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UMBRIA: PICCOLI BORGHI ANTICHI

Testo Marina Cioccoloni, Foto Luca Greco
La chiamano “cuore verde d’Italia” e come si potrebbe dar torto a questa definizione che incarna in pieno la caratteristica più saliente di questa regione del centro Italia? Qui il verde regna sovrano: protagonista dei paesaggi fa da sfondo a cittadine e nuclei antichi, dove ogni pietra cela secoli di storia e tradizioni gelosamente conservate. Sono borghi da visitare con calma, percorrendo gli acciottolati secolari di viuzze e piccole piazze, attraverso itinerari che si snodano tra pianura e colline, tra filari di vigne generose e distese di ulivi. Vino e olio di qualità in Umbria sono un binomio inscindibile, con prodotti la cui fama ha travalicato i confini italiani e si è imposta sui mercati internazionali.
 A Torgiano la cantina Lungarotti, il museo del vino e quello dell’olio sono tappe irrinunciabili, testimonianze di quell’amore per la terra e un prodotto di qualità che contraddistingue da sempre la gente umbra. Già nel 1968 la zona vinicola di Torgiano ottenne una delle prime DOC italiane, a cui ha fatto seguito la DOCG nel 1990.
La cantina fondata da Giorgio Lungarotti nei primi anni ’60, è uno dei fiori all’occhiello del patrimonio enologico umbro. Verso la metà degli anni ’70 è stata affiancata da un museo del vino che raccoglie reperti e testimonianze anche archeologiche sul vino e la civiltà del bere. Una esposizione che ripercorre 5000 anni di storia enologica in un percorso interessante che non mancherà di entusiasmare.
Recentemente ha aperto i battenti anche un museo dell’olivo e dell’olio dove sono esposti manufatti e reperti che testimoniano la mitologica origine dell’olivo, la sua importanza fin dall’antichità in ogni momento della vita umana e i significati simbolici che gli furono attribuiti dai nostri avi che ne esaltavano a tal punto le proprietà da usarlo anche nelle cerimonie religiose.
A Norcia sono gli insaccati e i salumi a farla da padrone. La cittadina si raggiunge seguendo il sinuoso corso del fiume Nera lungo la Valnerina. La pianura e le dolci colline che circondano Torgiano qui non ci sono, sono le montagne a caratterizzare un paesaggio fatto di antiche pievi, ruderi di castelli, piccoli borghi arroccati.
Intorno alla Piazza dedicata a San Benedetto, che qui ebbe i natali, e sulla quale si affacciano importanti edifici tre-cinquecenteschi come il Duomo, la Chiesa dedicata al Santo e la rocca costruita dal Vignola e detta “Castellina”, si aprono numerose botteghe artigiane tutte consacrate alla lavorazione e vendita di insaccati e salumi.
I salumieri di Norcia si sono resi così famosi nella lavorazione del maiale al punto che il termine “norcino” è comunemente usato per indicare chi lavora gli insaccati e “norcineria” il negozio dove questi vengono smerciati. Anche un tipo particolare di prosciutto, detto “di norcia” e qui prodotto, ha ottenuto la certificazione IGP. A Norcia ha sede l’Antica Norcineria Fratelli Ansuini, dove da generazioni si lavora il maiale rispettando i metodi artigianali tramandati da padre in figlio.
Tra i prodotti tipici c’è da menzionare il salame “corallina”, composto da carne di maiale e lardello a cubetti che forma le larghe occhiature a tipica macinatura che caratterizza l’impasto di questo insaccato immancabile sulla tavola della colazione pasquale insieme alle uova, alla pizza umbra al formaggio e ad un generoso bicchiere di vino rosso.
Lasciando Norcia e dirigendosi verso Foligno, dove lo scorso dicembre 2009 i locali dello storico Palazzo Trinci hanno ospitato la seconda edizione della Borsa del Turismo Rurale Umbro, veicolo di promozione del territorio, una tappa interessante è l’Abbazia di Sant’Eutizio nei dintorni di Preci in Val Castoriana. Si tratta di un grande complesso monastico restaurato di recente, un luogo di pace e serenità che nel medioevo ospitò una notevole comunità religiosa e fu cardine dello sviluppo del movimento benedettino.
Foligno, di antichissime origini, nel XV secolo era famosa per le sue stamperie: la Divina Commedia fu stampata per la prima volta proprio qui, nel 1472. Palazzo Trinci, oggi sede del museo archeologico, della pinacoteca e di numerosi convegni e mostre, oltre ad essere l’edificio più prestigioso della città è legato al suo periodo più prospero, quando essa era governata dalla Signoria guelfa dei Trinci. I restauri che hanno fatto seguito al terremoto del 1997 continuano a rivelare inaspettati capolavori che la polvere dei secoli avevano nascosto.
 Il glorioso passato viene ricordato ogni anno in occasione della Giostra della Quintana, torneo cavalleresco che prende il nome dalla “Via Quintana”, dove si tenevano un tempo le esercitazioni equestri e che consiste nell’infilzare e asportare, al galoppo, un anello tenuto nella mano destra di una statua in legno che rappresenta un guerriero e che serviva da bersaglio nelle gare medievali e che si chiamava Quintana. Si procede con anelli sempre più piccoli e vince chi li asporta nel minor tempo possibile. Si svolge ogni anno in due fasi, a giugno e a settembre, con un grandioso corteo storico di oltre 800 figuranti che sfila per la città prima di dare il via alla gara. E’ l’occasione per gustare i prodotti e i piatti tipici della tradizione umbra nelle taverne che vengono aperte in ogni rione.
Scendendo verso il sud della regione il nucleo maggiore è la città di Spoleto, sede ogni anno del Festival dei Due Mondi, rassegna mondiale di teatro, musica e prosa di livello internazionale.
Romana, medievale, importante centro dello Stato Pontificio, una visita della città non può tralasciare l’arco di Druso, il teatro e il ponte romano detto anche Sanguinario, la rocca Albornoziana che ospita al suo interno il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, le numerose chiese e il magnifico complesso del Duomo eretto nel XII secolo. Ci si arriva con la scalinata che scende dal palazzo del comune e che offre un colpo d’occhio notevole su un insieme da cartolina.
Foligno
Taverna Locanda della Rosa
Via Gramsci
Foligno
Agriturismo Torre
Località Acqua Santo Stefano
tel: 0742-633018
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