Palati Raffinati

menu speciale della chef stellata katia maccari in onore della grand dame veuve clicquot 01

200 anni fa Barbie Nicole Ponsardin, rimasta vedova a 27 anni, si mise al timone della Maison suscitando scandalo tra i benpensanti dell'epoca.

Katia Maccari, anima del ristorante “I Salotti del Patriarca" ” di Chiusi (Siena), una stella Michelin dal 2003, ha creato un menu a base dei prodotti delle terre senesi abbinano i piatti allo champagne della Veuve Clicquot dedicato alla Grand Dame Barbe-Nicole Ponsardin, la Madame fondatrice della prestigiosa maison. Nel 1805, rimasta vedova giovanissima di un produttore di vini, pur vestita a lutto stretto decise di portare avanti da sola l'azienda, scandalizzando la società dell'epoca.

Da tempo la casa francese con il progetto "Atelier des Grandes Dames", vuole rendere omaggio a lei e alle tante donne chef impegnate nel settore della ristorazione, soprattutto a quelle che,come Katia Maccari, con creatività, tenacia e sacrificio sono arrivate al top dell'altra cucina, menzionate dalla mitica "Rossa", la Michelin, la più prestigiosa tra le guide enogastronomiche. Anche a Identità Golose di Milano un'analoga iniziativa, “Identità di Champagne” ha coinvolto chef stellate come Cristina Bowerman, Martina Caruso, Antonia Klugmann, Rosanna Marziale, Viviana Varese e tante altre.

La cena di Chiusi è stata realizzata dalla chef toscana in gran parte con con prodotti del territorio come prosciutto di cinta senese, agnello, ortaggi e frutti del bosco. La sua azienda di famiglia comprende infatti una tenuta di oltre mille ettari con allevamenti allo stato brado di pecore, suini di cinta senese e bovini di razza Chianina. Salumi e formaggi sono realizzati in azienda da artigiani locali custodi dei saperi di una volta, l'olio viene da un grande oliveto e il grano di varietà pregiate, viene coltivato in ampi appezzamenti e dopo una macinazione tradizionale viene trasformato in pasta.

Ma la creatività di Katia Maccari spazia anche oltre le sue colline senesi e con un tocco leggero sono stati servite specialità di ispirazione internazionale, soprattutto francese, per il giusto abbinamento alle etichette di champagne "Grandes Dames". Ed ecco allora Beignet al parmigiano con salmone e avocado, Ostrica Belon al lampone sferificato, Capasanta con fondo di vitello e spuma di rapa rossa, Cannolo di pasta fillo con foie gras e pistacchio e Crema di funghi con spugna di pane. Tutti sono stati abbinati al Veuve Clicquot Saint Pétersbourg, chiamato così per ricordare l'entusiastica accoglienza che lo Zar nel 1815 riservò alla partita di bottiglie che Madame Clicquot riuscì a far arrivare in Russia dopo un lungo viaggio in nave, aggirando l'embargo deciso da Napoleone.

menu speciale della chef stellata katia maccari in onore della grand dame veuve clicquot 02

Con il benvenuto di Alessio Panarese, della famiglia dei proprietari della struttura, è cominciata la cena alla Tavola Imperiale, adornata di fiori. Questo il dinner menu: Polpo grigliato al frutto della passione, Ravioli di patate al fondente di Parmigiano Reggiano, yuzo e gambero rosso e Consistenze di agnello con insalatina di erbe spontanee, crocchette e e costine laccate. In abbinamento La Grande Dame 2006 e il Rosé, sempre 2006. L'affinatore Andrea Magi ha poi curato il carrello dei formaggi mentre il pasticciere vicentino Giancarlo Maistrello ha proposto la sua colomba pasquale. Il dessert è stato accompagnato dal Veuve Cliquot Demisec, servito in caraffa.

Katia Maccari si occupa anche della Taverna del Patriarca, tipica cantina toscana sottostante al ristorante, con un offerta a base delle tipicità del territorio a cominciare dalla richiestissima Fiorentina. Nominata Ambasciatrice per la Toscana all’Expo di Milano, ha curato collane di ricette e partecipato ad molti eventi nazionali e internazionali.

“Villa Il Patriarca”, residenza nobiliare risalente all'XIX secolo, sorge su una costruzione di epoca etrusca i cui resti sono ben visibili nei sotterranei. Arredata con pezzi di antiquariato ed opere d’arte contemporanea e di design, ha 22 ampie camere. Molti i personaggi illustri che vi sono stati ospitati, tra cui Federico Fellini che vi soggiornò più volte e che girò nei suoi saloni il suo "Otto e mezzo”. A poco più di un’ora da Siena, Perugia, Assisi, Orvieto, Roma e Firenze è il luogo ideale per godere delle bellezze della Val d’Orcia, patrimonio Unesco, della Val di Chiana e delle Crete Senesi, decantate dal poeta Mario Luzi. E' una meta ideale anche per gli amanti del benessere: Siena è infatti la provincia più termale d'Italia.

www.isalottidelpatriarca.it/

https://www.facebook.com/KatiaMaccariChef/

Villa Il Patriarca, Strada Statale 146 – Località Querce al Pino, 53043 – Chiusi (SIENA ITALY). Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Sito web: http://www.ilpatriarca.it/

www.veuveclicquot.com/it


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