della scuola romana e del Novecento italiano con uno slancio verso il contemporaneo. Ricchissimo il repertorio, da De Chirico a Balla passando per Donghi, Capogrossi, Casorati, Pirandello, Severini, Cambellotti e molti altri. L’esposizione comincia già dal pianterreno, dove il portico d’ingresso dell’ex Istituto d’Igiene è stato trasformato in un luogo di distensione e relax lontano dalla frenesia di Via Merulana per una piacevole sosta tra le sculture di Antonietta Raphaël, Mario Ceroli, Pericle Fazzini, Ercole Drey e molti altri artisti.

Si può quindi proseguire l’esplorazione del quartiere dirigendosi verso Piazza Dante, dove l’artista Massimo Livadiotti e altri membri dell’Associazione Arco di Gallieno, nell’ambito dei festeggiamenti per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nel 2021 hanno provveduto ad installare 34 formelle in ceramica firmate da altrettanti artisti e ispirate ai 34 Canti dell’Inferno. Nel 2022 il progetto è continuato con l’installazione di 33 formelle dedicate al Purgatorio, e il 2023 ne vedrà la conclusione con l’installazione di altre 33 formelle dedicate ai 33 Canti del Paradiso.

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Proseguendo si giunge a Piazza Vittorio, liberata dai banchi del mercato e restituita alla collettività con il giardino centrale. E' il cuore del quartiere, con i portici eleganti e le ampie volte dei palazzi in stile umbertino, oggi anima multiculturale dello storico rione, conosciuto come “luogo di frontiera e di attraversamento, in continua trasformazione”.

Presso il nuovo mercato Esquilino, aperto dopo la riqualificazione di due strutture ex caserme militari, da non perdere il Giardino Confucio, cuore verde del più multietnico mercato rionale romano e piccolo gioiello di flora e spiritualità. Al centro del giardino svetta la statua di Confucio portata direttamente dalla Cina e donata dall’Istituto Confucio nel 2003. Fino ad oggi è l’unica statua del filosofo cinese presente in Italia. Le essenze presenti sono alberi cari alle varie comunità, come il Kaki di Nagasaki, un albero derivato dall’unica pianta sopravvissuta al disastro di Nagasaki, oppure l’albero della Bodhi, un ficus religiosa unico esemplare presente in Italia in un giardino pubblico e considerato sacro da buddhisti, induisti e dalla minoranza jaina,

Il giardino, che per la comunità buddhista di Roma è un luogo di riferimento, spesso ospita iniziative di preghiera o di incontro delle comunità buddhiste e orientali romane, nonché giornate o corsi delle varie discipline di meditazione.

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Alla fine della visita l’approdo ideale è da Sonia, al Ristorante Hang Zhou in Via Principe Eugenio 82, una garanzia per degustare i piatti cinesi tradizionali per il Capodanno, come gli gnocchi, i ravioli al vapore, gli involtini primavera e tanto altro.

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Inforidea Idee in Movimento, associazione senza scopo di lucro che si occupa sia di sviluppare progetti turistici che di organizzare viaggi, visite guidate e tanto altro, per domenica 5 febbraio ha organizzato un Trekkincittà all'Esquilino, alll'interno della DMO Es.co di Palazzo Merulana. 𝑫𝑴𝑶 𝑬𝑺.𝑪𝑶. 𝑬𝒔𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀, La 𝑷𝒐𝒓𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒎𝒂 è la Destination Management Organization dedicata al quartiere Esquilino, ammessa a finanziamento dalla Regione Lazio nell’ambito dell’avviso pubblico per l’attuazione di interventi a sostegno delle destinazioni turistiche del Lazio. Rappresenta un unicum perché, a differenza di tutte le altre, che coinvolgono territori più estesi, riguarda un solo Rione. (https://www.facebook.com/ES.CO.DMO/  
https://www.instagram.com/esquilinoco/ 
 https://www.youtube.com/@esco.esquilinocomunita )

Il Trekkincittà all'Esquilino sarà alla scoperta del mondo cinese con un itinerario che toccherà gli edifici religiosi legati alla comunità cinese. Un trekking armonizzato da musiche e suoni tipici del Capodanno Cinese per un’esperienza carica di suggestioni e armonie. Punto di arrivo Piazza Vittorio dove la comunità cinese ha organizzato una grande festa delle Lanterne. Per maggiori info www.inforideeinmovimento.org, oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o 3332734945.

Foto: ©archivio TdV


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roma per l epifania piazza navona si tinge di magia 01
Roma si prepara ad accogliere dopo due anni di stop turisti provenienti da tutto il mondo per celebrare il giorno della Befana, una festa molto sentita dalla città, grazie al legame che da secoli lega la città alla Befana con le numerose leggende che raccontano questa storia meravigliosa. 

Fino al 6 gennaio 2023, la Città Eterna farà vivere momenti magici ed indimenticabili a chiunque scelga di visitarla. Come da tradizione, Piazza Navona sarà il cuore pulsante della festa dell’Epifania, le bancarelle, i presepi, gli stand, il teatrino di burattini, il grandioso albero al centro della piazza e la befana in persona faranno compagnia a tutti i passanti. Per vivere al meglio questa gioiosa atmosfera natalizia è ideale alloggiare all’Eitch Borromini, un’antica dimora di lusso che si affaccia proprio sulla celebre piazza.

Proprio come Babbo Natale, anche la Befana è una dolce vecchietta dal cuore tenero che, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, vola in sella ad una scopa per portare doni ai più piccini. L’Epifania è la festa che segna il termine delle festività natalizie e quale miglior modo di festeggiarla se non visitare la città che ha il legame più profondo e intenso con questa giornata di festa? la stravagante figura della Befana, infatti, sembra essere germogliata proprio nell’antica Roma quando i romani celebravano la morte e la rinascita attraverso Madre Natura la dodicesima notte dopo il solstizio invernale. Proprio durante le 12 notti, secondo la leggenda, gli antichi aspettavano la venuta di particolari figure femminili. Un mito racconta che Diana, dea romana della caccia e della luna, avrebbe volato sui campi coltivati per 12 notti benedicendo il raccolto. Successivamente la figura della Befana venne associata all’immagine che conosciamo oggi: una strega buona che vola su una scopa, in previsione della rinascita della stagione. Sebbene il Cristianesimo giunse a bandire ogni tipo di celebrazione pagana, non riuscì ad eliminare le credenze popolari che si integrarono poi con la religione.

La leggenda della Befana è sopravvissuta fino ai giorni nostri, oggi simboleggia la purificazione e richiama l’atto di spazzare via ciò che rimane dell’anno passato per far posto al nuovo. L’episodio più celebre nella tradizione cristiana è il racconto dei tre Magi: questi, guidati dalla stella cometa nel cammino verso Betlemme per incontrare Gesù, bussarono alla porta di una donna anziana per avere indicazioni, dopo averla ringraziata per le informazioni preziose, la invitarono ad andare con loro, ma lei rifiutò. Tuttavia dopo che i Magi si allontanarono la donna si pentì e decise di preparare un sacco colmo di dolci e regali per partire alla ricerca dei 3 personaggi. La vecchietta iniziò a bussare ad ogni porta lasciando un dono a ciascun bambino, sempre con la speranza di incontrare Bambin Gesù. Ancora oggi si dice che la dolce signora anziana vagherebbe per le strade del mondo a donare dolci ai bimbi più buoni e carbone ai monelli.

Il mito dell’Epifania a Roma è molto sentito, già nel XIX secolo i Romani di tutte le età si radunavano a Piazza Sant’Eustachio prima e a Piazza Navona poi, per celebrare l’arrivo della vecchia signora tra giochi, dolci e regali. La celebre piazza è ancora oggi cornice di festeggiamenti, durante il periodo natalizio viene addobbata da splendide luminarie e, quest’anno, dopo due anni di stop a causa della pandemia, nel giorno della Befana tornerà ad essere un meraviglioso palcoscenico di giostre, bancarelle, chiostri straripanti di prelibatezze e oggetti tipici natalizi. Roma vuole festeggiare il 6 gennaio in grande stile con una festa degna del suo passato capace di impressionare il cuore di grandi e piccini romani e provenienti da tutto il mondo.

Chi deciderà di trascorrere questa giornata di festa nella Capitale, si ritroverà catapultato in un mondo fantastico e quasi surreale, nella storica piazza saranno presenti stand per la vendita di articoli da regalo come stampe, cornici, pizzi, tovaglie, prodotti in pelle, in legno, in vetro e in ceramica di manifattura artigianale, ci saranno bancarelle di prodotti artigianali locali dove si potranno gustare ed acquistare tutte le prelibatezze tipiche del Lazio, ma anche libri, liquori e decorazioni. Piazza Navona, inoltre, saprà coccolare ed intrattenere tutti i più piccoli con la storica giostra dei cavalli installata al centro della piazza, con un teatro di burattini dove si alterneranno spettacoli per grandi e piccini durante tutta la giornata e naturalmente con la Befana in persona che, come da tradizione donerà i dolcetti. Passeggiare tra i chiostri in legno assuefatti dal tipico profumo dello zucchero filato, delle noccioline caramellate e delle caldarroste, in un rione storico simbolo della cultura e della tradizione romana, tra luci, addobbi, enormi presepi e un gigantesco albero, è un’emozione da vivere almeno una volta nella vita. Trascorrere la giornata dell’Epifania in questa atmosfera e in questa location storica e magica, regalerà delle sensazioni incredibili che saranno ricordate per sempre. In questo contesto affascinante e fiabesco vive una dimora storica, affrescata dai dipinti del Borromini e del Brunelleschi, che rappresenta il luogo ideale in cui soggiornare: l’Eitch Borromini, che con le sue eleganti suite, con i suoi affacci su Piazza Navona e con la sua terrazza panoramica consente agli ospiti di vivere un sogno ad occhi aperti.

Eitch Borromini
Alle spalle di Piazza Navona si trova l’ingresso della struttura Eitch Borromini, antica dimora ospitata in un edificio progettato e realizzato dal Borromini fra il 1654 e il 1659: si tratta infatti di un ramo di Palazzo Pamphilj, il Collegio Innocenziano.
Una delle caratteristiche principali della struttura è la vista panoramica, che accompagna l’ospite in tutti gli ambienti: sia la sala colazione che molte delle camere godono di affaccio su Piazza Navona, in particolare sulla Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini, e sullo skyline del centro di Roma: dalla cupola del Pantheon a quella di San Pietro.

La stessa vista accomuna anche il Ristorante Terrazza Borromini, spazio unico ricavato al quarto piano nelle sale impreziosite dagli affreschi del Bernini, dove si trova la Galleria d’arte Borromini, che si affacciano su Piazza Navona, con tavoli anche all’aperto quasi sospesi sulla piazza. Il Ristorante propone una moderna e curata cucina romana, cocktail bar ed è aperta ad eventi privati.
Al primo piano del palazzo si accede alla biblioteca privata dei Pamphilj, famosa per quantità e rarità di volumi e manoscritti e per l’affresco della volta eseguito da Francesco Cozza.

Le camere di diversa tipologia spaziano dalla singola con letto Queen Size, alle Classic, fino alle Superior Suite, Suite Deluxe e Suite Executive con terrazzino privato; alcune sono con vista su Piazza Navona o sulle cupole, campanili e palazzi iconici di Roma e altre su via di Santa Maria dell’Anima, con scorci su Tor Millina, torre medievale dai merli guelfi. Le camere sono tutte diverse una dall'altra, date le diverse destinazioni che il palazzo ha avuto nel corso dei secoli: scuola ecclesiastica, abitazione per il clero, libreria e convento. Raffinate, intime e curate nell'arredamento, dispongono di letti extra-comfort e raffinati kit di cortesia Etro, minibar assortito, acqua di cortesia, bollitore elettrico con tè, caffè e tisane, accappatoio e pantofole da bagno, cassaforte, TV a schermo piatto con decoder Sky, Wifi gratuito.

Eitch Borromini
Via di Santa Maria dell'Anima 30 – 00186 Roma
Tel. 06/6861425 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.eitchborromini.com 


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