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LA RISERVA NATURALE DEL LAGO DI POSTA FIBRENO
 
Nuove promozioni di spazi per il turismo verde all’aria aperta 

Testo e foto di Donatello Urbani 

Da pochi anni il turismo verde all’aria aperta ha trovato nelle biodiversità un prezioso quanto insperato alleato nella promozione dei territori, non solo in Italia, si pensi in proposito al “terroir” dei francesi. Su questo indirizzo si è mossa la Regione Lazio, in collaborazione con le amministrazioni comunali interessate, con una campagna intesa alla promozione e valorizzazione dei parchi e delle riserve naturali.

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 Apripista è stata la Riserva Naturale del Lago di Posta Fribeno in provincia di Frosinone che, con i suoi 345 ettari, ricade interamente sul territorio dell’omonimo comune. Il lago, con le sue acque dolci, ha una lunghezza di circa due kilometri ed una larghezza massima di 320 metri. La profondità media è mt.2,70, ma nel punto più profondo, a 15 metri, è stato posto un crocifisso, il “Bona Venia”, ed ogni anno nella prima domenica di agosto viene celebrata la cerimonia del suo alaggio e rideposizione sul fondo lago con una festa che coinvolge tutta la popolazione oltre alla varie autorità civili e religiose. Star di questa riserva sono due pesci, gli stessi che sono stati immortalati nello stemma del comune e nel logo di questa riserva naturalistica. Due specie ittiche molto rare, delle quali una, il Carpione del Fibreno, un salmonide parente stretto della trota dalle abitudini ancora poco conosciute, vive solo in questo lago. L’altra specie, invece, la trota “macrostigma”, è presente in Sardegna, nel fiume Ninfa ed in questo lago. Nel lago non è permessa la pesca, se non ai residenti nel comune, mentre di grande richiamo è il birdwatching grazie alla  buona presenza di specie faunistiche ed ornitologiche, tanto stanziali che migratorie. 

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Lungolago di Posta Fibreno:  Il “Sentiero Taurino” che costeggia la sponda destra del lago per 500 metri

Tutte garantiscono una buona osservazione nell’intero arco dell’anno e a questo scopo sono stati predisposti punti di osservazione ed un percorso attrezzato lungo la sponda per circa 500 metri. Negli anni la presenza del lago in questo territorio è stata anche una buona occasione per attività artigianali, culturali oltre che economiche.

la-riserva-naturale-del-lago-di-posta-fibreno-03Posta Fibreno: La barca “Naua” esposta nel locale museo etnoantropologico

Una buona testimonianza ci è offerta nel grazioso museo etnoantropologico allestito alla periferia della cittadina. Qui in bella mostra è esposta la barca lacustre realizzata in legno di roverella  dai maestri d’ascia locali e conosciuta con il nome “Naua”.La particolare tecnica costruttiva prevede l’inchiodatura del fasciame con chiodi che attraversando in tutta la sua dimensione la fascia, venivano ritorti all’uscita creando così una tenuta molto robusta. 

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 La particolare inchiodatura delle fasce della barca Naua realizzata con chiodi che vengono ritorti ribattuti offrendo all’imbarcazione una notevole compattezza e stabilità

“E’ nostra intenzione indirizzare e incrementare il ridotto flusso turistico attualmente presente in questa riserva verso forme di ecosostenibilità”, sono le parole del Sindaco Adamo Pantano, “Nella prossima primavera è previsto sul lago un servizio di navigazione, e portare gli attuali 80 posti letto ad una cifra a tre numeri insieme ad un incremento di tutti i servizi di accoglienza turistica a partire dalla ristorazione”.

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Al momento in riva al lago è operante uno chalet, “Lago Chiaro”, che offre specialità enogastronomiche locali fra le quali ha un posto di rilievo la trota fritta, una vera leccornia, alla quale tengono buona compagnia, a fine pasto, gli ossi di morti, biscotti secchi a forma di piccola ciambella ovale ed i tradizionali tozzetti. Una proposta interessante è offerta dall’area di sosta per camper distante circa Km. 5,200 dalla riva del lago di Posta Fibreno, situata nel vicino comune di Campoli Appennino. Fra le attiività offerte ai turisti rivestono particolare importanza  i “Bio-Blitz” organizzati localmente con il contributo della Regione Lazio e che interessano, oltre il territorio di questa riserva naturalistia, anche quelli di Bosco e Foce dell’Arrone, Macchiagrande, Castel di Guido, Vasche di Maccarese, Foce del Fosso di Tre Denari e CHM di Ostia.

Per informazioni e contatti; Regione Lazio, Direzione Ambiente e Sistemi Naturali, tel.06.51687336 e.mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . oppure  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – tel.06.51687312.


 

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