Palati Raffinati

la pasticceria veneto di igino massari a brescia 01
La geografia dei pasticceri e delle pasticcerie si estende lungo tutta la penisola, ma in 11 delle 20 regioni italiane non ci sono stati locali in grado di ricevere il riconoscimento massimo delle “Tre Torte” del Gambero Rosso nella nuova guida “Pasticceri&Pasticcerie 2018”. 
E’ a Brescia la migliore pasticceria d’Italia, la “Pasticceria Veneto” del maestro Igino Massari, il Veronelli dei pasticceri d’Italia e non solo, nato a Brescia il 29 agosto 1942.

E’ stato premiato con il massimo riconoscimento con il punteggio di 95/100 dalla guida del Gambero Rosso, giunta alla settima edizione. Medesimo punteggio (95/100) attribuito nella guida dei “Ristoranti d’Italia 2018” a Massimo Bottura “Osteria Francescana” Modena e a Heinz Beck de “La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri” Roma. Ecco, Igino Massari alla stregua di questi due grandi chef italiani.

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«Noi facciamo il cibo della trasgressione e senza trasgressione non c'è progresso. Negli ultimi 20 anni i pasticceri italiano hanno conquistato il mondo; ora sono le nostre pasticcerie a dover acquisire internazionalità nella mentalità e nelle proposte, senza rimanere ancorate alla piazza» ha spiegato il Maestro Massari. 
E’ bene aggiungere che tra i numerosi riconoscimenti c’è quello prestigioso ricevuto a Lione nel gennaio 2015 di presidente d’onore della «Coupe du Monde de Patisseriè», primo Presidente di giuria “straniero” in terra francese. 
Seguono “Dalmasso” di Giuseppe Dalmasso ad Avigliano (Torino) con 94/100, “Biasetto” di Luigi Biasetto a Padova e “Maison Manilia” di Giuseppe Manilia a Montesano sulla Marcellano (Salerno) con 93/100. Questo il podio.

«Gioia per il palato e felicità per gli occhi: un binomio indissolubile. In pasticceria, scienza esatta, la cura del dettaglio, il gusto del cesello giocano un ruolo determinante. L’attenzione alla forma e alla presentazione hanno dunque un’importanza primaria e i migliori pasticceri italiani ne hanno preso coscienza» scrive Laura Mantovano curatrice della Guida.

Le “Tre Torte” quest’anno salgono da 18 a 21 con tre nuovi ingressi: “Belle Hèléne” Tarquinia (Viterbo) di Francesca Castignani, una donna per la prima volta nel gotha delle pasticcerie; “Sciampagna” a Marineo (Palermo) di Carmelo Sciampagna e “Antico Caffè Spinnato” a Palermo, la storica pasticceria nella quale è arrivato a capo del laboratorio Maurizio Santin, uno dei grandi interpreti della pasticceria italiana. 
Tra i premi speciali, quello del “Pasticcere emergente” va a Marcello Rapisardi di Pasticceria&Dessert di Milano. La novità dell’anno per il Gambero Rosso è Cannavacciuolo Bakery a Novara. Miglior comunicazione digitale: Pasticceria Marisa a San Giorgio delle Pertiche (Padova). Miglior pasticceria salata: Martesana a Milano.
Premi infine per i “migliori pastry chef” che operano in alcuni dei grandi ristoranti italiani.

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Foto © Enzo Di Giacomo


archivio

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