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albergatore day 16 edizione 01
Si tratta della più importante manifestazione della Capitale dedicata al turismo. Giunta alla sua 16^ edizione l’evento, organizzato da Federalberghi Roma, si è svolto il 30 gennaio 2019 negli spazi congressuali del Gand Hotel Parco dei Principi e si è aperto con la tavola rotonda 'Shadow Economy: il braccio di ferro tra lawmakers e lawbreakers', che ha analizzato le best practices in Europa e nel mondo e le mette a confronto con la situazione italiana e, in particolare, di Roma.

Il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli,ha sottolineato che serve un segnale forte per combattere l’abusivismo ricettivo a Roma perché gli affitti brevi delle case private, trasformate in strutture ricettive senza alcuna sorveglianza, costano almeno 40 milioni di euro in termini di mancato incasso della tassa di soggiorno.

"Parliamo della perdita di redditività delle nostre imprese – ha continuato Tommaso Tanzilli, direttore Federalberghi Roma e Lazio - perché il problema del sommerso sta danneggiando non solo le strutture alberghiere ma anche i turisti".

Ma il problema dell’hôtellerie alternativa e senza regole non riguarda solo Roma ed il Lazio ma l’intero territorio italiano, ha sottolineato il presidente di Federalberghi nazionale Bernabò Bocca. È stato lui a evidenziare come in tutte le altre grandi capitali turistiche questo fenomeno è stato regolamentato con norme chiare e soprattutto con imposizioni fiscali che vengono rispettate, mentre nel nostro Paese l’extraricettivo, alimentato da Airbnb, evade qualsiasi tipo di regola. Una concorrenza sleale esercitata alla luce del giorno.

L’assessore al Turismo del Comune di Roma, Carlo Cafarotti, presente al Convegno, ha assicurato agli albergatori presenti che, entro pochi mesi, verrà emanato un provvedimento che contrasterà il sommerso ricettivo.

Altro punto critico: il Piano Bus. A questo proposito Roscioli ha dichiarato: “Si tratta di una misura anti-sviluppo, perché nel turismo congressuale la limitazione d’accesso a pochi pullman, sta costando disdette e svantaggi competitivi. Occorre una regolamentazione, ma concertata con le parti”.

Infine si è parlato del corto circuito delle competenze: in Italia dove il turismo pesa il 10% in termini di Pil, è inconcepibile che le regolamentazioni siano frammentate tra autorità centrale, amministrazioni regionali e amministrazioni comunali.

Nel pomeriggio si è svolto il Seminario ”Il valore del Food&Beverage in albergo. Spunti di innovazione dalla colazione alla cena” presentato dalla Direttrice di Exellence Magazine e dalla giornalista di Repubblica Sapori, Manuela Zennaro

“Con ben oltre 1000 partecipanti e la presenza di 50 aziende l’Albergatore Day è stato anche stavolta una testimonianza della vitalità del nostro settore - ha concluso Giuseppe Roscioli – a Roma il turismo deve continuare a svilupparsi senza che la città perda la sua anima e la sua atmosfera, sulla base di regole certe e rispettate da tutti: è l’unico modo per restare competitivi e assicurare la qualità e gli standard che il mercato mondiale richiede”.


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