Alessandro Stella in veste di pianista, affiancato da Giovanni Gnocchi al violoncello e dal soprano Giorgia Milanesi, saranno i protagonisti del concerto di anteprima di martedì 15 maggio presso l’Aula Magna del Pontificio Istituto di Musica Sacra.
In programma un omaggio a Johann Sebastian Bach, attraverso l’accostamento della sua Sonata per viola da gamba e clavicembalo in sol minore n. 3 BWV 1029 a due delle nove suites Bachianas Brasileras, le n. 4 e 5, scritte dal compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos tra il 1930 e il 1945, incontro suggestivo fra la tradizione barocca di Bach e i ritmi della musica popolare brasiliana.
Venerdì 18 maggio è in programma il Concerto d’inaugurazione del Festival nella Chiesa della Trinità dei Monti con l’Ensemble Faenza fondato da Marco Horvat, formato, per questa occasione, da cinque cantanti e due strumentisti che si alterano alla chitarra, liuto e arciliuto.
Il programma scelto per l’apertura del Festival è legato a un’immaginaria Settimana Mistica - questo il titolo del concerto -,dove ciascun giorno è accompagnato da una meditazione su un soggetto religioso al fine di incarnare nel quotidiano i misteri spirituali della fede con un’esecuzione di canti devozionali come indicato dalla Controriforma. Così il programma musicale segue un itinerario spirituale immaginario, dalla meditazione sui peccati il lunedì fino alla contemplazione della gloria del Paradiso della domenica”.
Sabato 19 maggio, nella Chiesa di San Nicola dei Lorenesi, sarà Le Concert Lorrain, ensemble di musica antica fondato nel 2000 da Anne-Catherine Bucher e Stephan Schultz, ad affrontare musiche legate al tema Amore Sacro, Giuditta trionfante!. In programma di Joseph Bodin de Boismortier il Motet pour le Saint Sacrement, il Motet pour le Roy e la Sonata in trio per violino, basso e basso continuo. Nella seconda parte, di Elisabeth Jacquet de Laguerre, una delle rare donne compositrici d’epoca barocca, si ascolterà una Sonata per violino e basso continuo e Judith, Cantata con sinfonia, composta nel 1708 e pubblicata a Parigi nel suo primo libro di cantate su soggetti tratti dalle storie della Sacra Scrittura e delle quali quella consacrata alla grande figura biblica di Giuditta è sicuramente una delle più ispirate.

Roma: Interno della chiesa di San Nicola dei Lorenesi
Foto courtesy degli Uffici stampa del Festival e dell’Institut francais – Centre Saint Louis di Roma.
Martedì 22 maggio il celebre gruppo La Simphonie du Marais, che quest’anno festeggia i 25 anni di attività con oltre 30 CD pubblicati, sarà nella Chiesa di San Luigi dei Francesi con un Omaggio a San Luigi, da Parigi a Roma, un programma di grandi rarità barocche, molte delle quali mai ascoltate nella Capitale, che comprende musiche sia di Guillaume Gabriel Nivers - organista entrato nel 1678 nella Cappella reale francese la cui produzione vocale è limitata soltanto ai Mottetti per voce sola, che del più famoso Marc-Antoine Charpentier. Seguiranno, di Arcangelo Corelli, una Sonata a 4 e, infine, di Alessandro Melani, dal 1673 al 1698 maestro di cappella proprio a San Luigi dei Francesi, il Mottetto per San Luigi dei Francesi (opera I e II).

La Simphonie du Marais.
Foto courtesy degli Uffici stampa del Festival e dell’Institut francais – Centre Saint Louis di Roma.
Mercoledì 23 maggio ci sarà un doppio appuntamento: il fondatore de La Simphonie du Marais, il flautista e oboista Hugo Reyne, terrà una masterclass sulla musica antica presso l’Auditorium dell’Institut français - Centre Saint-Louis, mentre in serata il concerto, dal titolo L’ultima notte, in programma presso la Chiesa di Sant’Ivo dei Bretoni con l’Ensemble Mare Nostrum mettono in evidenza i mottetti romani del ‘600 in un programma, concentrato sulla descrizione di Maria Maddalena e del suo tormento nelle ore che precedono la Passione di Cristo. Una notte di pensieri, di paure e di visioni in cui le premonizioni si fondono ai ricordi.
Giovedì 24 maggio sarà la volta dell’Ensemble Energeia, guidato dal suo direttore artistico Jean-Dominique Abrell, nella Chiesa di Santi Andrea e Claudio dei Borgognoni con il concerto Storie Sacre di Giacomo Carissimi, programma che ripercorre l’atmosfera romana ai tempi dei grandi maestri del Barocco di cui Carissimi fu compositore di riferimento.
Venerdì 25 maggio ospite della serata l’Ensemble Correspondances che chiuderà il Festival nella Chiesa di San Luigi dei Francesi con la prima esecuzione italiana di Cæcilia Virgo & Martyr (catalogo H. 397) di Marc-Antoine Charpentier, autore che alla patrona della musica dedicò ben quattro oratori tra loro diversi per tonalità e organico pur utilizzando il medesimo testo (quello che ascolteremo è il secondo del catalogo, composto intorno al 1677-78). Si tratta di un’ambiziosa composizione che racchiude nella scrittura del maestro francese tutte le immagini iconografiche e musicali legate alla figura della martire romana: la voce degli angeli, l’organo, la moltitudine degli strumenti. Per questo Charpentier, affascinato dalla musica di ambiente romano, riunisce nel suo oratorio scrittura drammatica, grandi recitativi, doppi cori, armonie sottili ed effetti spettacolari capaci di sedurre il pubblico di ieri e quello di oggi.
Per i concerti e masterclass è necessario iscriversi all’email
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. Info: tel. 06-6802606/29, www.institutfrancais-csl.com
Luoghi del Festival:
Pontificio Istituto di Musica Sacra - Piazza S. Agostino, 20a
Chiesa San Luigi dei Francesi - Piazza S. Luigi de’ Francesi
Chiesa San Nicola dei Lorenesi - Largo Febo, 17
Chiesa Sant’Ivo dei Bretoni - Vicolo della Campana, 8
Chiesa dei Santi Andrea e Claudio dei Borgognoni - Piazza San Silvestro
Chiesa della Trinità dei Monti - Piazza della Trinità dei Monti, 3
Institut français - Centre Saint-Louis - Largo Toniolo 22
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