Partiamo

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Dopo aver ottenuto dall’Unesco il riconoscimento per l’itinerario arabo-normanno ed essere stata riconosciuta Capitale dei Giovani 2017 Palermo si rifa il trucco per essere pronta all’appuntamento con il 2018, quando sarà Capitale Italiana della Cultura e ospiterà, per la prima volta in Italia, Manifesta, la più importante Biennale di Arte Contemporanea Europea.

Con il restauro della Chiesa dei Ss. Euno e Giuliano, destinata ad accogliere esposizioni e iniziative culturali, e del teatro Massimo, il più grande teatro lirico d'Italia per dimensione ed uno dei più vasti in Europa, l’amministrazione comunale sta lavorando alacremente per offrire ai visitatori il meglio possibile in termini di accoglienza. Tra i progetti in corso il restauro di Palazzo Butera e il piano di riqualificazione del vecchio quartiere arabo, la Kalsa, oltre al recupero dell’ex convento di San Francesco.
Si è appena conclusa la 393esima edizione del festino di Santa Rosalia, dedicato quest’anno al tema della leggerezza, come ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando nell’intervista rilasciata a Taccuinodiviaggio il 13 luglio: “Abbiamo dedicato il festival alla leggerezza che è quello che serve a Palermo. E’ il segno del tempo che sta vivendo la città, una città che non fa più ricorso al silenzio e all’urlo ma che sta cambiando. Dopo anni di silenzio stiamo recuperando l’autostima. La stiamo recuperando grazie ai migranti, ai turisti, alla mobilità e all’Unesco".

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E ha proseguito: "Oggi attraverso l’aeroporto di Punta Raisi 95 città al mondo sono collegate con noi e stiamo lavorando per offrire al turista un’offerta economica adeguata oltre ad una città più vivibile. Abbiamo inaugurato il car sharing e aperto numerosi B&B che evidenziano una realtà imprenditoriale giovanile vivace e che produce. Recentemente abbiamo inaugurato la ZTL. All’inizio molti mi erano contro ma ora cominciano a capire il valore di avere un centro storico pedonalizzato. Siamo passati da 5° città turistica d’Italia a 4°, e durante la Settimana Santa abbiamo superato Siviglia per numero di visitatori. Vogliamo che Palermo diventi non solo capitale della cultura artistica ma anche delle altre culture, della salute, dell’accoglienza, del cibo, dello sport, del servizio. Il 2018 sarà l’occasione per mostrare quello che stiamo facendo”.

Allo sviluppo del comparto turistico nel 2018 contribuirà anche Travelexpo, l'unico salone internazionale del turismo in Sicilia, in programma dall’8 al 10 aprile 2018 presso il padiglione 20 dell'ex Fiera del Mediterraneo con la sua XX edizione.

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Multietnica nell’arte e nello stile Palermo è una città dai mille volti, crocevia di naviganti, culture, stili, lingue e religioni. Chiese sorte su antiche moschee, chiostri bizantini che profumano d’oriente, mercati dove Europa e Africa si mescolano, giardini dove piante esotiche crescono rigogliose, Palermo è europea e orientale allo stesso tempo.
L’itinerario arabo-normanno, riconosciuto nel 2015 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità perché “rappresenta un esempio materiale di convivenza, interazione e interscambio tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea” non comprende solamente gli edifici palermitani più caratteristici del periodo arabo-normanno (Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina, Cattedrale, Castello della Zisa, Ponte dell’Ammiraglio, e le Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, di San Cataldo e della Martorana) ma anche il Duomo e il chiostro di Monreale e la Cattedrale di Cefalù.

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La cattedrale di Cefalù è il monumento più caratteristico della cittadina e provenendo da Palermo domina con le sue caretteristiche due alte torri che la fanno quasi assomigliare ad un castello il panorama del borgo disteso ai piedi di una rupe. La cattedrale fu fondata da Ruggero II di Altavilla per suggellare la riconquista della Sicilia e racchiude interessanti elementi architettonici sia latini che greci e arabi. Oggi è l’elemento principale della gradevole piazza cittadina su cui si affaccia anche il palazzo comunale. Bello il chiostro che servì da prototipo per quello di Monreale. Poco oltre, sul Corso Vittorio Emanuele, è da visitare l’antico lavatoio medievale in pietra dove l’acqua del fiume cefalino (una lapide del 1655 all’ingresso del sito recita: “Qui scorre Cefalino, più salubre di qualunque altro fiume, più puro dell’argento, più freddo della neve”) affluisce da 22 bocche e scorre verso il mare attraverso due tunnel che scompaiono nel sottosuolo.

A Monreale la meraviglia principale sono i circa 6.400 mq. di mosaici in oro zecchino delle tre navate del Duomo che illustrano i fatti della fede. Una catechesi completa in immagini con 130 quadri che narrano il Vecchio e il Nuovo Testamento, la vita di Cristo, la creazione dell’uomo, il Cristo Pantocratore, ecc.

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Da non mancare assolutamente il chiostro, mirabile gioiello di architettura e scultura con 228 colonne binate che sorreggono capitelli con raffigurati episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. Il “chiostrino” è l’angolo più suggestivo.

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Una visita di Palermo non può dirsi completa senza un giro tra i caratteristici mercati (Ballarò, Vucciria, U Capu) e una sosta in uno dei tanti chioschi che preparano il caratteristico cibo da strada; lo sfincione (pizza con sugo, ricotta, ecc.), le panelle (pasta di ceci fritta), le crocchè (crocchette di patate), il panica’ meusa (il panino con la milza), le arancine (crocchette di riso con ripieno di carne), i cicirelli (polpette di bianchetti fritti), le frittelle di novellane, ecc. E per finire un buon cannolo ripieno di ricotta o una granita (di gelsi, di limone, di menta, ...) o un assaggio di frutta di martorana, il dolce tipico della pasticceria palermitana fatto con la pasta di mandorle. Prende il nome dal monastero palermitano della Martorana dove vivevano le monache benedettine che secondo la tradizione inventarono l'arte di creare dolci di pasta reale a forma di frutta che sono dei veri capolavori dolciari.  

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Dove alloggiare: Consigliamo il Grand Hotel Wagner, in Via Riccardo Wagner, 2, situato in una zona tranquilla ma abbastanza vicina al centro storico che si raggiunge in cinque minuti a piedi. http://www.grandhotelwagner.it/it/ 

Foto © Marina Cioccoloni


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