Arte e dintorni

treviso un 2018 ricco di grandi eventi espositivi 01

Un fitto programma di grandi eventi inaugura la stagione culturale di Treviso. Dal 24 febbraio apre l’importante mostra su Auguste Rodin realizzata in collaborazione con il Musée Rodin di Parigi e proposta fino al 3 giugno da Linea d’ombra al Museo Santa Caterina, rinnovato per l’occasione, con l’apertura della splendida “Sala ipogea Barbisan”.

In concomitanza con la mostra di Rodin apre al pubblico al Museo Santa Caterina la Pinacoteca civica, una delle più antiche istituzioni culturali trevigiane, fondata nel 1851.

L’inaugurazione ufficiale della nuova Pinacoteca Santa Caterina sarà il 22 febbraio alle ore 17.30. Il 23 febbraio, alle ore 18, sarà la volta della mostra  Rodin.  Un grande scultore al tempo di Monet.

L’allestimento delle opere della Nuova Pinacoteca Civica è totalmente nuovo e si articola negli spazi della “manica lunga”, dalla quale si aprono piccoli ambienti in origine abitati dai frati. Un contesto di grande pregio architettonico, che permette di godere dell’arte in un ambiente carico di storia ma completamente rinnovato nelle modalità espositive.

Il progetto museologico, curato da un gruppo di lavoro composto da Andrea Bellieni, Enrica Cozzi, Emilio Lippi, Maria Elisabetta Gerhardinger, Eugenio Manzato e Sergio Marinelli, è stato tradotto in termini museografici dal team di architetti Studiomas (Marco Rapposelli e Piero Puggina) che ha ridisegnato gli spazi, le luci, parte degli impianti e gli apparati didascalici.

Il risultato finale è un percorso di grande suggestione, che coniuga l’impatto estetico con l’efficacia in termini di fruibilità da parte del pubblico.
L’itinerario si sviluppa in senso cronologico e muove – in ideale raccordo con i famosi cicli pittorici presenti nella ex Chiesa (le Storie di S. Orsola di Tomaso da Modena e i tanti altri affreschi del Tre e Quattrocento) – dalle testimonianze medievali per giungere al Settecento, con una selezione di circa 150 opere che sottolineano la stretta interazione del Museo con il territorio, i collezionisti che l’hanno arricchito con doni, gli artisti che a Treviso hanno operato. L'ampia antologia del patrimonio d’arte del Seicento e del Settecento comprende anche alcuni pezzi di recente restauro e finora mai esposti al pubblico e le opere di Francesco Guardi, Rosalba Carriera, Giovanni Marchiori, Giambattista e Giandomenico Tiepolo.

Con questo riallestimento si completa la riorganizzazione del complesso di Santa Caterina, che valorizza la funzione museale dell’ex convento. Viene così recuperato alla piena fruizione un autentico gioiello, scrigno di capolavori finalmente offerti al pubblico e polo fondamentale del sistema museale cittadino, che nel Museo Luigi Bailo ha l’altra grande struttura, dedicata all’arte dell’Ottocento e del Novecento.


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