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PALATI RAFFINATI

NASCE AD ANZOLA EMILIA (BOLOGNA) IL «GELATO MUSEUM CARPIGIANI»,
IL PRIMO MUSEO AL MONDO DEDICATO ALLA CULTURA DEL GELATO

di Mariella Morosi 

Sembra che specialmente in estate il cibo messo in fresco nel ruscello fosse graditissimo ai nostri antenati delle caverne, già molto prima che i romani miscelassero il mosto d'uva o la frutta alla neve o che i conquistatori arabi importassero in Sicilia il sorbetto, con il prezioso ghiaccio dell'Etna conservato nei nevai e nelle cisterne sotterranee.

gelato_museum_carpignani_01Il gelato, nella forma e nella consistenza che conosciamo oggi è molto più' recente. Sofisticata delizia per i pochi palati privilegiati delle corti d'Europa, si è col tempo diffuso in tutto il mondo. Oggi il gelato artigianale, con i saperi e la tecnologia italiana, si è imposto dovunque come simbolo del buon Made in Italy, come la pasta, il vino e l'olio extravergine.

Era ora che il gelato trovasse la sua collocazione storica e culturale in un museo. Saranno tre giorni di festa e di degustazioni, a partire dal 27 settembre, a segnare l'inaugurazione del Gelato Museum Carpigiani ad Anzola Emilia (Bologna) in un'area di oltre mille metri quadrati dello stabilimento dell'azienda Carpigiani, marchio storico e leader di mercato delle macchine per il prodotto artigianale.  

Tanto è l'interesse per questo alimento goloso, e non solo dei consumatori, che la Fondazione Carpignani attraverso la Gelato University organizza corsi di formazione per chi già opera o desidera lavorare nel settore della gelateria e pasticceria.

«Nonostante il periododi crisi -ha detto la vicepresidente Valentina Righi- è sempre più grande l'interesse per la professione del gelatiere. Nel 2011 hanno frequentato i corsi in 12.000, tra cui molti giovani che li vedono molto utili in prospettiva di nuove scelte professionali. Nonostante siano corsi internazionali il gelato viene chiamato così -per sottolinearne l'identità- e non con la parola inglese ice cream».

gelato_museum_carpignani_02L'istituzione del museo è stata presentata a Roma alla Stampa Estera dal direttore della Carpigiani, Andrea Cocchi, per iniziativa del Gruppo del Gusto coordinato dal giornalista Alfredo Tesio. "La sfida-ha detto Cocchi-è ora quella di riaffermare la memoria per alimentare il futuro, rendendola foriera di progresso, innovazione e nuove conquiste culturali".

Il Museo avrà tre livelli di lettura: Evoluzione del Gelato nel tempo, Storia della tecnologia produttiva e Luoghi e modi di consumo del gelato. Vi troveranno spazio 20 macchine originali, strumenti ed accessori d'epoca, documenti storici, fotografie e inedite video interviste.

Non mancheranno laboratori didattici anche per bambini e, a chiusura della visita, una degustazione di gelato artigianale. Sarà il luogo della tradizione, della memoria e dell'identità, in cui vivere il gelato artigianale, come prodotto della cultura gastronomica, buono e sano perchè fatto con ingredienti di qualità. Affascinante la storia del gelato nel tempo che sarà ampiamente illustrata al Museo e in un catalogo-guida.

gelato_museum_carpignani_03«Tra storia e leggenda -ha detto la storica Luciana Polliotti- - si possono individuare alcune grandi aree: "Dai pozzi di neve al sorbetto", "Dalla nascita di un nobile mestiere", "Dalla diffusione mondiale del gelato" e "A partire dal Novecento".

Romano Verardi, presidente della Fondazione, ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la sua realizzazione: gli architetti Matteo Caravatti e Chiara Gugliotta, i curatori Luciana Polliotti e Andrea Barbieri, i donatori,i sostenitori ei volontari che hanno prestato volentieri la loro esperienza e professionalità.

Grande soddisfazione è stata espressa da tutti per la recente istituzione della Giornata Europea del Gelato. Artigiani e chef fanno a gara per proporre sempre nuovi gusti, anche sorprendenti, come sorbetti al prosciutto, alle alici o -ultimo nato-all'aglio di Voghiera Dop, richiestissimo nel Ferrarese.

 Nessuna meraviglia, però, se si pensa che nel 1808 tale Francesco Leonardi teorizzava che «tutto si può gelare». Suo il primo gelato al tartufo, ottenuto lasciando a lungo il tubero in infusione nel latte.

Il Gelato Museum Carpigianio sarà ad ingresso libero e visita guidata, ma sarà necessaria la prenotazione. Per saperne di più: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  


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