ad aielli il primo eco murale firmato dallo street artist zoer 01L’aria tersa e il cielo limpido hanno fatto da palcoscenico all’inaugurazione del primo ecomurales di Aielli, il piccolo borgo abruzzese affacciato sulla Piana del Fucino  vittima dello spopolamento e rinato da alcuni anni grazie all’incontro tra un’amministrazione desiderosa di dare nuovo slancio al paese, e diversi artisti specializzati in street art che hanno cominciato a usare le pareti delle case di Aielli come tele per le loro opere.

Oggi ad Aielli i murales sono 39, firmati da artisti internazionali del calibro di Giò Pistone, Millo, Zamoc, Ericailcane, Okuda San Miguel, Sam 3, Alleg, Guerrilla Spam e Matlakas, e attirano ogni anno numerosi visitatori grazie a Borgo Universo, il piccolo museo a cielo aperto di Aielli che ogni anno ospita un festival e si arricchisce di nuove opere.

L’ultima è appena stata svelata, si chiama Nuru (che in swahili significa “giorno di luce”) ed è la prima opera nel suo genere perché eccezionalmente realizzata con le vernici purifica aria Airlite, una tecnologia brevettata che si applica come una semplice pittura e, grazie all’azione della luce, trasforma ogni parete in un depuratore d’aria naturale.

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E’ firmata dal duo inedito Zoer – Giovanni Anastasia. Il primo è un artista internazionale francese che vive a Grasse; il secondo è un giovane emergente della street art italiana, di origini napoletane. Due giovani che si sono ritrovati assieme grazie al nuovo progetto “Costellazioni” di Negroni, il noto marchio di salumi leader della salumeria di alta qualità italiana e da oltre cent’anni punto di riferimento per i consumatori.

La nuova parete d’autore rappresenta un concentrato di sostenibilità, riqualificazione urbana e arte di strada ispirato alle keyword “rispetto ed equilibrio”, scelte da circa 600 ragazzi di tutta Italia attraverso il sondaggio online che si è svolto a luglio sul sito di Negroni.

Il progetto Costellazioni di Negroni a Borgo Universo è stato realizzato con la direzione artistica di PalomArt in collaborazione con Yourban 2030 e con il patrocinio morale del Comune di Aielli ed ha come obiettivo favorire iniziative a misura di giovani per ricadute positive sui territori e sulla comunità locale, in un’ottica di rinnovamento culturale, sociale e ambientale.

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Il concept alla base dell’opera di Zoer, che vuole rappresentare l’equilibrio ristabilito nel territorio di Aielli, dopo il prosciugamento del lago di Fucino, ma anche la coesistenza rispettosa di più elementi: la terra (il verde), l’uomo (il viola), l’acqua (il blu), il fuoco o il sole (l’arancione), con le figure che rappresentano le migliaia di vite che stanno cercando di trovare un senso nell’organizzazione della loro vita su questa terra, c’è un equilibrio che è “movimento continuo, continua trasformazione. Da secoli, la terra è infatti soggetta a molte trasformazioni, sia ad opera dell'uomo che della natura stessa. E ogni volta deve necessariamente trovare un equilibrio tra le parti. Anche l’elemento di rispetto è fondamentale nell’ottenimento dell’equilibrio, perché attraverso di esso le parti in gioco creano sinergie e trovano connessioni” come ha dichiaraato Zoer durante la presentazione del murale.

“Questo muro - ha aggiunto l’artista francese - riporta in maniera astratta lo spaccato di un territorio che ha subito varie fratture e con la sua forma accogliente, rappresenta quasi un riparo”.

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“Per l’esordio di Costellazioni - ha dichiarato Claudia Ferrari, responsabile Marketing Salumi Negroni, nel corso dell’inaugurazione del nuovo murale - abbiamo fortemente puntato su Borgo Universo, perché rappresenta non solo un luogo di riferimento per la street art mondiale, ma anche uno straordinario esempio di rigenerazione per mano dei giovani, che hanno saputo rilanciare un territorio attraverso una formula di successo, quella dell’arte urbana abbinata all’astronomia. Un binomio al centro anche di ‘Costellazioni’, che per questa sua prima tappa ha fornito ad un giovane astro nascente italiano dell’arte di strada l’opportunità di affiancare un artista internazionale ed entrare così nel novero dei grandi nomi internazionali che hanno contribuito a rendere famosa in tutto il mondo la collezione di questo museo a cielo aperto”.

Foto: ufficio stampa e archivio TdV


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Un viaggio nel tempo in compagnia delle Muse. L’evento, promosso e organizzato dal Parco archeologico del Colosseo con la direzione artistica a cura di PAV, mutua il nome dal greco eolico del verso di Pindaro che canta il legame eterno con le Muse: μαντέυεο, Μοῖσα, προφατέυσω δ´ἐγώ (Dai il tuo oracolo o Musa, e io sarò il tuo portavoce).

Nerone, che l’iconografia tramanda come un incendiario, fu un imperatore colto e raffinato, appassionato di poesia, musica e teatro, cultore delle arti liberali e dell’attività artistica manuale, affermando il personale stile di governo fondato sul mecenatismo. Il progetto più suggestivo di tale inclinazione fu la realizzazione della Domus Aurea, concepita come villa suburbana nella città. Dell’immenso impianto di edifici, padiglioni, portici e giardini rimane oggi soltanto il Padiglione del Colle Oppio, le cui 150 stanze testimoniano l’impegno dei magistri ed machinatores (ingegneri e creatori di effetti speciali) Severus e Celer.

Dal 23 settembre al 9 ottobre, nei tre weekend dal venerdì alla domenica, la visita guidata sarà accompagnata da un percorso sonoro ideato appositamente con suoni e voci di lingue antiche e moderne risuonanti negli ambienti della Domus. Il percorso, in cui alcune voci sono di lavoratori interni, culminerà con un’espressione performativa di autori multidisciplinari. In ciascuno dei nove appuntamenti un artista (o più) si esibirà, facendosi portavoce contemporaneo del canto di una delle nove Muse, nella Sala Ottagona che in origine era uno spazio aperto con giardini dove la corte di Nerone passeggiava rendendo l’arte protagonista.

Il progetto, riannodando il legame con il passato, intende offrire alla comunità romana una nuova espressione culturale in cui la contemporaneità si coniuga con la struttura esistente vivificata da un sistema di illuminazione site specific, per un viaggio dall’antichità alla storia attuale.

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“Il Parco archeologico del Colosseo si apre alla sperimentazione di innovative sinergie per offrire al suo pubblico nuove forme di interazione con il passato: questo è l’obiettivo del ciclo di visite guidate tematiche nella reggia di Nerone che, ispirate alle nove Muse, culmineranno in una performance artistica differente per ogni appuntamento della rassegna, dalla danza alla musica, al teatro e alla poesia” commenta Alfonsina Russo, Direttore Generale del Parco archeologico del Colosseo.
Delle nove statue delle Muse che adornavano la villa, durante gli scavi del 1958 sono stati rinvenuti frammenti di Tersicore musa della lirica corale e della danza, della musa della commedia Talia e di Erato musa della poesia amorosa.

Le rappresentazioni iniziano il 23 settembre con Dialoghi sul cambiamento di Valerio Aprea, segue il 24 Venere e Adone di e con Roberto Latini, mentre NO RAMA di Annamaria Ajmone è di scena il 25. Il 30 si prosegue con Come una canna sul letto di un fiume - Frammenti dell’epopea di Gilgamesh di Giovanni Calcagno, il 1° ottobre Odisseo nostro contemporaneo di Q Academy, con le musiche dal vivo di Stefano Saletti. Alcune coreografie di Jacopo Jenna, con collaborazione e danza di Ramona Caia e collaborazione e video di Roberto Fassone costituiscono l’appuntamento del 2 ottobre. Il 7 c’è Divenire del tempo trascorso di Lorenzo Letizia e Marlene Kunt, Open Octagon Score. Azione in forma di rito di Adriana Borriello è lo spettacolo dell’8. La rassegna si conclude il 9 ottobre con Il quotidiano innamoramento, rito sonoro di e con Mariangela Gualtieri.

INFO: Acquisto biglietto esclusivamente online sul sito www.coopculture.it, € 10,00 + € 1,00 di prenotazione.
Orario di inizio ore 17,30
La temperatura interna della Domus Aurea di circa 10° richiede abbigliamento e scarpe adeguati.

Foto 1: Domus Aurea, Foto 2 ©Simone Cecchetti, fonte Ufficio Stampa


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