Thomas Coville, tenta di infrangere il record mondiale

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di Alexander Mascal

Thomas Coville, lèuomo del mare è ormai entrato nella leggenda grazie alle sue imprese.
Da onda in onda, con le vele spiegate al vento il velista che ha battuto ogni record tenta di superare anche sè stesso! Lèuomo che ha raggiunto ogni limite, divenendo il piè veloce a circumnavigare il globo in meno di 57 giorni ora tenta unèaltra impresa e collabora a disegnare persino lèabbigliamento tecnico della Ocean Racing che indosserè per proteggersi, rimanendo al caldo e allèasciutto. 
Dal 2004 è tra gli atleti Helly Hansen. Famoso per i suoi numerosi record oceanici ha saputo navigare in condizioni atmosferiche estreme. 
Attualmente detiene due record mondiali: il record di distanza in 24 ore e il record di traversata del Nord Atlantico.
Nel 2010 compie il record di regata intorno al mondo èJules Verne Trophyè, skipper di Groupama, giunge 3è in 48 giorni, 7 ore, 44 minuti e 52 secondi. 
Record Trans-Mediterranean a equipaggi con Groupama è 3è in 17 ore 08 minuti e 23 secondi, nel 2009.
Scivola sulle onde marine in solitaria, intorno al mondo, su multihull senza fermate in 59 giorni, 20 ore, 47 minuti e 43 secondi a bordo del maxi trimarano Sodebo, nel 2009.
Sempre nel 2009 è record di distanza in 24 ore in solitaria, percorrendo 628.5 miglia in 24 ore alla velocitè media di 26.2 nodi, a bordo del maxi trimarano Sodebo, mentre nel 2008 compie il Record di traversata del Nord Atlantico in solitaria (New York / Lizard Point) in 5 giorni, 19 ore, 29 minuti e 20 secondi a bordo del maxi trimarano Sodebo, e il record di distanza in 24 ore, in solitaria, percorrendo 619.3 miglia in 24 ore alla velocitè media di 25.8 nodi a bordo del maxi trimarano Sodebo.
Due successi datati 2006: il record èRound Britain and Irelandè in solitaria in 6 giorni 6 ore 40 minuti 31 secondi e il record èTrans-Channelè in solitaria in 7 ore 55 minuti 47 secondi.

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info:
www.hellyhansen.com
Ufficio Stampa - Manuela Caminada, tel 0245487544



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di Alexander Mascal
foto Matteo Saraggi

L'idea è accattivante, intrigante e divertente! Ad abbinare un'auto alla Grappa poteva solo pensarci la Zentrum di Alessandria del gruppo Negro di Asti e con i costi attuali del carburante prima o poi costerè meno fare il pieno di... grappino che al distributore. 
Sulla collina di Altavilla Monferrato (AL) si sono dati appuntamento i nuovi cocktail di tendenza firmati Mazzetti di Altavilla, distillatori dal 1846, e la prestigiosa casa automobilistica tedesca Volkswagen delle concessionarieè Zentrum di Negro che hanno scelto la scenografica location nel Monferrato, a confine tra le provincie di Asti e Alessandria,è un punto di incontroè tra la clientela alessandrina e quella astigiana, per presentare la nuova Touareg.
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La scelta del nome evocatore di spazi infiniti, porta alla mente le avventure di Lawrence d'Arabia il colossal del 1962 con Peter O'Toole e Omar Sharif che vinse sette Oscar e ben si abbina ad un'auto che è in grado di affrontare terreni impervi. 
I tuareg sono una tribè berbera del deserto che vive nomade nel Sahara. Il nome, di origine araba, significa "abitante della targa", targa vuole dire "canale", e forse la casa tedesca ha scelto questo nome per indicare la potenza di questo SUV di affrontare un deserto in cui solo un fuoristrada puè cimentarsi.
SUV di lusso, a trazione integrale prodotto dalla Volkswagen, la Touaregè è un progetto tra la Volkswagen e la Porsche Cayenne con cui condivide alcune parti.
Grappa, motori e anche un aperitivo musicaleè con i CDM, ovvero la "Corte dei Miracoli", gruppo orchestrale con Alice, una bravissima cantante che ha riproposto ai presenti brani musicali indimenticabili e intramontabili. Uno strano nome che ricorda Michèle Mercier e Robert Hossein nel film "Angelica alla Corte dei Miracoli", della fortunata serie "Angelica" degli anni '60,è che bene si abbina con il nome di un'auto evocatrice di spazi desertici, e ascoltando la musica mi lascio trasportare dalla fantasia.
Ottimo il servizio catering curato da Albino, proprietario del prestigioso Hotel Salera di Asti, luogo di convegni e congressi ad alto livello che ha presentato la cucina tipica piemontese e astigiana in abbinamento ai vini del territorio.
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Non è mancato lo spazio culturale con il volume "In Nome della Croce" di Claudio Galletto uno spaccato di storia riproposto in chiave di romanzo che narra di dame e cavalieri, di Crociate e Templari, il tutto intriso di storia e mistero in un viaggio attraverso il Piemonte nel territorio del Monferrato Astigiano e Alessandrino, spingendosi poi lungo le "Vie del Sale e dei Pellegrini", in Lombardia, Toscana,è Lazio e Puglia sino a coinvolgere Francia e Austria.
Le moderne linee della nuova Touareg si sono confuse con gli alambicchi e la morbidezza del distillato di casa Mazzetti, la melodia di noti motivi musicali, le pagine di storia e deliziosi piatti, e a me non resta che brindare augurandovi buona lettura, buon ascolto, buona degustazione e naturalmente... buon viaggio.

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