Arte e dintorni

fulvio roiter la prima retrospettiva a venezia 01 

Dal 16 marzo al 26 agosto la Casa dei Tre Oci a Venezia presenta la prima retrospettiva dedicata al grande Fulvio Roiter dopo la sua scomparsa, il 18 aprile 2016. 200 fotografie, per la maggior parte vintage, raccontano l’intera vicenda artistica del fotografo veneziano.

Promossa dalla Città di Venezia e dalla Fondazione di Venezia, la mostra ripercorre l’intera carriera fotografica di Fulvio Roiter, uno dei più importanti fotografi italiani, presentandosi come la più completa monografica mai realizzata sull’autore e la prima dopo la sua recente scomparsa. Un omaggio e un ricordo che la Casa dei Tre Oci ha voluto dedicare al fotografo che più di ogni altro ha legato l’immagine di Venezia al proprio nome.

L’esposizione, curata da Denis Curti, resa possibile grazie al prezioso contributo della moglie “Lou” Embo, farà emergere attraverso 200 fotografie, la maggior parte vintage, tutta l’ampiezza e l’internazionalità del lavoro di Fulvio Roiter, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni. Partendo dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo veneziano ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Belgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. Ne derivano 9 sezioni, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile di Roiter: L’armonia del racconto; Tra stupore e meraviglia: l’Italia a colori; Venezia in bianco e nero: un autoritratto; L’altra Venezia; L’infinita bellezza; Oltre la realtà; Oltre i confini; Omaggio alla natura; L’uomo senza desideri. In tal modo, il percorso espositivo, fluido e coerente, scandisce le tappe di una vita interamente dedicata alla fotografia e alla ricerca di quei luoghi dell’anima che ne hanno ispirato la poetica, assumendo come unico punto di riferimento la pura e sincera passione, vissuta dall’autore tra scenari di viaggi, scoperte e amori incondizionati.

L’allestimento si arricchisce di videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e una ventina di libri originali, che, oltre a visualizzare in pagina l’opera di Roiter, restituiscono anche la vastità di contributi critici dei tanti autori che hanno scritto sul suo lavoro, tra cui Andrea Zanzotto, Italo Zannier, Alberto Moravia, Ignazio Roiter, Fulvio Merlak, Gian Antonio Stella, Roberto Mutti, Giorgio Tani, Enzo Biagi. Non manca il breve ma intenso ricordo della moglie Lou, riferito a quel primo incontro in Belgio, che fu la nascita di un rapporto umano e professionale lungo quarant’anni.


Durante l’apertura della mostra un ricco programma di attività collaterali e iniziative contribuirà a evidenziare il nesso tra la vita e l’arte di Roiter e la città di Venezia attraverso incontri e approfondimenti.

Accompagna la rassegna un catalogo bilingue Marsilio Editori.

Fulvio Roiter (Meolo, 1 novembre 1926 – Venezia, 18 aprile 2016) è stato uno dei più importanti fotografi italiani e uno dei tre fotografi italiani a cui è stato assegnato nel 1956 il premio internazionale per l'editoria fotografica Nadar. Esperto di fotografia in bianco e nero, usò anche nel colore dei reportages di viaggi una personale tecnica che esaltava luoghi e particolari inediti della scena.  Nato a Meolo in provincia di Venezia, Roiter si diplomò come perito chimico, ma dal 1947 si dedicò alla fotografia, che divenne la sua attività professionale dal 1953. Nel 1949 aderì al circolo fotografico La Gondola di Venezia, fondato dall'amico Paolo Monti due anni prima. Nel 1953 partì per la Sicilia nel suo primo viaggio fotografico, il primo di molti in tutto il mondo. La pubblicazione nel gennaio 1954 di alcuni scatti siciliani sulla rivista Camera segnò il suo debutto sulla scena internazionale. Dopo avere realizzato numerosi reportage per alcune riviste, pubblicò nel 1954 il suo primo libro fotografico, il volume in bianco e nero Venise a fleur d'eau. Nel 1956 Roiter vinse la seconda edizione del Premio Nadar con il libro di sole foto bianco e nero Umbria. Terra di San Francesco (Ombrie. Terre de Saint-François). La sua consacrazione sulla scena internazionale l'ottenne con gli scatti sulla sua Venezia da cui trasse il libro Essere Venezia del 1977, stampato in quattro lingue con una tiratura di circa un milione di copie, un best seller unico per l'editoria fotografica. Durante la sua carriera, Roiter ha pubblicato circa un centinaio di volumi di fotografie, compiendo numerosi viaggi in ogni parte del mondo. Il 18 aprile 2016, dopo una lunga malattia, Fulvio Roiter è morto presso l'ospedale di Venezia. Roiter è stato sposato con la fotoreporter belga Louise "Lou" Embo.

Pubblicazioni: Venise à fleur d'eau, 1954; Ombrie (Umbria. Terra di San Francesco), 1956; Essere Venezia 1977; Padova e Colli Euganei, 1981; Firenze e Toscana, 1981; Centesimi di secondo, 1984; Ciociaria, 1985; Pianeta Italia, 1987; La mia Venezia, 1989; Lago Maggiore, 1991; Visibilia, 1992; Terra di Dio, 1994; Laguna di Venezia, 1994; Carnevale Di Venezia, 1994; Aquileia Ravenna, 1994; Venezia in maschera, 2003; Un uomo senza desideri, 2005; Fulvio Roiter: fotografare Venezia, 2008; Laguna & dintorni. Aquileia, Grado, Marano Lagunare, 20

INFO: Dal 16.03 al 26.08.2018. Casa dei Tre Oci - Fondamenta delle Zitelle, 43 - Giudecca, Venezia. Tutti i giorni 10-19; chiuso martedì. Aperture straordinarie: 1, 2, 24 e 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, , 14 e 15 agosto. Info  tel. +39 041 24 12 332; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.treoci.org #treoci; #roitervenezia; #roitertreoci


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