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“Possiamo dirci città d’arte a pieno titolo grazie alla presenza di tre musei, di un centro storico ricco di monumenti e palazzi nobiliari quali la reggia dei Volsci di palazzo Aldobrandini e Palazzo Pecci, dove nacque Papa Leone XIII, il papa della “De Rerum Novarum”, undici chiese veri scrigni d’arte, l’oasi naturale dei Monti Lepini di straordinario valore naturalistico e tanti eventi e sagre fra le quali primeggia per importanza il “Pallio della Carriera”, così si esprime Quirino Briganti, Sindaco di questa bella cittadina ciociara.
Varie proposte turistiche sottintendono a questa dichiarazione fra le quali assume particolare importanza, sfruttando le caratteristiche naturali che il territorio offre, quella rivolta ai camperisti. Al momento l’offerta rivolta ai camperisti si limita al solo Agricamping Agrifoglio del Cirioletto (www.agrifogliodelcirioletto.it) però sia le istituzioni pubbliche che vari imprenditori privati hanno preso in seria considerazione le ricadute sul territorio, anche economiche, provocate da questa opportunità turistica.
“Le caratteristiche proprie del nostro territorio e la presenza di valide attrattive culturali ci hanno spinto verso turismi sia econaturalistico che culturale e la conseguente organizzazione di eventi ecologici/verdi quali la “Festa della montagna”, nei giorni di sabato 4 e domenica 5 agosto, nonché rievocazioni di eventi storici che hanno visto la nostra cittadina viverli da protagonista quali il “Pallio della Carriera” che proprio quest’anno festeggia la ventesima edizione”, così ha riassunto la politica del proprio Assessorato Matteo Battisti.
Sponsor primario del Pallio è stata la famiglia Pecci, di origine senese, che, a imitazione della più famosa corsa senese, la ripropose, apportandovi alcune variazioni, nella loro nuova residenza ciociara (www.palliodellacarriera.it) conservando però integre le caratteristiche proprie di una gara equestre riservata alle sette contrade cittadine: San Pietro, Sant’Agostino, Jo Moro, San Gnaco, Jo Curso, Jo Casteglio e Jo Laco.
Il calendario delle manifestazioni inizia già nel mese di luglio con la gara di qualificazione dei cavalieri, prosegue con il Festival Internazionale del Folklore nei Lepini, la Cena dal Cardinale, rievocativa di quelle organizzate dal Cardinale Pietro Aldobrandino, illustre concittadino, e l’imbussolamento che quest’anno avverrà la domenica 28 luglio.
Nel mese di agosto si terranno le vere e proprie manifestazioni celebrative. Ciascuna contrada terrà una Festa Propiziatoria seguendo un preciso calendario: 3 agosto: Rione San Giacomo; 9 agosto: Rione San Pietro; 11 agosto: Rione Jo Casteglio; 12 agosto: Rione Jo Laco; 13 agosto: Rione Jo Moro; 18 agosto: Rione Jo Curso; 19 agosto: Rione Sant’Agostino; a queste si aggiungono quelle conclusive del Pallio e quella patronale che prevedono: 26 agosto: il corteo storico per le vie del paese con oltre cinquecento figuranti: 28 agosto: la Festa Patronale di Sant’Agostino; 27 agosto: l’offerta dei ceri al Santo Patrono Agostino nella Chiesa Collegiata.
Il 2 settembre al campo sportivo si svolgerà la disfida equestre vera e propria con la consegna del Pallio al rione vincitore. Il Pallio messo annualmente in gara è un’opera pittorica in forma di stendardo realizzata sempre da grandi artisti. I venti Palli delle gare passate costituiscono oggi un vero e proprio patrimonio culturale di grande valore tanto da essere stati esposti negli stand delle Olimpiadi di Pechino del 2008 quali testimoni delle culture delle nazioni partecipanti. Quello dell’edizione 2012 è stato realizzato dal maestro Gino Guida identificato dai critici d’arte quale il pittore della luce. Di lui è stato scritto: “Il colore non le immagini sono il punto di riferimento…”.
Una lunga ed antica tradizione d’arte lega Carpineto Romano alla committenza pittorica. Qui hanno lavorato Melozzo da Forlì realizzando gli affreschi che decorano l’abside della Chiesa di Santa Maria del Popolo e, dopo circa un secolo, Caravaggio realizza per la chiesa di San Pietro Apostolo, retta dai Francescani, il bellissimo quadro che raffigura Francesco in meditazione sulla “…sora nostra morte…”.
L'opera, trasferita a Roma per i lavori conservativi e di restauro non ha più fatto ritorno nella cittadina committente, malgrado più volte giustamente reclamata: nel Museo di Palazzo Aldobrandini, troverebbe la sua giusta e naturale collocazione.
L’altro aspetto della cultura popolare di Carpineto Romano è rappresentato dall’enogastronomia. Saggezza nell’uso dei prodotti del territorio fra i quali primeggiano per l’ottima qualità tartufo nero, funghi e olio extravergine di oliva, magistralmente elaborati da una vera e proprio arte culinaria, sono le componenti principali di un patrimonio che abbina buoni sapori a una delle manifestazioni di primaria importanza della cultura popolare che con cadenza mensile viene rievocata con eventi enogastronomici, manifestazioni folkloristiche e feste della tradizione religiosa e il cui calendario di svolgimento può essere consultato sul sito web www.carpinetoromano.it.
Dal 22 agosto al 2 settembre ciascuna contrada gestisce Hostarie dove l’enogastronomia locale viene proposta ai visitatori e turisti a prezzi e condizioni vantaggiose. I numeri di riferimento per le prenotazioni- consigliate- sono: Sant’Agostino 338 4768639- San Pietro 339 2751576- Jo Moro 348 7733231- San Gnaco 348 2843322- Jo Curso 340 2659832- Jo Casteglio 333 8392227- Jo Laco 377 4744616.
Carpineto Romano: una grande attrattiva che merita un soggiorno. Informazioni dettagliate sul sito web: www.carpinetoromano.it
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