il teatro di ostia antica celebra cento anni di spettacoli con una mostra 01

La prima rappresentazione dell'età contemporanea del Teatro di Ostia Antica si tenne il 21 aprile del 1922. Gli attori erano i bambini della quarta elementare di Ostia Antica che per l'occasione misero in scena l'Aulularia di Plauto (vedi foto 2). La maestra era Wanda Bazzini, un cognome storico nel borgo all’ombra del castello di Giulio II, dove anche la toponomastica ricorda quel gruppo di Ravennati giunti nel 1884 per bonificare la zona, malsana e paludosa.

All’epoca gli scavi e il territorio erano immersi nella palude e grazie al lavoro di questi intrepidi i resti della città romana riemersero dal fango. Del teatro non rimaneva molto ma bastò per una prima rappresentazione. Poi col tempo, grazie alla ricostruzione iniziata da Guido Calza, si dette l’avvio alla ricostruzione della cavea e di tutte le gradinate e alla fine degli anni ’30 del prospetto esterno del teatro e dei fornici che ora ospitano la mostra “Chi è di scena! Cento anni di spettacoli a Ostia Antica”.

La visione di Guido Calza si è rivelata vincente e quest’anno si festeggiano 100 anni dell’utilizzo del Teatro di Ostia Antica in età contemporanea. La mostra infatti intende celebrare non solo cento anni di storia dello spettacolo ma, attraverso materiale inedito che i curatori, Alessandro D’Alessio, anche Direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica, Nunzio Giustozzi e Alberto Tulli, sono riusciti a scovare, seguire a ritroso fin dagli inizi e gettare nuova luce su una vicenda quanto mai affascinante. Bozzetti, scritti, fotografie, libretti di scena, manifesti, appunti e anche la maquette di un allestimento e un costume di scena oltre a degli interessanti video degli spettacoli andati in scena dal 1952 al 2019. Il materiale in esposizione nelle strutture ideate dall’architetto Stefano Boeri all’interno dei forrnici esterni del Teatro, proviene dagli archivi della Biblioteca Museo Teatrale SIAE, dell’INDA, di Cinecittà Luce e degli artisti, tra cui l'Archivio dell'Opera di Duilio Cambellotti, e da numerose collezioni private come la Collezione Andrea Sironi-Strauβwald, e permette di gettare uno sguardo sui numerosi spettacoli che dopo quella prima ad opera di bambini trasformatisi in attori si sono succeduti in questi cento anni.

il teatro di ostia antica celebra cento anni di spettacoli con una mostra 02

Il corposo catalogo pubblicato da Electa, “Chi è di scena! Cento anni di spettacoli a Ostia Antica (1922 – 2022)”, nelle sue oltre duecento pagine ripercorre e approfondisce i momenti più significativi di rappresentazioni di commedie, tragedie, balletti e concerti in un palcoscenico che all’inizio aveva una scenografia rarefatta e si dava molta importanza ai costumi ma che col tempo si è sempre più raffinato e ha coinvolto importanti artisti del mondo dell’arte e dello spettacolo come Giorgio Strehler, Arnoldo Foà, Carmelo Bene, Olga Villi, Aldo Fabrizi, fino a Gigi Proietti e Massimo Ranieri. A Ostia Antica ha danzato Carla Fracci, ha fatto ridere Enrico Brignano, emozionare Teo Teocoli. Hanno cantato Patty Smith, Franco Battiato, Claudio Baglioni, Francesco De Gregori e tanti altri.

L’immagine coordinata della mostra, realizzata dallo studio Leonardo Sonnoli, è tratta da un manifesto di Mario Sironi del 1949.

Quest’anno il teatro di Ostia Antica aprirà la stagione il 3 giugno con 6 serate di Fiorello che presenterà il suo riuscitissimo show “Fiorello presenta: Fiorello!”. A seguire Marco Travaglio con “Il Conticidio dei Migliori”, il comico Max Angioni con “Miracolato” ecc.

La mostra, con l’organizzazione di Electa, sarà aperta al pubblico fino al 23 ottobre 2022.

Per ulteriori informazioni: https://www.ostiaantica.beniculturali.it/it/eventi/mostra-chi-e-di-scena-cento-anni-di-spettacoli-a-ostia-antica-1922-2022/ 

Foto: © Renato Greco, archivio TdV:  Scorcio del Teatro di Ostia Antica, immagine storica dei bambini-attori della prima rappresentazione nel 1922 


archivio

al via la mostra sug hero metaforme 01 

In arrivo al WiMu del Castello Falletti di Barolo (CN), dal 22 maggio al 31 luglio prossimi, la mostra "SUG_HERO - Metaforme - Le mille vite del sughero, straordinario dono della natura, alla sua seconda edizione, promossa da Amorim Cork Italia in collaborazione con la Barolo&Castles Foundation, del Comune di Barolo e dell’Enoteca Regionale di Barolo e focalizzata sulla linea di arredamento e oggetti da interior design SUBER, nata per iniziativa di Amorim stessa, dal recupero dei tappi in sughero usati.

Il percorso espositivo della mostra ospitata nella prestigiosa sede di Castello Falletti è un racconto a tutto tondo, alla luce del know-how di ben 150 anni di Amorim. L’esposizione prende infatti vita da un’accoglienza avvolgente, tra pannelli emozionali e video suggestivi, ad esempio sull'attività di decortica (il distacco della corteccia dalla pianta che dà il via alla filiera di realizzazione dei tappi). Segue l'approccio con la storia e l'utilizzo del sughero, dall’antichità a oggi fino al riciclo di lusso nel design di SUBER, con un necessario focus sul tappo, cuore pulsante dell'attività Amorim. Nell’immersione che viene fatta in omaggio alla materia prima, nobile e sostenibile, uno spazio a parte merita l'investimento che dal 2008 vede Amorim Cork Italia rendere capillare in tutta Italia la raccolta dei tappi in sughero usati: il progetto ETICO. Grazie alla partecipazione dei volontari di 45 onlus che ricevono, in cambio, un sostanzioso contributo da devolvere alle proprie attività, unendo l'intento sociale alla sostenibilità ambientale. L’ultimo step per il raggiungimento di un'economia circolare completa, ovvero la generazione di valore economico, l'azienda l'ha realizzato con SUBER, la prima linea di oggetti di alto livello di design creati con l'uso della granina derivante dai tappi riciclati con ETICO. La seconda vita dei tappi risulta, così, un valore aggiunto per la collettività, lasciando evidente il messaggio che essere sostenibili conviene: ci si arricchisce in bellezza, rispetto, etica. In particolare, emerge centrale l’economia circolare del sughero in una prospettiva di integrazione verticale della produzione, ma anche di creazione di meraviglia a partire da quello che fino a pochi anni fa sembrava non servire più.

«Dire che il tappo in sughero è una risorsa è riduttivo. – afferma Carlos Veloso dos Santos, a.d. Amorim Cork Italia e promotore dell’iniziativa - È un dono della natura, è un gioiello della tecnologia, è linfa vitale per il futuro. Con SUBER arriviamo al compimento di un circolo virtuoso con la soddisfazione del terzo pilastro della sostenibilità, ovvero la creazione di nuovo valore economico dalle sostenibilità ambientale e sociale. A voler essere completi, la mostra permette poi di creare sostenibilità culturale, con la diffusione di un messaggio che fa bene al mondo e al futuro dell’umanità. Raccontare la filiera sostenibile del sughero dove nulla viene sprecato ma capace addirittura di reinventare una linea di alto design è il risultato di un'unione di intenti che arricchisce ulteriormente il messaggio di SUBER».

«Siamo lieti e onorati che una realtà importante come Amorim Cork Italia abbia pensato a Barolo con il nostro Museo del Vino – dice il presidente della Barolo & Castles Foundation, Claudio Bogetti –. Dopo due anni complicati, in cui la Fondazione non ha mai smesso di lavorare per la valorizzazione e la promozione dei castelli di Langhe e Roero, grazie a questa preziosa partnership, che coinvolge il Comune di Barolo e l’Enoteca regionale, si aprono le porte a una nuova iniziativa che racconta bene come le sinergie tra forze pubbliche e private possano portare a nuove idee e progetti turistici e culturali. Nella stagione della ripartenza turistica, la mostra Sug_hero rappresenta un’opportunità per il paese, l’Enoteca, il WiMu e l’intero territorio».

Il taglio del nastro dell’esposizione – che si snoderà nel primo piano seminterrato del WiMu – è in programma sabato 21 maggio, per una mostra che andrà avanti fino al 31 luglio. L’ingresso alla sola mostra è gratuito tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18). L’esposizione Sug_hero è inserita nel percorso di visita del WiMu, aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18). Biglietto intero 9 euro.

Info e prenotazioni: WiMu – Museo del vino a Barolo, Telefono: 0173 386697, Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.wimubarolo.it 

Foto: fonte ufficio stampa


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