Palati Raffinati

pesce cobia dai caraibi il futuro protagonista delle tavole italiane 01

In arrivo il super food pesce caraibico alla conquista dei palati italiani. È sano, gustoso, versatile…privo di ormoni, coloranti e pesticidi, sostenibile ed allevato in un ambiente privo di stress. In poche parole straordinario!

Il Cobia è arrivato dai Caraibi ed è stato presentato il 5 giugno alla Langosteria Cafè di Milano nel corso di un incontro moderato dalla scrittrice e giornalista Roberta Schira -. Sono intervenuti Bernard Leger, vicepresidente Open Blue Cobia, l’azienda che lo alleva, Chiara Beghini, responsabile commerciale Europa, e Paolo Bray, fondatore e direttore di Friend of the Sea, Ong che ha come obiettivo la conservazione e la tutela dell’habitat marino.

Il pesce caraibico Cobia è certificato Friend of the Sea, con un’azione che ci fa comprendere quanto stia crescendo l’attenzione del consumatore verso la materia prima del mare. Paolo Bray sottolinea il valore dell’attività dell’organizzazione: “I prodotti delle aziende certificate provengono da stock non sovra sfruttati, pescati con metodi selettivi che non catturano specie in pericolo, non hanno impatto sul fondale marino e da attività svolte nel rispetto delle condizioni di lavoro degli equipaggi”.

“Per l’Europa - aggiunge Chiara Beghini - vengono effettuate due “raccolte” settimanali. Spedizioni sull’ordine, per cui il pesce non viene mai stoccato e in meno di 48 ora dalla pesca è al ristorante. Vanta inoltre una shelf life di 20 giorni”. Il pesce Cobia, per le sue modalità di allevamento, mantiene un prezzo (15 euro al kg) e una qualità costanti.
“Grazie al nostro sistema integrato dall’embrione alla tavola, siamo in grado di garantire ai nostri clienti e distributori un prodotto di alta qualità lavorato e porzionato alla fonte. La catena del super freddo (fino a -35°) che abbiamo implementato garantisce una qualita’ del pesce “come appena pescato” e aiuterà i nostri clienti a ottimizzare i tempi di lavoro, la gestione del magazzino e migliorare la produttività - sostiene Bernie Leger, vice presidente Open Blue Cobia”. In Italia questo servizio sarà disponibile da ottobre 2018. Con i ristoranti certificati “Friend of the Sea” ci si nutre rispettando la natura.

A piccoli passi, dopo quelle internazionali, questo pesce sta conquistando anche le cucine dei migliori ristoranti d’Italia e a fine anno sarà presente nelle principali pescherie.

Una soluzione sostenibile per il mercato ittico del prossimo futuro. Per la ristorazione professionale e il circuito retail delle pescherie, il pesce COBIA (Rachycentron canadum), un pesce pelagico solitario dal corpo affusolato che somiglia a uno squaletto, dalle carni delicate ricche di Omega 3, DHA e EPA (oltre il doppio rispetto ad un salmone di allevamento). Il Cobia cresce velocemente nella regione panamense della Costa Arriba a 12 km dalla costa in acque profonde (da 70 a 90 metri) dove è garantito il suo ambiente naturale. Viene nutrito con farina e olio di pesce, proteine vegetali, vitamine e minerali: mangimi privi di OGM e di ormoni, coloranti, pesticidi, antibiotici e altri pericolosi contaminanti. Certificato Kosher e 99,9% Anisakis free, viene pescato con la tecnica giapponese Ike-Jime, che “immobilizza” il pesce provocandone una morte non traumatica e facendo in modo che le carni rimangano chiare e di sapore intenso, e garantisce qualità constante e una durata di oltre 18 giorni. Abbattuto il giovedì, arriva in Italia il lunedì successivo: certo, non sarà a chilometro zero, ma sembra una soluzione ideale per chi non vuole rinunciare a gustare un prodotto ittico sicuro e tracciabile, avendo a cuore la propria salute, quanto l’ecosistema. Il pesce Cobia ha bisogno di qualche giorno di frollatura prima di essere consumato.

Gusto e salute del pesce caraibico Cobia
Ma che sapore ha questo pesce caraibico? Ha carni morbide e burrose, è un pesce bianco premium, paragonato a specie pregiate come il merluzzo nero. Caratterizzato da filetti di grandi dimensioni e ricco di oli salutari, la polpa del Cobia rimane succulenta e umida ed è adatta ad una miriade di diverse preparazioni - in umido, fritto, al forno - e per un consumo a crudo gustoso e sicuro grazie alla modalità di allevamento che azzera la presenza di parassiti dannosi per la salute del consumatore. Il pesce bianco Open Blue Cobia apporta un altissimo livello di Omega-3; una porzione di 85 grammi di un pesce di questa tipologia per 1-2 volte alla settimana riduce del 36% il rischio di malattie cardiache.
Cobia, consumo a crudo ottempera a tutti i requisiti richiesti. In attesa di approvazione di etichetta, prevista entro luglio 2018.

La degustazione del pesce caraibico Cobia a cura di Langosteria Cafè di Milano, interpretato dall’executive Chef Domenico Soranno e dallo Chef Paolo Serras in un mix di ricette gourmet, declinate nella variante internazionale: Tartare di Cobia con quenelle di avocado, dressing allo zenzero e jalapeno e secondo la tradizione italiana: Cobia croccante con carciofi alla menta e maionese agli agrumi - abbinati ai vini Ca’ del Bosco Cuvée Prestige Rosé e Laluci Grillo Baglio del Cristo di Campobello -. Per concludere si può tranquillamente affermare che il Cobia ha superato l’esame guadagnandosi un posto di tutto rispetto accanto ai già ben noti compagni di specie ittica e soprattutto come protagonista delle nostre tavole.

Certificato da “Friend of the Sea”, Open Blue Cobia, nel 2018 è stato insignito a Bruxelles del Premio mondiale per l’eccellenza nei prodotti semi-pronti o pronti (Seafood Expo Global) e a Barcellona è finalista del Premio mondiale per la sostenibilità (Seafood Summit).

www.friendofthesea.org - www.openblue.com


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