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MONTE GRIMANO TERME (PESARO) E VILLA DI CARLO: QUANDO IL BENESSERE ARRIVA DALLA NATURA 

Un luogo ideale per rigenerarsi con le benefiche acque che sgorgano dalla terra e prolungare i benefici dell'estate aspettando l'inverno? Magari nella natura più incontaminata, tra la storia e l'arte, ed in piu' gustando una cucina d'autore? Sono le terme di Monte Grimano, in una verde vallata attraversata dal fiume Conca, in provincia di Pesaro, e arricchita dalla nota esotica di essere proprio sotto San Marino, la più antica Repubblica del mondo, arroccata sul monte Titano, che vanta 1.700 anni di indipendenza. 

 

 

di Mariella Morosi  

 

 

 

 

montegrimano_01A testimoniare come queste acque alcaline, salso-bromoidodiche e sulfuree fossero un toccasana per la salute ci restano tanti reperti romani, tra cui delle vasche di marmo in cui si rilassavano i centurioni prima di andare a conquistare sempre nuove terre per l'impero.

Lo stesso facevano certamente le truppe dei Montefeltro e dei Malatesta tra una battaglia e l'altra per ampliare i propri confini.

 

 

La prima testimonianza scritta sulle proprietà terapeutiche di queste acque è del XVI secolo, ad opera del trattato "De Thermis" dell'archiatra pontificio Andrea Bacci, seguito, un secolo dopo, dal "De Balneis" del medico Mengho Bianchelli.

 

 

Per secoli per curarsi oltre che alle acque ci si affidava alle erbe. C'e ne era una per ogni male, seccata, triturata e servita in infuso o spalmata, e a giudicare dal giudizio della scienza moderna il sistema era tutt'altro che sbagliato.

 

 

L'originalità e il fascino delle Terme di Montegrimano consiste proprio nell'uso combinato di acqua termale ed estratti dalle piante. La persona che intuì per primo quanto questo fosse un binomio prezioso fu Carlo Bollini, autore del volume  "Il ricettario della salute", una pietra miliare per chiunque si occupi di erbe officinali. Dopo anni e anni di studio e pratica di fitoterapia ad Aix en Provence, scuola francese d'eccellenza, rientrò in Italia e restituì alla fruizione pubblica l'impianto termale ormai quasi del tutto in disuso e obsoleto. Anche le Terme di Grimano non ressero alla crisi che arrivò alla fine degli anni Ottanta quando il termalismo non fu inteso solo in senso sanitario ma come fonte di benessere. 

 

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Oggi a ricordare un percorso difficile e articolato di un uomo che ha fatto molto per rilanciare un territorio e la sua economia c'è una grande azienda di successo, Erba Vita, e un Resort con Spa, Villa di Carlo, adiacente alle sorgenti. E' un sogno realizzato con alti costi ed i figli oggi ne portano avanti l'idea, senza fermarsi di fronte al successo consolidato. Erba Vita è infatti presente in tutte le farmacie e le erboristerie d'Italia con oltre 350 prodotti e grandi sono i numeri dell'export.

 

 

 

montegrimano_02L'originalità della proposta di soggiorno salutistico di Villa di Carlo è che tutto è collegato, piscine, luoghi per la salute ed i trattamenti di bellezza, e il comfort assoluto è assicurato dal resort e dal suo personale specializzato.

Oggi queste terme sono in grado di offrire trattamenti d'avanguardia, combinati a cure a base di erbe: cure idropiniche e inalatorie, balneoterapia, fangoterapia, massofisiokinesiterapia. 

Il Centro Salute Erba Vita propone numerosi trattamenti anche per il benessere psicofisico con personale sanitario qualificato. Tra le prime ad adottare la vinoterapia, la Spa offre trattamenti estetici, massaggi, riflessologia plantare e terapie d'Oriente, saune e bagno turco. Come in altre località, queste cure, per un ciclo di 12 giorni, sono sostenute dal servizio sanitario nazionale. 

montegrimano_05Tutt'intorno il verde è assoluto, a perdita d'occhio. E' bello goderselo dalla terrazza sorseggiando un aperitivo e gustando prelibatezze che lo chef Graziano Cannarezza prepara ogni giorno sia con i prodotti delle Marche o della Romagna che con specialità di nicchia che vengono da lontano.

Si dichiara autodidatta, ma certo di enogastronomia ne sa davvero molto, ed è affascinante ascoltarlo mentre parla del Prosciutto di Carpegna, una Dop locale, o come si fa il formaggio di capra in una certa collina. Le carni sono sceltissime e il pesce fa pochissimi km prima di arrivare sui suoi fornelli.

 

Ha tanta passione -questo l'ingrediente segreto della sua cucina- e nessuna chiusura a tendenze o a richieste particolari. Può esibirsi in un succulento arrosto di cacciagione come in un austero pranzo vegano. Dei primi piatti legati al territorio -tortelli, tortellini, agnolotti, cappellacci o tagliatelle- è responsabile la sua mamma, che ogni giorno si presenta col mattarello e le uova fresche. Sui sughi però decide il figlio e il risultato è sempre di livello.

 

 

 

Anche sul vino da' buoni consigli, se non ci si accontenta dell'acqua miracolosa delle fonti che sta in caraffa su ogni tavolo. Tutto quanto di buono, bello e rilassante di un soggiorno o un week end in questo luogo generoso è alla portata di tutti. Il rapporto qualità prezzo è davvero interessante.  

 

 


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