"LE TORRI DELLA CUCINA": UN VOLUME TUTTO AL FEMMINILE
di Mariella Belloni
L'8 Marzo, in occasione della festa della donna, Cantine Pellegrino ha presentato al Ristorante Alice di Viviana Varese, neo stella Michelin, in zona Porta Romana a Milano, l'ultimo volume "Le Torri della Cucina" che l'autore Martino Ragusa ha dedicato all'ottava edizione del "Pellegrino Cooking Festival" tenutasi a Marsala lo scorso settembre.
Protagoniste dell' VIII volume della raccolta sono, infatti, le talentuose cuoche italiane con le loro ricette preparate dal vivo nel corso dell'evento.
Il Pellegrino Cooking Festival 2011 ha sfidato le donne e "Le Torri in Cucina", vuole essere un omaggio alle donne in cucina e alla storia delle Cantine Pellegrino, governata da mani femminili, dalla capostipite Josephine Despagne fino a Paola Alagna e Caterina Tumbarello, ora raggiunte dalla giovanissima Maria Chiara Bellina dell'ultima generazione ai vertici aziendali accanto al presidente Pietro Alagna, all'amministratore delegato Benedetto Renda, all'export manager Massimo Bellina e al direttore commerciale e marketing Emilio Ridolfi.
Le nove donne del ‘Pellegrino Cooking Festival 2011' sono sbarcate a Marsala tutte precedute da una solida reputazione trapuntata da un numero variabile di stelle. Grande l'attesa per la presentazione e grandi i risultati. Le creazioni delle rinomate chef che si sono sfidate ai fornelli nella spettacolare cornice delle Torri Pellegrino a Marsala, che a parere di molti, è stata una delle edizioni dove, oltre a stupirsi, si è mangiato meglio. Vera Caffini del Ristorante Aquila Nigra di Mantova, ha avuto il sereno coraggio di attenersi alla tradizione con dei magistrali Tortelli di zucca al burro fuso e grana padano. Al contrario, Valeria Piccini (Da Caino, Manciano, provincia di Grosseto) con un Centrifugato di pomodori verdi con baccalà arrostito, verdure ed erbe di stagione ha dimostrato come da ingredienti-cenerentola, economici e facili da trovare, si possa arrivare a un piatto gourmand di grande impatto ma piacevolmente sobrio, né snob né déjà vu.
Nuova cucina anche per Agata Parisella, Ristorante Agata e Romeo (Roma), che ha presentato una ricerca (riuscita) del giusto equilibrio tra sensazioni in contrasto. Il lungo titolo Tournedos di cappasanta avvolta nella pancetta sul letto di insalata belga stufata, crescione, agrumi con salsa di ricci di mare e petali di fiori eduli lascia immaginare le piacevoli contese tra morbido e croccante, terreno e marino, amarognolo e dolciastro, mite e aspro, cotto e crudo. Rosanna Marziale, Ristorante "Le Colonne" di Caserta con la Pancia bassa e alta temperatura al latte di mozzarella di bufala campana Dop, Mariuccia Roggero Ferrero, dell'Osteria San Marco di Canelli (Asti), è intervenuta con mano leggera sulla tradizione: i suoi Agnolottini dal plin, erano canonicamente serviti sconditi nel tovagliolo, ma slamellati di tartufo bianco d'Alba e accompagnati da una ciotola di brodo bollente nella quale navigava un piccolo iceberg di grana padano. Molto apprezzati e parecchi bis.
Patrizia Di Benedetto del Ristorante Bye Bye Blues di Mondello (Palermo) ha proposto un dessert adeguato alla stella Michelin che si è appena appuntata sulla divisa. Il seducente Bisquit di frutta secca con mousse di ricotta e granita di caffè al Marsala Vergine Soleras si è rivelato uno studiato bouquet di sapori siciliani scelti con gusto e raccontati con stile. Dalla giapponese Reiko Yanagi, Trattoria Pino Salice di Tokyo, un Pesce spada saltato con zuppa di ceci e gamberetti: ingredienti e citazioni nostrane, tecnica mista nippo-italiana e aggraziata presentazione giapponese. La corretta credenziale di un'aspirante al titolo di ambasciatrice della cucina italiana nell'Impero del Sol Levante. Audace il Cervo cotto a basse temperature con punte d'abete di Fabrizia Meroi del Ristorante Laite di Sappada (provincia di Belluno), per le punte di abete che non si mangiano tutte le domeniche, per la tonalità rosata della carne di cervo quasi al sangue e per il colore super carico della purea di patate viola. Audacia ragionatissima e efficace, anche se non premiata da tutti. Consensi generali, infine per la Mousse al cioccolato con cuore di liquirizia, salsa inglese allo zafferano e aceto balsamico di Viviana Varese, del Ristorante Alice di Milano, il concetto di sinfonia fatto dessert. Come sempre ai piatti sono stati abbinati i vini della casa Duca di Castelmonte e Pellegrino, tutti all'altezza e perfettamente idonei di valorizzare la cucina delle donne.
Durante la presentazione del volume a Milano, Caterina Tumbarello ha ricordato la figura di Josephine Despagne, gentildonna francese figlia dell'enotecnico Oscar Pierre Despagne e moglie di Carlo Pellegrino, che contribuì a trasformare la Cantina in una delle più floride e apprezzate aziende produttrici di Marsala. Dopo i saluti da parte di Paola Alagna e Maria Chiara Bellina agli ospiti intervenuti, l'AD Benedetto Renda ha spiegato l'importanza di eventi come il 'Pellegrino Cooking Festival', e il suo compendio editoriale 'Le Torri della Cucina', che permettono di comunicare una realtà ricca e complessa come la Pellegrino. "Siamo i primi produttori di Pantelleria e non solo per il nostro Marsala. La linea Duca di Castelmonte da trent'anni produce vini di alta gamma sempre ben posizionati nelle guide enologiche nazionali".
Il direttore commerciale e marketing Emilio Ridolfi ha invece annunciato il tema del prossimo Pellegrino Cooking Festival: "Piccole isole grandi chef", con cuochi provenienti da Pantelleria, Favignana, Salina, Giglio e non solo.
Dall'ottava edizione del Pellegrino Cooking Festival, voluto dall'azienda vinicola Carlo Pellegrino per promuovere la cucina italiana opera delle "regine" dei fornelli, nasce così un volume di ricette protagoniste del "Pellegrino Cooking Festival 2011", scritto da Martino Ragusa per Trenta Editore.
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