Arte e dintorni

la citta proibita in mostra a montecarlo 01

Ogni estate il Grimaldi Forum Monaco produce una grande mostra tematica, dedicata a un movimento artistico importante, a un tema inerente il patrimonio culturale e artistico o a una civiltà, a una collezione pubblica o privata, a qualsiasi soggetto nel quale si esprima il rinnovamento della creazione. Un’occasione per valorizzare le sue prerogative e specificità: offrire uno spazio di 3.200 m² per creare in totale libertà, mettere al servizio della scenografia gli strumenti tecnologici più efficaci, fare ricorso ai migliori specialisti in ogni campo per garantire la qualità scientifica delle sue esposizioni.

Dopo il successo della mostra Cina, il secolo del 1° Imperatore… del 2001, per l’estate del 2017 il Grimaldi Forum Monaco rende omaggio all’ultima dinastia imperiale cinese, la dinastia Qing (1644 - 1911), per celebrarne i fasti, i gusti e la magnificenza.

La Città Proibita a Monaco. La vita alla corte degli imperatori e delle imperatrici della Cina, è frutto della collaborazione tra due curatori: Jean-Paul DESROCHES, Conservatore generale onorario del Patrimonio, e WANG Yuegong, Direttore della sezione delle Arti del Palazzo, nell’ambito del Museo del Palazzo Imperiale; la mostra presenta una selezione di oltre 250 straordinari oggetti che provengono dall’antico palazzo degli imperatori cinesi, insieme ad altri prestati da prestigiose collezioni europee e statunitensi (Musée Cernuschi, Musée du Louvre, Victoria & Albert Museum di Londra, Musées royaux d'Art et d’Histoire di Bruxelles, Arthur M. Sackler Gallery di Washington). Il pubblico è invitato ad addentrarsi nel cuore di un luogo emblematico, con profonde radici nella memoria collettiva e con un patrimonio di inestimabile valore.
La Città Proibita è uno dei complessi palatini più prestigiosi al mondo e il sito più visitato in assoluto con circa 10 milioni di visitatori all’anno. E’ un palazzo e al tempo stesso un museo e costituisce il fulcro attorno al quale fu costruita la nuova capitale di Pechino. La Città Proibita, eretta tutta in una volta dal nulla tra il 1406 e il 1420 per volontà del terzo imperatore della dinastia Ming, divenne la culla del potere degli imperatori Manciù che si successero lungo un arco temporale di circa tre secoli.
Il progetto espositivo è incentrato sulla personalità degli imperatori Qing con particolare enfasi sui sovrani Kangxi (1662 - 1722), Yongzheng (1723 - 1735) e Qianlong (1736 - 1795), che si ersero ad archetipi della cultura cinese. In quanto rappresentante del Cielo in terra, l’imperatore che si fregiava dell’appellativo di “Figlio del Cielo”, era onnipotente e ricopriva le funzioni di capo militare e religioso ed era il primo dei letterati.

Il pubblico potrà ammirare i pregevoli oggetti esposti che attestano i vari ruoli dell’imperatore: ritratti, costumi di apparato, arredi, oggetti preziosi, strumenti scientifici… alcuni dei quali annoverati tra i “tesori nazionali”. Per ricordare un aspetto importante della cultura del popolo Manciù, il cui potente esercito delle Otto Bandiere conquistò la Cina a partire dal 1644, anche le imprese militari degli imperatori Qing saranno evocate attraverso diversi oggetti e incisioni che documentano le loro campagne vittoriose.
La dinastia Qing si distinse in particolar modo in ambito culturale. A illustrare il senso estetico dei sovrani di una delle epoche in cui la civiltà cinese era al suo apogeo, vengono messe in risalto le diverse forme di espressione dell’arte cinese che come è noto ebbe grande influenza a quei tempi sull’Occidente: l’arte del pennello, attraverso la calligrafia e la pittura, l’universo delle arti decorative con lo studiolo delle porcellane e quello degli oggetti in lacca e infine la musica e la lirica.

INFO: dal 14 luglio al 10 settembre 2017 al Grimaldi Forum Monaco


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